Take Profit: cos’è, come impostarlo al meglio e migliori strategie

Perché abbiamo scelto di parlare di Take Profit? Prima di rispondere a questa domanda vogliamo rivolgerne una a te: qual è la dote più importante che ogni trader dovrebbe avere?

Oltre a possedere una capacità di analisi di mercato spiccata e un po’ di fiuto per gli affari, ciò che davvero distingue un professionista da un novellino è la capacità di mantenere il massimo controllo sulle proprie operazioni di mercato.

Qui su DiventareTrader gran parte del nostro impegno nella formazione di nuovi traders è dedicato proprio a questo: insegnare come si tiene a bada il mercato e come ci si assicura che i profitti desiderati vengano portati in cassaforte.

Uno dei modi per massimizzare i profitti e assicurarsi le entrate è imparare a impostare il Take Profit nel migliore dei modi. In questa guida troverai:

  • cos’è il take profit
  • come si usa e quali sono le migliori tecniche usate dai professionisti
  • quali sono le migliori piattaforme per utilizzarlo

Sebbene molte piattaforme mettano a disposizione dei propri iscritti questo strumento, infatti, soltanto broker del calibro di eToro permettono di impostare un Take Profit che funziona e che scatta quando richiesto.

Per questo nel corso della nostra guida ci baseremo soprattutto su alcuni specifici broker per spiegare nel dettaglio come settare l’ordine di “incasso profitti”!

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    Take Profit: significato

    Volendo analizzare il concetto alla base di questo strumento, possiamo partire da una prima traduzione in italiano del termine. In effetti in inglese take significa “prendere” e profit significa “profitto”.

    Chi fa trading da tempo sa benissimo cos’è quest’ordine e perché sia così importante. Esso serve a chiudere una posizione di mercato quando è giunta al livello di rendimento desiderato e prestabilito dall’operatore finanziario.

    Da una simile definizione, si capisce subito quale grande importanza possa avere questo ordine nel trading online. Quando si fanno negoziazioni su qualsiasi mercato ci sono diversi problemi e la volatilità è uno di questi.

    Essa esprime il tasso di variazione del prezzo, ossia l’ampiezza delle escursioni conosciute da un mercato in un dato lasso di tempo. La volatilità è sia amica sia nemica del trader, perché permette sia di portare i profitti alle stelle sia di subire delle perdite.

    Per questo impostare un ordine prestabilito che imponga alla piattaforma il momento in cui bisogna uscire dal mercato con i profitti ottenuti è una grande difesa contro l’imprevedibilità di un mercato altamente volatile, come quelli del Forex.

    Quando si imposta il Take Profit, dunque, è importante farlo nella direzione in cui si pensa andrà il mercato, ovvero quella che ti farà guadagnare. Se così non fosse allora il Take Profit non avrebbe motivo di esistere.

    Take Profit: come si usa

    Chi fa trading a livello professionale non esita mai nemmeno un istante a impostare il Take Profit, ancora prima di fare il proprio ingresso a mercato.

    Lo si fa in base a chiari obiettivi prefissati e allo scopo di garantire che i proventi delle proprie operazioni vengano assimilati man mano che il prezzo si muove in proprio favore.

    Ma come si imposta il Take Profit? Un trader, dopo aver fatto le sue analisi e prima di entrare a mercato, si aspetterà che il dato asset prescelto si sposti in una direzione per un certo periodo di tempo.

    Questo “lasso di tempo” viene quantificato in percentuale. Prendiamo il caso del prezzo del greggio. Se il trader pensa che il valore del petrolio salirà del 3% rispetto al valore attuale, farà i dovuti calcoli e imposterà il Take Profit a una quota di crescita pari al 3% rispetto alla quotazione attuale.

    Le analisi di mercato, soprattutto l’analisi tecnica, se ben condotte permettono di comprendere con ottima precisione quale potrebbe essere la futura variazione di prezzo.

    Una volta stabilita la quota di mercato prevista, si imposta l’ordine Stop Loss: a quel punto il trader nemmeno segue più l’operazione, ma aspetta soltanto che si chiuda automaticamente una volta raggiunta la data quota prevista.

    Tutto avverrà di conseguenza. Se la variazione positiva in proprio favore è del 3% significa che il profitto sarà proporzionale a questo movimento di mercato. Dunque, investendo 100€ in una simile operazione, il Take Profit scatterà quando avremo guadagnato 3 €.

    Take profit: vantaggi

    Sicuramente il vantaggio principale di un corretto uso del Take Profit è la possibilità di garantirsi le entrate. Questo è un aspetto non da poco per chi fa trading online, perché significa non farsi prendere dall’ingordigia e non perdere tempo in operazioni che hanno già dato i loro frutti.

