FTSE MIB: cos’è e come puoi investire sull’indice con i CFD

Il FTSE MIB è il più noto e importante indice di Borsa Italiana. Un punto di riferimento imprescindibile per cercare di capire quale sia lo stato di salute del mercato azionario del Paese.

In questo nostro odierno approfondimento cercheremo di capire:

  • che cos’è l’indice FTSE MIB,
  • quali sono le sue principali caratteristiche,
  • da quali titoli è composto,
  • come puoi investire su di esso mediante i CFD!

Prenditi pertanto qualche minuto di tempo per andare oltre, e cerca di leggere con noi le riflessioni alle quali siamo arrivati!

Prima di cominciare, focalizziamoci sui migliori broker per investire sull’azionario italiano senza pagare commissioni, in modo semplice e sicuro:

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    Cos’è l’indice FTSE MIB

    L’Indice FTSE MIB è il principale indice di riferimento per il mercato azionario italiano e rappresenta la componente large cap dell’Indice FTSE Italia All-Share.

    Monitora l’evoluzione di circa l’80% della capitalizzazione del mercato domestico, attraverso la misurazione delle performance delle 40 azioni italiane più liquide e capitalizzate, cercando così di replicare l’ampio peso settoriale del mercato azionario italiano.

    Leggi anche: Imparare a investire in Borsa

    Le caratteristiche principali dell’indice FTSE MIB

    Ora che hai compreso che cos’è l’indice FTSE MIB… cerchiamo di capire quali siano le sue principali caratteristiche!

    Le abbiamo riassunte nei seguenti punti, al fine di rendere l’esposizione ancora più semplice e chiara:

    • copertura: come abbiamo già rammentato, l’Indice FTSE MIB è costituito dalle 40 azioni più liquide e capitalizzate quotate in Borsa Italiana, dai mercati MTA e MIV, basati su sulle regole di base pubblicate dal Comitato tecnico;
    • obiettivo: l’indice è stato progettato per essere utilizzato nella creazione di fondi indicizzati, derivati e come benchmark di performance. Si tratta, a ragione, dell’indice più rappresentativo per poter monitorare l’evoluzione della Borsa italiana;
    • azioni: le azioni che compongono l’indice sono ponderate, a fluttuazione libera, con capitalizzazione massima al 15%, al fine di evitare un eccesso di concentrazione. I titoli sono inoltre controllati per garantire che l’indice sia effettivamente frutto di titoli negoziabili, con ottima liquidità;
    • trasparenza: l’indice utilizza un meccanismo trasparente, basato su regole di processo sulla sua costruzione e sul suo aggiornamento. L’indice è calcolato in base al prezzo e metodologie di total return, sia in tempo reale che a fine giornata.

    Quali titoli compongono l’indice FTSE MIB?

    Fanno attualmente parte dell’indice i seguenti 40 titoli, in ordine alfabetico:

    • A2a
    • Amplifon
    • Atlantia
    • Azimut Holding
    • Banca Generali
    • Banco Bpm
    • Bper Banca
    • Buzzi Unicem
    • Campari
    • Cnh Industrial
    • Diasorin
    • Enel
    • Eni
    • Exor
    • Ferrari
    • Fiat Chrysler Automobiles
    • Finecobank
    • Generali
    • Hera
    • Intesa Sanpaolo
    • Italgas
    • Juventus Football Club
    • Leonardo
    • Mediobanca
    • Moncler
    • Nexi
    • Pirelli & C
    • Poste Italiane
    • Prysmian
    • Recordati
    • Saipem
    • Salvatore Ferragamo
    • Snam
    • Stmicroelectronics
    • Telecom Italia
    • Tenaris
    • Terna – Rete Elettrica Nazionale
    • Ubi Banca
    • Unicredit
    • Unipol

    FTSE MIB e altri indici

    Come avviene in tutte le principali piazze finanziarie, non esiste un solo indice di riferimento per la Borsa Italiana.

    È dunque importante evitare confusioni tra il FTSE MIB e gli altri indici secondari, come:

    • FTSE MIB Dividend: rappresenta il valore cumulato dei dividendi ordinari lordi annunciati e pagati dalle società componenti l’indice FTSE MIB ed espressi in punti indice;
    • FTSE MIB All Shares: comprende gli elementi costituenti degli indici FTSE MIB, FTSE Italia Mid Cap ed FTSE Italia Small Cap;
    • FTSE MIB Mid Cap: comprende le prime 60 azioni nella classifica per la capitalizzazione delle società, ovvero la lista che fuoriesce prima dell’applicazione di qualsiasi elemento di ponderazione di investibilità al di fuori dell’Indice FTSE MIB;
    • FTSE MIB Small Cap: include la prestazione di tutte le piccole azioni delle società al di fuori dell’indice FTSE MIB e di quello FTSE Italia Mid Cap, qualificate dopo l’applicazione degli schemi di liquidità e free float come ad esempio RCS MediaGroup;
    • FTSE MIB Star: racchiude i titoli delle società nel segmento STAR del mercato MTA;
    • FTSE MIB AIM Italia: comprende tutte le azioni negoziate sul mercato AIM Italia, a partire dal secondo giorno di negoziazione.

