Nikkei: Come investire sull’indice della Borsa di Tokyo

Il mercato giapponese è senza dubbio affascinante e le azioni del settore tecnologico e automobilistico hanno sempre attirato gli investitori internazionali. Ma si può investire sul famoso indice Nikkei come se fosse un titolo azionario?

Si, l’indice Nikkei può essere tradato come fosse l’azione di un’azienda, solo che quest’azienda in realtà è un mix delle principali società giapponesi.

In questa guida spiegheremo nel dettaglio cos’è il Nikkei, come funziona, com’è composto e come fare trading sull’indice della Borsa di Tokyo con i migliori Broker online, fra i quali eToro, il leader di mercato.

Nikkei: Cenni storici

Il Nikkei fu istituito nel 1950 per iniziare la ricostruzione economica del Giappone in seguito alla seconda guerra mondiale. Attualmente è il principale indice azionario giapponese.

La classificazione delle singole società viene effettuata in base al prezzo delle azioni anziché alla capitalizzazione di mercato.

La composizione del Nikkei viene rivista ogni anno fra settembre e ottobre.

Come investire sul Nikkei

Investire sul Nikkei è più facile di quanto possa sembrare, per iniziare occorre un PC, una connessione internet e un Broker online con regolare licenza.

Ovviamente questi sono gli strumenti indispensabili ma per ottenere un investimento redditizio occorre anche una buona strategia di trading e un capitale economico.

Gli investimenti finanziari non garantiscono un profitto, bisogna essere coscienti che non esistono investimenti senza rischi ma che questi rischi devono essere calcolati.

Guadagnare con il trading online presuppone un certo impegno, una buona formazione iniziale e un Broker sicuro e affidabile.

In questa guida sull’indice Nikkei vogliamo iniziare proprio dal Broker, che è fondamentale per ottenere un profitto. Qui abbiamo elencato i migliori Broker senza commissioni disponibili sul mercato.

Perchè Broker senza commissioni? Perchè quando si fanno piccoli investimenti le commissioni possono “mangiarsi” tutto il profitto.

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    Nikkei: investire con eToro

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    • Per investire sull’indice Nikkei basta cliccare su “Investi”, decidere se Comprare o Vendere e quanto puntare nell’operazione.

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    • Per investire sull’indice Nikkei basta cliccare su “Buy” per comprare o “Sell” per vendere e decidere quanto puntare nell’operazione.

    Anche questo Broker che è regolarmente autorizzato dalla CONSOB e permette di fare trading in totale sicurezza.

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    • Per investire sull’indice Nikkei basta cliccare su “Vendi” o “Acquista” e decidere quanto puntare nell’operazione.

    Ovviamente anche su questa piattaforma , nonostante l’apparente semplicità, è possibile impostare strumenti e indicatori indispensabili nel trading online.

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    Cos’è il Nikkei

    Ora che abbiamo visto come investire sul Nikkei dobbiamo comprendere meglio che cos’è e a cosa serve.

    Il Nikkei è l’abbreviazione dell’indice azionario giapponese Nikkei 225, l’indice principale del Giappone e uno dei principali indici di borsa mondiali.

    È un indice composto dalle 225 principali società giapponesi quotate alla Borsa di Tokyo. Il Nikkei è ponderato per il prezzo ed equivale all’indice Dow Jones Industrial Average (DJIA) negli Stati Uniti.

    È il più antico indice azionario in Asia e prende il nome dal Nihon Keizai Shimbun (Japan Economic Newspaper), comunemente noto come Nikkei, che sponsorizza il calcolo dell’indice.

    Quali settori sono rappresentati nell’indice Nikkei?

    Quando si esaminano i settori rappresentati nell’indice Nikkei, è importante ricordare che si tratta di un indice ponderato per il prezzo. Le ponderazioni dell’indice, pertanto, non rappresentano l’effettivo valore di mercato delle società rappresentate ma solo il prezzo delle loro azioni.