    Quando si imposta il Take Profit, allo stesso tempo è importante settare anche lo Stop loss, importante ordine di mercato che invece di guardare al profitto, serve alla limitazione delle eventuali perdite.

    La regola dei professionisti stabilisce che non bisogna rischiare mai più del 5% del capitale a propria disposizione in ogni operazione di trading. Allo stesso modo non bisognerebbe pensare mai di poter ottenere più del 5% dal mercato.

    Meglio impostare anche il Take Profit allo stesso modo, mai a più del 5% della quota attuale. Prima di entrare a mercato, basta fare le proprie valutazioni con il supporto dell’analisi tecnica e fondamentale e decidere come impostare Take Profit e Stop Loss sarà semplice.

    Non è un caso che tutti i programmi di trading algoritmico si basano proprio sull’impostazione di take profit e stop loss.

    Take Profit: trading online

    La gestione nel trading è tutto ma in particolare è la gestione del tempo ad essere un fattore fondamentale per chiunque faccia trading. Il Take Profit permette di non perdere tempo quando si opera sui mercati finanziari.

    Quando si è padroneggiata la tecnica per impostare nel migliore dei modi Take Profit e Stop Loss, allora si può passare a fare di nuovo analisi di mercato alla ricerca di una nuova posizione profittevole.

    Le moderne piattaforme di negoziazione, come quella del broker OBRinvest (visitala qui), sono dotate di tutto il necessario per impostare al meglio il Take Profit. Bastano pochi click per impostare un ordine affidabile che verrà sicuramente eseguito.

    Analizziamo insieme l’immagine sottostante che mostra proprio come è reso disponibile il Take Profit su OBRinvest:

    take-profit-forextb

    Abbiamo preso il caso di una possibile operazione su EUR/USD ovvero il più classico degli asset del Forex Trading. La barra verde mostra le intenzioni di acquisto da parte del mercato, che sono decisamente maggioritarie rispetto a quelle di vendita, rappresentate dal pulsante rosso.

    Al di sotto del pulsante con scritto ACQUISTA, si può notare la scritta Take Profit. Lì è possibile impostare facilmente questo tipo di ordine selezionando i Pips, ovvero le unità minime di variazione del prezzo dell’euro dollaro.

    Basta selezionare il numero una quantità di Pips (nell’esempio sono 50) che si pensa rappresenti la variazione in percentuale possibile del prezzo in proprio favore, come dicevamo prima.

    Per provare a impostare il Take Profit su OBRinvest, visita la sua piattaforma qui.

    Take Profit e rischio: quale relazione?

    In qualche modo, anche lo stesso Take Profit è un valore utilizzato per proteggersi dal rischio nelle negoziazioni. Per questo non bisognerebbe mai scegliere casualmente la quota alla quale inserire il Take Profit.

    Nel trading online è fondamentale guardare con attenzione al grado di ottimizzazione della propria operatività. Questo perché ogni investimento deve essere visto come un’operazione a se stante che però va ad amplificare i margini di profitto di un trader.

    Più operazioni in plusvalenza corrispondono a più capitale a disposizione e più capitale significa maggiori capacità operative, il che porta a maggiori profitti e così via.

    Il consiglio dato da ogni trader professionista, a tal riguardo, è proprio quello di valutare attentamente il rapporto di rischio e rendimento in ogni singola operazione. Se non è positivo o se i rischi sono troppo eccessivi, meglio lasciar perdere.

    Take Profit: come impostarlo

    Veniamo ora a spiegare come bisogna impostare il Take Profit da un punto di vista tecnico. Sebbene vi siano delle regole da seguire ricordiamo che comunque ogni trader ha i propri modi e tecniche per farlo.

    Quando bisogna impostare un ordine, grande peso hanno fattori come la propensione al rischio, cosa che è del tutto personale. Gli atteggiamenti in generale possono essere due:

    • Strategia prudenziale: un trader che non ama il rischio e vuole portare a casa i profitti con frequenza non imposterà quasi mai un Take Profit maggiore del 5% della variazione possibile su un mercato
    • Strategia aggressiva: ci sono traders che invece preferiscono il rischio e la massimizzazione del profitto, ma possono farlo perché hanno grande esperienza. Questi impostano stop loss anche a quote del 15 o 20% di variazione sul prezzo di mercato corrente.

    Dicevamo che per impostare a dovere il Take Profit è fondamentale fare una corretta analisi tecnica degli strumenti finanziari. Questa attività permette di capire i margini di manovra per una operazione di mercato.

