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Mark Rich

Plus500Marc Rich (nato il 18 Dicembre 1934 e morto il 26 giugno 2013) è stato un trader di materie prime internazionali, manager di hedge fund, finanziere e uomo d’affari. E’ stato il fondatore del mercato spot del greggio e divenne il più famoso trader delle materie prime. Era meglio conosciuto per aver fondato l’azienda di materie prime Glencore e per essere stato incriminato negli Stati Uniti con l’accusa federale di evasione fiscale e per aver reso illegali alcuni accordi petroliferi con l’Iran durante la crisi degli ostaggi in Iran. Era in Svizzera al momento del rinvio a giudizio e non è poi mai tornato negli Stati Uniti. Ha ricevuto un perdono presidenziale molto controverso dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton il 20 gennaio 2001, l’ultimo giorno in cui Clinton è stato in carica.

Marc Rich è stato senza dubbio il trader e finanziere americano, diventato il fuggitivo più famoso al mondo. A 78, qualche anno fa, morì. Negli anni precedenti era continuamente al centro di tantissimi scandali e vicende a dir poco controverse.

Marc Rich, diventò estremamente ricco facendo trading con le commodities, la sua specialità. Proprio quelle che si possono tradare anche con un qualsiasi broker CFD, come ad esempio Plus500 oppure Markets.

Divenne talmente ricco, che la sua ricchezza portò con sè anche numerosi problemi, proprio come dice la canzone di Notorius Big, “More Money More Problems”.Di problemi Mark Rich ne ha avuti davvero tanti, entrando nella lista dei 10 ricercati fuggitivi più pericolosi, lista stilata nientemeno dall’ABI.

Il Trader Mark Rich si avvicinò al mondo delle commodities dopo che un amico di suo padre gli trovò lavoro alla Philipp Brothers, dopo il suo trasferimento in America dal Belgio, suo paese di origine, all’inizio degli anni 40.Rich inventò il primo sistema di trading immediato per il petrolio. E’ grazie a lui che adesso è possibile tradare facilmente, prima infatti c’erano soltanto i contratti a lungo termine, quelli tradizionali, preferiti dalle società internazionali.

Cosa possiamo imparare da Mark Rich

Mark Rich, nonostante fosse una mente geniale, si è fatto prendere troppo dalla mano… Andando persino a commettere reati molto gravi. Rich fece tanti soldi in poco tempo, trasferendo gran parte delle sue aziende in Svizzera, con comportamenti molto borderline, al limite della legalità.

Diventò l’uomo più ricercato al mondo dopo aver evaso 48 milioni di dollari di tasse al fisco statunitense, e anche per aver commerciato il petrolio con l’Iran durante l’embargo. Come se non bastasse, fu anche accusato di frode e associazione a delinquere, rischiando ben 300 anni di carcere.

Nel 2012, Forbes stimò il suo capitale a 2.5 miliardi di dollari. Rich collezionava Van Gogh e Picasso, e faceva molta filantropia. Ma nè il suo cognome, nè la grazia di Clinton, nè i suoi soldi riuscirono a salvarlo da un esilio e dalle ricerche dell’FBI.

Nel 2007 Mark Rich disse che negli anni ha fatto i suoi “più importanti e più redditizi affari” sconvolgendo gli embarghi internazionali e facendo affari con l’apartheid in Sudafrica.

Nel libro del giornalista svizzero Daniel Ammann, autore del libro “Il Re del Petrolio: la vita segreta di Marc Rich” afferma che non aveva nessun tipo di rimpianti. Diceva di solito: “Fornisco un servizio. La gente vuole vendere petrolio a me e altre persone hanno voluto comprare il petrolio da me. Sono un uomo d’affari, non un politico”.

Secondo Ammann, Rich era un trader che nasce una volta ogni cento anni, che è riuscito a far crescere delle relazioni a lungo termine con paesi come Iran e Cuba, cercando di evitare le relazioni a breve termine.

I suoi interessi in termini di business andavano ben oltre le ideologie politiche e religiose. Mark Rich ha inoltre affermato in passato di aver fatto business con l’Ayatollah Khomeini e che il regime dell’Ayatollah sapeva che avrebbe venduto ad Israele.

Rich nacque ad Anversa nel 1934, ma la sua famiglia volò negli Stati Uniti nel 1941 per scappare dai Nazisti. Successivamente decise di andare all’Università di New York, per poi successivamente lasciare tutto e lavorare dentro l’azienda di trading con le materie prime Philipp Brothers nel 1954. Successivamente avrebbe iniziato a fare business con il più grande centro di trading del petrolio, grano e metalli, per poi successivamente fondare una parte dell’azienda che è adesso la Glencore Xstrata. Conosciuto come il re delle materie prime, riuscì a rompere il cartello delle aziende che controllavano il business del petrolio, e ad un certo punto nel 1980 arrivò a controllare persino il 40% del mercato dell’alluminio.

Le persone che hanno in passato lavorato con Rich, lo hanno sempre descritto come una persona molto riservata e dedicata interamente alla Glencore, azienda che per diversi anni non pubblicò dati di vendita o guadagni e aveva un sito internet composto essenzialmente da una sola pagina.

Rich vendette le sue proprietà nel gruppo Marc Rich, quando l’azienda (rinominata in Glencore) aveva un business pari a 30 miliardi di dollari in ben 125 paesi.

Nonostante il perdono di Clinton, Rich non ha mai messo più piede negli USA, con la paura che gli americani avrebbero trovato qualche altro modo per incolparlo.

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