    • Comunicazioni: Questo settore è presente nell’indice solo dal 2018. Attualmente costituisce circa il 10,28% dell’indice.
    • Vendita al dettaglio: Questo settore è rimasto molto coerente, costituendo circa un quinto dell’indice.
    • Forniture: Questa è una categoria molto stabile che attualmente è al 10,07% del Nikkei.
    • Energia: Uno dei settori che hanno il minor peso. Attualmente ha una ponderazione dello 0,38%
    • Dati finanziari: Questa è un’area dell’indice che è diminuita in termini percentuali. Oggi rappresenta circa il 2,42%.
    • Assistenza sanitaria: Il settore dell’assistenza sanitaria è stato costantemente circa il 10% dell’indice Nikkei.
    • Industriali : Il settore industriale comprende tradizionalmente circa un quinto dell’indice.
    • Informatica: Questo settore rappresenta costantemente circa il 15% della ponderazione per il Nikkei.
    • Materiali: questo settore ha storicamente rappresentato meno del 10% dell’indice complessivo.
    • Utilità: questo è il settore più piccolo dell’indice. Nel 2019, i componenti di questo settore costituivano lo 0,21% dell’indice.
    • Immobili: Come il settore delle comunicazioni, questa è una nuova aggiunta. In effetti, il 2019 è il primo anno in cui questo settore fa parte del Nikkei. I suoi componenti costituiscono il 2,21% dell’indice.

    Il settore delle telecomunicazioni è stato abbandonato dall’indice nel 2019.

    Nikkei: orari di apertura e quotazione in tempo reale

    Il Nikkei 225 ha due fasce orarie in cui si può negoziare: 9.00-11.00 e 13.00-15.00 ora di Tokyo.

    Azioni Nikkei

    L’indice Nikkei comprende i principali titoli azionari giapponesi, essendo un indice piuttosto grande, che elenca 225 titoli, è molto ben bilanciato. Le azioni più rappresentative del Nikkei sono:

    • Toyota
    • Sony
    • Canon
    • Nikon
    • Honda
    • Nintendo
    • Mitsubishi
    • Daikin
    • Bridgestone

    L’indice Nikkei e la borsa di Tokyo

    La Borsa di Tokyo (TSE) fu istituita nel 1878 come un mercato per lo scambio di obbligazioni. Oltre ai titoli di stato, la TSE ha anche agito come uno scambio per le monete d’oro e d’argento. Negli anni ’20, la TSE crebbe fino a includere il commercio di azioni.

    Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, il governo giapponese combinò la TSE con altre cinque borse per formare un’unica borsa nazionale.

    La Borsa di Tokyo è rimasta chiusa dall’agosto del 1945 (alla fine della guerra) fino al maggio del 1949.

    Negli anni ’80 il mercato giapponese è rimasto vittima di una grande bolla derivante da eccessivi aiuti fiscali promossi dal governo giapponese per contrastare la recessione.

    Al culmine della bolla, la TSE rappresentava il 60% della capitalizzazione globale del mercato azionario .

    La bolla è scoppiata nel 1990 e il valore dell’indice Nikkei è diminuito di un terzo quell’anno. Successivamente il Nikkei è rimbalzato tra giugno 2012 e giugno 2015 con l’aiuto di un’altro stimolo economico statale e della Banca del Giappone, ma l’indice ha raggiunto solo il 50% del valore espresso nel 1989.

    Nikkei e TOPIX

    Il Nikkei ovviamente non è l’unico indice giapponese anche se è il più rappresentativo.

    L’indice dei prezzi di Tokyo (indicato col nome TOPIX) è un altro indice ampiamente seguito alla borsa di Tokyo. Mentre il Nikkei è un indice di 225 titoli selezionati dalla TSE, il TOPIX è un indice che include tutti i titoli della TSE.

    • Il Nikkei è ponderato in base al prezzo, il che significa che l’indice è una media dei prezzi azionari di tutte le società quotate. Poiché le azioni di ciascuna società sono ponderate in base al prezzo per azione, il Nikkei tende a essere influenzato da azioni costose come quelle tecnologiche.
    • Il TOPIX, d’altra parte, utilizza il metodo ponderato per la capitalizzazione per tutti i titoli della TSE. TOPIX è influenzato da titoli con grandi valutazioni di mercato, come i finanziari.

    Gli altri indici asiatici

    I principali indici asiatici comprendono l’Hang Seng della borsa di Hong Kong, il SSE della Borsa di Shanghai e il SZSE della Borsa di Shenzhen.

