La gestione del rischio nel trading online: come si fa?

Molte persone pensano di fiondarsi nel settore del trading online e, come per miracolo, mossi da una provvidenziale intuizione o da un sesto senso finanziario, ottenere i primi profitti, senza né gestione del rischio nel trading online né altre forme di prevenzione. Del resto, quanto può essere difficile?

Ebbene, questa guida risulterà particolarmente utile per affrontare nel modo corretto questo pregiudizio: partire a testa bassa, nel mondo degli investimenti finanziari significa una cosa e una cosa sola. Perdite.

Il Risk Management è una cosa essenziale da apprendere, sia che si decida di ricorrere ad un deposito minimo sia che, invece, si opti per una partenza in grande stile.

In questa guida alla gestione rischio nel trading online andremo ad analizzare:

  • gli elementi fondamentali della gestione del rischio
  • quali sono le prospettive che attendono un principiante
  • le migliori piattaforme grazie alle quali investire

Dal nostro punto di vista è molto semplice gestire il rischio grazie a piattaforme come OBRinvest che dispongono di strumenti semplici per farlo.

E’ importante ricordare, ancora una volta, che solo i broker autorizzati da CONSOB offrono la protezione totale contro le truffe. Fare trading con un broker non regolamentato è un modo sicuro per perdere soldi, altro che gestione del rischio.

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    Gestione rischio trading online: quali sono i rischi?

    La regola basilare per chi fa trading online è molto semplice: aprire una posizione long se il trend è rialzista e shortare se, invece, il trend è ribassista. Posizione long significa, in gergo finanziario, investire al rialzo. Di contro, short è la scommessa, più precisamente la scommessa contro il titolo, che ne individua un ribasso futuro.

    Da questa prima e fondamentale regola deriva che tutto ciò che viene richiesto ad un trader è di saper individuare con la maggiore precisione possibile quale è il trend di un titolo e quale sarà il suo comportamento in futuro.

    L’accuratezza della previsione, difatti, determina il successo o il fallimento di una qualsiasi operazione. I rischi sono proporzionali non solo alla propria capacità di prevedere i trend di mercato ma anche alla tipologia di titolo sul quale si va ad investire (materie prime, titoli azionari, criptovalute, …).

    Specialmente se si decide di operare con il trading online, questi rischi si traducono in perdite di denaro. Il trading online fa ampio uso della leva finanziaria, ed è proprio questa che costituisce l’aspetto più terrificante del rischio di un’operazione. Non tenerne conto è uno dei peggiori errori di chi comincia a investire in Borsa.

    Un motivo in più per studiare il trading seriamente, piuttosto che cercare informazioni a caso sui forum di finanza.

    Gestione rischio trading online: la leva finanziaria

    La leva finanziaria è uno strumento che permette di sormontare i requisiti di accesso ad alcune operazioni. Mettiamo, ad esempio, che si voglia investire in futures sull’oro: in base alle previsioni realizzate, si stabilisce che nell’arco di un semestre il prezzo dell’oro supererà la quotazione di 1.457 dollari l’oncia.

    Il contratto future sancisce che dopo sei mesi dovrai acquistare 10 once d’oro al prezzo stabilito di 1.457 dollari. Senza leva finanziaria, dopo sei mesi avrai bisogno di un capitale, per rispettare il contratto, di 14.570 dollari.

    Se invece applichi la leva finanziaria, ad esempio, di 1:30, il capitale necessario per soddisfare il contratto sarà appena 1/30 di quello richiesto in condizioni normali. Ovvero 485,66 dollari.

    Dopo sei mesi il prezzo dell’oro passa da 1.457 dollari l’oncia a 1.600 dollari: in questo modo, con un investimento di 485,66 dollari ricaverai un profitto di 1430 dollari, ovvero di circa il 300%. Senza leva il profitto sarebbe stato appena del 9,81%.

    Effettivamente, uno dei fattori principali da cui dipende quanto guadagna un trader, soprattutto se ha poco capitale a disposizione, è proprio la leva finanziaria.

    Ciò che tuttavia spaventa è ciò che avverrebbe nel caso di una previsione sbagliata: il broker, in quel caso, esigerebbe da te il saldo della differenza tra il capitale necessario per l’affare e quello reso possibile grazie alla leva: in questo caso i restanti 14.084 dollari!

    Ecco perché un corretto sistema di gestione del rischio è indispensabile.

    Gestione rischio trading online: i migliori broker

    Partiamo da un assunto abbastanza rincuorante: le piattaforme di trading online sono tra i migliori alleati a tua disposizione.

    Una piattaforma, infatti, trae profitto dallo Spread su singola operazione, e, di conseguenza, è nel loro interesse che tu possa realizzare quante più operazioni possibili nel lungo periodo. Ovviamente per continuare ad operare sui mercati finanziari non devi perdere tutto il tuo capitale.

    Questo ragionamento logico ha condotto non poche piattaforme a organizzarsi di conseguenza e a fornire agli utenti i migliori strumenti di prevenzione e gestione del rischio nel trading online.

    Di seguito ti mostriamo le tre migliori piattaforme in quanto ad strumenti di prevenzione del rischio. Le testimonianze dei traders che usano queste piattaforme sono estremamente positive.

    eToro: copiare non sempre è male

    Una soluzione a tutto tondo, quella trovata da eToro: piuttosto che metterti in grado di approfondire argomenti fondamentali per una corretta gestione del rischio nel trading online, il broker ti permette di copiare chi lo ha già fatto, e forse meglio di te.

    Con il Copy Trading, infatti, si possono copiare in tutto e per tutto le operazioni dei professionisti che operano sulla piattaforma. Si tratta di operazioni che hanno alla base un’ottima gestione del rischio. In questo modo non avrai alcuna necessità di esporti personalmente e potrai copiare chi ne sa di più.