    Leggi anche: Gli errori di chi comincia a investire in Borsa

    Storia dell’indice FTSE MIB

    Gestito da FTSE Russell, l’indice FTSE MIB è stato pubblicato per la prima volta il 31 dicembre 1997. Storicamente, l’indice del mercato azionario FTSE MIB 40 ha raggiunto il massimo storico di 50.108,56 punti nel marzo 2000. Il minimo storico del MIB, pari a 12.362,50, è stato invece raggiunto nel luglio 2012.

    Valori FTSE MIB in tempo reale

    È possibile consultare l’andamento dell’indice FTSE MIB in tempo reale in qualsiasi momento attraverso le migliori piattaforme di trading online, come quelle di eToro (sito ufficiale), ForexTB (sito ufficiale) e Trade.com (sito ufficiale).

    In alternativa, si può consultare sul sito internet ufficiale di Borsa Italiana e, in modo ritardato (generalmente di 15 – 30 minuti) sui siti dei principali media finanziari.

    Leggi anche: Guadagnare in Borsa

    Investire sull’indice FTSE MIB

    Come abbiamo già rammentato, l’indice FTSE MIB è un indice che monitora l’evoluzione delle 40 maggiori e più capitalizzate società quotate su Borsa Italiana. Lanciato nel 1997, è un indice di riferimento nazionale e internazionale, nonché il principale indicatore della performance del mercato azionario italiano.

    Si tratta, peraltro, di un indice relativamente nuovo. Prima del giugno 2009, infatti l’indice era gestito da Standard & Poor’s e – non a caso – si chiamava “S&P/MIB”. Oggi il FTSE MIB viene invece pubblicato e calcolato dal London Stock Exchange Group, società capogruppo di Borsa Italiana.

    Come abbiamo visto, si tratta di un utile oggetto dei propri investimenti.

    Chi vuole prendere posizione sul mercato azionario italiano potrebbe in altri termini farlo proprio partendo dal FTSE MIB, considerato che che rappresenta circa l’80% della capitalizzazione del mercato domestico, e comprende tutte le società a più alta liquidità presenti in Italia. Tra le più note componenti dell’indice figurano ad esempio Ferrari, Fiat Chrysler Automobiles, Pirelli, Intesa Sanpaolo e Unicredit, o ancora Enel e Eni.

    Anche per questo molti trader ritengono utile seguire l’evoluzione del FTSE MIB e la sua capacità di poter offrire un’esposizione a una sostanziale volatilità dei prezzi di mercato e a significative fluttuazioni giornaliere. Serve anche come sottostante per un’ampia gamma di strumenti finanziari derivati, come i CFD che puoi negoziare su tutte le principali piattaforme di trading online come eToro (sito ufficiale), ForexTB (sito ufficiale) o ancora Trade.com (sito ufficiale).

    Parleremo tra breve del motivo perché è così conveniente farlo!

    Leggi anche: Giocare in Borsa simulazione

    Orari di negoziazione FTSE MIB

    Le 40 società quotate che compongono l’indice sono tutte quotate alla Borsa Italiana, aperta dal lunedì al venerdì. I principali orari di negoziazione per l’Italia 40 sono tra le 9:00 e le 17:30 5 giorni di trading a settimana.

    Ricordiamo che anche i valori dell’indice, di conseguenza, sono aggiornati costantemente nelle stesse fasce orarie. Come altri popolari indici del mercato azionario, infatti, l’indice FTSE MIB tiene traccia di un paniere di singole società, e le variazioni dei loro prezzi azionari influenzeranno l’indice per tutta la giornata di trading!

    Naturalmente, l’evoluzione dei valori dell’indice e di quelli dei sottostanti tiene conto anche del particolare meccanismo di realizzazione dell’indice. Non dimenticare infatti che l’indice pondera le sue componenti in base alla loro capitalizzazione di mercato, rettificata da un fattore di fluttuazione libera. Pertanto, le componenti più grandi godono di una ponderazione percentuale più elevata, mentre quelle più piccole hanno un impatto minore.

    Criteri di ammissione FTSE MIB

    I componenti dell’indice sono generalmente rivisti trimestralmente a marzo, giugno, settembre e dicembre di ogni anno, dal Comitato Tecnico della Serie di Indici FTSE Italia.

    Tradizionalmente, l’indice è composto da 40 società con il più alto volume di scambi in euro nei sei mesi precedenti. I componenti dell’indice sono classificati in base all’Industry Classification Benchmark (ICB) e – come già rammentato – sono limitati al 15% per evitare un’eccessiva concentrazione.

    Leggi anche: Trading Online Opinioni.

    Come fare trading di CFD sul FTSE MIB

    Insomma, a questo punto dovrebbe essere piuttosto chiaro che investire su questo indice è un buon modo per ottenere una esposizione al mercato azionario italiano senza dover analizzare l’andamento delle singole società. L’indice borsistico italiano FTSE MIB fornisce tipicamente ai trader un alto grado di liquidità, lunghi orari di negoziazione e spread ristretti: l’ideale per un trader che vuole ottenere solo il massimo dalle proprie posizioni finanziarie sull’azionario!