    Nikkei: Che strategie di trading usare?

    Le strategie di trading da usare sul Nikkei sono le stesse che si possono utilizzare per un qualsiasi titolo azionario.

    • L’analisi tecnica si basa sui grafici e sugli indicatori che sono applicabili al Nikkei come a qualsiasi altro titolo.
    • L’analisi fondamentale che solitamente considera la situazione aziendale e finanziaria di una società deve considerare la situazione dell’intera economia giapponese.

    Molti trader seguono maggiormente l’analisi tecnica ma gli investitori profittevoli considerano sempre entrambe le tecniche.

    Se i segnali di analisi tecnica, gli indicatori o gli oscillatori mostrano dei segnali rialzisti per il Nikkei ma avete appena saputo che la disoccupazione in giappone è salita di qualche punto, dovete essere in grado da fare un mix delle informazioni in vostro possesso per scegliere la giusta strategia di trading.

    Non esistono indicatori che funzionano sempre, come non tutte le notizie provocano una reazione in un indice azionario, quindi bisogna operare limitando al massimo i rischi.

    Ogni operazione deve avere uno stop loss per limitare le perdite e un take profit (o un trailing stop) per ottimizzare i profitti.

    Il money management è sempre fondamentale negli investimenti finanziari e su ogni trade non si dovrebbe puntare oltre il 5% del capitale a disposizione. Molti trader non vanno oltre l’1%.

    L’indice Nikkei è condizionato dalle azioni con i prezzi più elevati, una maggiore attenzione a questi titoli può aiutare nella valutazione dei movimenti dell’indice.

    Ma ogni trader deve trovare i “suoi indicatori” , quelli che si adattano al suo stile e creare la sua strategia, che si deve adattare anche alla psicologia del trader stesso.

    Un buon consiglio è quello di tenere una sorta di “diario di trading” per ricontrollare le motivazioni di ogni operazione passata e imparare con l’esperienza.

    Prima di entrare a mercato è sempre bene controllare se ci sono notizie o eventi che potrebbero inficiare la strategia adottata.

    Per guadagnare investendo sul Nikkei (o sua altri indici) bisogna impostare lo stop loss al momento dell’ordine, non tralasciate questo dogma, non rimandatelo!

    Il take profit invece dipende dalla strategia utilizzata, se adottate una strategia a lungo termine, magari la classica “trend following” si può fare a meno del take profit e avvicinare lo stop al prezzo d’ingresso man mano che l’indice cresce (o decresce se state vendendo allo scoperto).

    nikkei

    Conclusioni

    In questa guida all’indice Nikkei abbiamo esaminato come investire sull’indice della Borsa di Tokyo e con quali Broker è consigliabile fare trading.

    Le regole per fare trading sull’indice Nikkei sono le stesse del trading su qualsiasi altro titolo.

    Una volta scelto il Broker da utilizzare, che deve essere sicuro e affidabile come quelli che abbiamo proposto, bisogna valutare il capitale a disposizione e decidere in che percentuale impegnarlo in un’operazione sull’indice.

    A questo punto si passa alla strategia, si controllano gli indicatori e si verifica che soddisfino tutte le regole previste dalla strategia adottata. Ci vuole disciplina, seguire regole precise evita di ripetere gli stessi errori.

    Non bisogna entrare a mercato per forza, se non ci sono le condizioni o siete stanchi e distratti non fate operazioni, potreste pentirvene.

    Per “allenarsi” senza correre rischi, si può iniziare dai conti Demo gratuiti che i Broker mettono a disposizione. Ecco i link ufficiali per accedere gratis ai conti Demo:

    Cos’è il Nikkei?

    Il Nikkei è l’indice, ponderato per il prezzo, delle 225 principali azienda quotate alla Borsa di Tokyo.

    Come investire sul Nikkei?

    Per investire sul Nikkei si possono usare i Boker online che offrono i CFD e non fanno pagare commissioni.

    Con che Broker investire sul Nikkei?

    eToro è il Broker più adatto a investire sul Nikkei senza pagare commissioni.

    Che strategia usare per investire sul Nikkei?

    La strategia da usare per investire sul Nikkei è la stessa che utilizzate per qualsiasi altro titolo azionario. Per maggiori informazioni leggete la nostra guida.

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