    Quando ci si appresta a fare un trade è fondamentale raccogliere tutte le informazioni del caso come:

    • Sono in arrivo notizie importanti per l’asset prescelto?
    • In che fase ci si trova della ciclicità dell’asset?
    • Il mercato è in tendenza rialzista o ribassista?
    • Quale indicatore tecnico potrebbe essere ideale in questa situazione?

    Quando si è data una risposta a queste domande e si hanno tutti gli elementi per decidere, allora scegliere come impostare lo Stop Loss e il Take Profit non dovrebbe risultare troppo difficile.

    Take Profit: strategie

    Esistono alcune strategie di base, che si affiancano agli atteggiamenti che abbiamo appena analizzato, e che dimostrano come il Take Profit sia in realtà uno strumento piuttosto versatile tra quelli a disposizione dei traders. Vediamo più nello specifico come può essere utilizzato.

    Usare supporti e resistenze

    Il Take Profit con supporti e resistenze è probabilmente quello più impiegato. Tra gli indicatori tecnici di maggiore importanza, infatti, troviamo sicuramente proprio supporti e resistenze, che costituiscono la base dell’analisi tecnica. Questi possono essere di conseguenza usati efficacemente allo scopo di impostare sia lo Stop Loss sia il Take Profit.

    I supporti e le resistenze sono aree limite di un mercato dove per questioni psicologiche o tecniche il prezzo non riesce ad avanzare ulteriormente. Per questo è importante individuarli sempre per impostare il Take Profit.

    Una volta tracciate le tue linee di supporto e resistenza, sarà facile individuare il luogo migliore dove impostare l’ordine. Basta metterlo a una quota di qualche pip inferiore o superiore rispetto a dove si trovano il supporto o resistenza individuati.

    Certamente questi indicatori forniscono molte informazioni, ma per arrivare a elaborare previsioni più accurate è necessario padroneggiare anche altri strumenti come le candele giapponesi, il MACD, l’RSI e via dicendo.

    Usare i grafici

    Un’alternativa a supporti e resistenze è rappresentata dall’utilizzo dei grafici. Più nello specifico ciò che andremo ad analizzare saranno i pattern, cioè quelle figure che si formano nel momento in cui prende piede un trend specifico.

    La filosofia alla base è tutto sommato semplice, perché presuppone che un andamento verificatosi in passato possa ripetersi in maniera analoga, qualora dovessero ripresentarsi le stesse condizioni. Prendendo a riferimento le candele, allora, il Take Profit dovrà essere fissato su un livello precedente (di poco) il loro inizio.

    In questi casi è importante avere conoscenza dei possibili pattern che si possono configurare sul mercato ed è quindi una strategia applicabile se:

    • si hanno ottime nozioni in materia
    • si utilizzano fonti di informazioni verificate e affidabili

    Per chi invece non ha ancora sviluppato sufficienti competenze o non è sicuro delle proprie fonti, esistono alternative di livello come il Copy Trading di eToro (che analizzeremo in seguito) a semplificare notevolmente l’utilizzo del Take Profit.

    Ordini parziali

    Esistono infine alcune impostazioni di Take Profit che vengono definite ordini parziali.

    Il metodo 50/50 chiede di individuare due punti di Take Profit, allo scopo di liquidare metà della posizione con il primo e la parte restante con il secondo. Le perdite vengono ammortizzate impostando Stop Loss e Take Profit al primo ordine. Seppur il metodo sia abbastanza preciso, solo una parte della posizione otterrà i massimi guadagni: minori rischi, quindi, ma anche minori profitti.

    Il metodo 80/20 è un’altra tipologia di ordine parziale: qui il primo Take Profit viene per liquidare l’80% della posizione e viene fissato in prossimità del supporto o resistenza più probabile. Il secondo Take Profit, relativo al rimanente 20%, viene fissato in un punto molto più distante. Questo ordine permette di assicurare buoni profitti grazie al basso rischio del primo Take Profit, mantenendo un potenziale di guadagno interessante per quanto riguarda il secondo. Nel caso in cui quest’ultimo non dovesse verificarsi, inoltre, la perdita sarebbe decisamente contenuta.

    L’ultimo metodo è definito tripla scala: simile al metodo 50/50, richiede una suddivisione della posizione in tre lotti, ognuno con un diverso punto di Take Profit. Si tratta probabilmente del metodo più sicuro, perché nel momento in cui viene liquidato il secondo lotto (e viene quindi raggiunto il secondo Take Profit) è possibile spostare lo Stop Loss per compensare in caso di perdite.