    Ora, è evidente – soprattutto se hai letto gli altri nostri approfondimenti in materia – che uno dei modi più semplici e popolari per negoziare l’indice FTSE MIB sia farlo con i CFD (contratti per differenza).

    Un contratto per differenza (CFD) non è altro che un contratto derivato, stipulato tra un trader e un broker, utilizzato per cercare di trarre profitto dalla differenza di prezzo tra i valori di apertura e di chiusura dell’operazione stessa.

    Considerato che non è possibile acquistare direttamente l’indice, poiché non è un vero e proprio strumento finanziario, ne deriva che l’utilizzo dei CFD è il modo preferenziale per prendere posizione su tale valore.

    Peraltro, giocare in Borsa con i CFD sul FTSE MIB ti permetterà di andare long o short mercato senza dover negoziare le condizioni con le piattaforme di trading convenzionali, perché ti basterà fare trading direttamente con il tuo broker di CFD, mediante i servizi online che lo stesso broker, come eToro (qui il sito ufficiale) ti mette a disposizione gratuitamente.

    Insomma, non importa se hai una visione positiva o negativa delle previsioni dell’indice FTSE MIB. Puoi comunque provare a trarre profitto dai movimenti futuri dei prezzi al rialzo o al ribasso.

    Leggi anche: Vivere di trading.

    Vantaggi trading CFD FTSE MIB

    Ma perché devi fare trading con i CFD con un broker come eToro (sito ufficiale) o ForexTB (sito ufficiale), piuttosto che ricorrere – magari – alla tua banca?

    È molto semplice e… di seguito abbiamo voluto schematizzare i principali benefici:

    • tecnologia avanzata: le piattaforme di trading dei migliori broker ti permetteranno di poter utilizzare servizi avanzatissimi, efficaci ed efficienti, in grado di integrare strumenti di analisi tecnica e fondamentale a miglioramento della tua consapevolezza di trading;
    • trading sul margine: è possibile fare trading sul margine, sfruttando la leva finanziaria entro i limiti concordati dal broker;
    • trading long o short: facendo trading con i CFD sull’indice del mercato azionario FTSE MIB, non si acquista l’attività sottostante in sé. Dunque, quel che fai è “solamente” speculare solo sul rialzo o sul ribasso del suo prezzo. Il trading con i CFD non è diverso dal trading tradizionale in termini di strategie associate. Un investitore di CFD può andare short o long, impostare ordini stop e limit e applicare scenari di trading che si allineano ai suoi obiettivi. Quindi, sia che il tuo punto di vista sia positivo o negativo, puoi negoziare un CFD sul FTSE MIB in entrambe le direzioni;
    • analisi di trading: la piattaforma di trading dei migliori broker ti permetterà di sfruttare analisi di mercato, indicatori e tante altre informazioni che miglioreranno le tue capacità di osservazione e di interpretazione;
    • sicurezza: i broker che sopra ti abbiamo indicato sono regolamentati dalle principali authority finanziarie. Dunque, rispettano tutte le normative e garantiscono che la sicurezza dei dati dei propri clienti sia al primo posto delle rispettive preoccupazioni.
    • copiare i migliori trader del mondo: eToro è l’unico broker che consente di copiare, in modo completamente automatico, le operazioni dei migliori trader del mondo. In questo modo puoi ottenere da subito gli stessi risultati dei migliori trader professionisti. Puoi iscriverti gratis su eToro cliccando qui.

    Leggi anche: Come Funziona La Borsa.

    FTSE MIB

    FTSE MIB Quotazione

    Grafico della quotazione in tempo reale dell’indice FTSE MIB.

    Opinioni FTSE MIB

    Speriamo che questo nostro approfondimento sul FTSE MIB ti sia stato di aiuto per poterti rapportare correttamente e con maggiore consapevolezza nei confronti di questo indicatore.

    Naturalmente, il nostro suggerimento non può che esser quello di informarti a lungo prima di investire online in CFD su questo indice.

    Dopo aver ottenuto tutte le informazioni che ritieni utili per supportare le tue scelte di investimento, sperimentale con un conto demo gratis su:

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    A questo punto non ci rimane che invitarti a parlare con noi di quel che pensi del FTSE MIB e dei broker che sopra abbiamo avuto modo di segnalarti.

    Facci sapere se ti sei trovato bene e… condividi le tue riflessioni con la nostra community!

     

    Leggi anche:

    Che cos’è l’indice FTSE MIB?

    E’ il principale indice della Borsa di Milano, composto dalle azioni più importanti.

    Quali sono gli strumenti migliori per investire sul FTSE MIB?

    Sicuramente i broker CFD perché consentono di operare senza pagare commissioni, andando sia short che long, in modo facile e sicuro.

    E’ meglio investire sugli indici o sulle singole azioni?

    Quando si investe sugli indici si ha la possibilità di scommettere su un intero paese, senza necessità di conoscere le singole storie.

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