    Take Profit

    Piattaforme per Take Profit garantito

    Ora che hai compreso cosa sia questo prezioso strumento e come utilizzarlo nel tuo trading, sappi che è fondamentale usare una buona piattaforma di negoziazione allo scopo di assicurarsi che l’ordine scatti quando stabilito.

    Purtroppo alcune piattaforme di trading online permettono di impostare il Take Profit e lo Stop Loss, ma poi puntualmente l’ordine non viene eseguito come e quando stabilito. Questo accade perché non sono piattaforme di qualità, ma allora a chi rivolgersi?

    Nella nostra esperienza e per quanto dicono anche i nostri lettori, tra le migliori piattaforme per impostare ordini di negoziazione ci sono sicuramente OBRinvest, eToro e Trade.com: andiamo a conoscere meglio questi tre broker.

    OBRinvest

    Come abbiamo visto la piattaforma di OBRinvest è perfettamente attrezzata per permettere ai trader di impostare il Take Profit come meglio credono.

    OBRinvest è broker sicuro e regolamentato, sempre molto attento alle esigenze dei suoi utenti. Non a caso ha ideato una guida al trading online gratis e facilmente scaricabile.

    Questa guida serve per aiutare i traders alle prime armi a comprendere quali sono tutti i vantaggi del Take Profit, ma approfondisce anche molti altri aspetti interessanti del trading online.

    Clicca qui per ottenere subito la guida di OBRinvest gratis.

    Con OBRinvest puoi avere la garanzia che gli ordini Stop Loss e Take profit da te impostati vengano eseguiti sempre e con la massima precisione. Questa è la serietà che contraddistingue un broker di rango come OBRinvest.

    eToro

    Anche il broker eToro, grazie alla sua piattaforma di qualità, è in grado di offrire una perfetta esecuzione di tutti gli ordini di trading impostati dagli utenti.

    Nell’immagine sottostante è possibile vedere proprio dove si trovano le impostazioni di eToro per il Take Profit, prima di piazzare un ordine a mercato.

    take-profit-bitcoin-eToro

    Basta cliccare sul bottone dedicato per impostare l’ordine di mercato come meglio credi.

    Clicca qui per visitare la piattaforma di eToro e iscriverti.

    Trade.com

    Per finire vogliamo consigliare anche un altro broker davvero eccellente per quanto riguarda gli ordini Stop di ogni tipo: stiamo parlando di Trade.com (visita il sito qui), piattaforma davvero di livello per chi vuole fare trading online.

    Trade.com è davvero efficiente come broker e lo dimostra proprio la sua piattaforma di trading e la qualità di esecuzione di tutti gli ordini.

    Anche questo intermediario ha ideato un corso di trading gratuito per tutti gli utenti che lo desiderano. Qui si può imparare di più sul Take Profit e su come usare una vera piattaforma di trading online.

    Scarica il corso di Trade.com da questo link.

    Conclusioni

    Nella nostra guida abbiamo parlato del Take Profit e della sua grande importanza nel campo del trading online. Chi sa usare bene questo ordine massimizza i suoi profitti e le sue entrate.

    Ovviamente per arrivare ad un uso competente è necessario studiare, non solo sui libri ma anche e soprattutto il mercato. Analisi tecnica e analisi fondamentale sono imprescindibili per capire come si muoveranno gli asset sui quali abbiamo messo gli occhi ed elaborare di conseguenza le tue strategie.

    Tuttavia, non basta saper impostare il Take Profit, bisogna anche scegliere una piattaforma all’altezza che sappia eseguire l’ordine. Quella di OBRinvest così come quelle di eToro e Trade.com svolgono al meglio questo compito. Per testarle, puoi approfittare dei conti Demo che ti mettono a disposizione in maniera illimitata, gratuita e senza rischi:

    Cos’è il Take Profit?

    Si tratta di uno strumento utilizzato per chiudere automaticamente una posizione al raggiungimento di un guadagno preimpostato.

    Come si usa il Take Profit?

    Una volta individuata la direzione in cui si muoverà il mercato, si richiede di impostarlo ad un valore percentuale che, solitamente, non è superiore al 5% di rendimento.

    Quali sono metodi e strategie per usare il Take Profit?

    I più diffusi si basano sull’analisi di grafici, supporti e resistenze. Da qui si può optare per un metodo 50/50, una tripla scala o un metodo 80/20.

    Quali sono le migliori piattaforme per usare il Take Profit?

    Al giorno d’oggi quelle che offrono un Take Profit che funziona realmente sono OBRinvest, eToro e Trade.com.

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