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    OBRinvest: più sai meglio è

    La soluzione trovata da OBRinvest alla gestione del rischio si radica nel perfezionamento di uno dei passaggi fondamentali della formazione del trader, ovvero quello dello studio del settore.

    Alla base della guida al trading online di OBRinvest, riconosciuto come uno dei migliori manuali agli investimenti online mai redatti, vi è la comprensione che ad una preparazione maggiore, in generale, si associano rischi minori.

    Gli utenti di OBRinvest possono scaricare gratuitamente la guida in PDF una volta completata la registrazione e apprendere quali dinamiche reggono l’intero mondo dei mercati finanziari. In questo modo la possibilità di compiere errori si abbassa notevolmente e con essa i rischi a cui ci si espone.

    Prova anche tu a ridurre al minimo il rischio con la guida di OBRinvest.

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    Plus500: diversificare è bene

    Plus500 è una piattaforma apprezzata per lo spazio che dedica alla diversificazione del portafogli. Si tratta, come vedremo, di una delle strategie più importanti per la gestione dei rischi. Con il Money Management non concentri il tuo capitale su un solo titolo e salvaguardi te stesso dalla possibilità di perdere tutto in una sola mossa avventata.

    Plus500 permette di facilitare la diversificazione grazie ad una interfaccia progettata appositamente per presentarti, in un’unica schermata, le tue posizioni aperte, i titoli più scambiati del momento e quelli per i quali hai mostrato interesse in precedenza.

    In questo modo diversificare i tuoi singoli investimenti ti verrà completamente naturale.

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    Gestione del rischio: come fare?

    Analizzando le migliori piattaforme per quel che riguarda la gestione del rischio sono emersi alcuni concetti fondamentali, come la diversificazione del portafogli.

    Questa è solo una delle tante tecniche di gestione del rischio nel trading online. Vediamo le principali:

    Diversificazione del capitale

    Detto anche Money Management, la diversificazione del capitale è importantissima nella tua strategia di trading. Se hai individuato il trend di un titolo e sei assolutamente certo che questo si manterrà costante nel tempo, l’errore più colossale che tu possa fare è decidere di andare all-in su quel titolo.

    Investire tutto il capitale in una singola operazione è un vero e proprio suicidio finanziario: se qualcosa andasse storto avrai perso tutto!

    A questo tipo di ragionamento il mondo della finanza contrappone un principio semplice: non importa perdere, fintantoché i profitti superino le perdite.

    Per questo motivo i trader professionisti ripartiscono il loro capitale in porzioni, non necessariamente uguali, ognuna destinata ad una diversa operazione. Ovviamente solo una minima porzione sarà destinata ad operazioni con alti tassi di rendimento ma altrettanto elevato rischio.

    Sicuramente un maggior numero di porzioni saranno destinate ad investimenti più sicuri ma meno proficui, mentre le restanti possono essere indirizzate a investimenti a medio rischio. Approfondiremo questo aspetto nel paragrafo successivo.

    Piramide del rischio

    La piramide del rischio è una classificazione delle principali tipologie di titoli finanziari in base a livelli di rischiosità crescente. Questa classificazione, tradotta graficamente, fornisce una misura dell’importanza della diversificazione del capitale e dei principali settori a cui dedicarsi.

    In generale una piramide del rischio comprende 4 livelli:

    • Basso rischio, basso rendimento: è il livello che, in una diversificazione ottimale, assorbirà il 50% del capitale. A costituirlo vi sono investimenti a lungo termine su titoli ritenuti da tutti affidabili e virtualmente incrollabili, come ad esempio il Bitcoin o le azioni Amazon;
    • Rischio medio, rendimento medio: a cui verrà destinato il 30% del proprio capitale e rappresenta la spina dorsale dei tuoi profitti periodici. Si tratta di un livello nel quale confluiscono tutti quei titoli ad alta capitalizzazione ma caratterizzati da un trend regolare. In questo modo, nonostante si tratta di titoli che subiscono oscillazioni, la regolarità di queste permette di abbattere i rischi (il mercato, non dimenticarlo, tende a reiterare i propri comportamenti) e mantenere soglie di profitto ragionevoli;
    • Alto rischio, alto rendimento: livello al quale dedicherai il 15% del tuo capitale. Si tratta di un livello nel quale i rischi sono già elevati e comprende tutti quei titoli con valori di volatilità particolarmente elevati. Prevedere l’esatto trend permette profitti elevati, ma nel caso di previsioni errate, comunque a rischio vi è solo il 15% del capitale, per cui i livelli precedenti possono riuscire ad arginare le perdite.
    • Molto rischioso, rendimento altissimo: è il livello conclusivo, quello dell’operatività rapida e puramente speculativa, e per questo vi si dedica solo il 5% del capitale. Si tratta di un livello di investimenti consigliato esclusivamente ai professionisti e a chi ha già una buona dimestichezza con il mercato. Chi opera in questo livello e riesce comunque a trarre profitto da questa tipologia di investimenti può dirsi a tutti gli effetti un trader.

    Diversificazione del portafogli

    La diversificazione del portafogli è la tecnica che racchiude tutte le precedenti: un portafoglio ottimamente diversificato comporta una parallela diversificazione del capitale secondo le categorie della Piramide del rischio.

    Diversificare il portafogli, inoltre, necessita di una esaustiva conoscenza dei mercati, del loro stato di salute e delle potenzialità future che posseggono. In definitiva una pratica finanziaria di prevenzione totale.

    Non si tratta, infatti, solo di ripartire il proprio capitale e distribuire le porzioni tra i vari livelli di una Piramide del Rischio, ma anche di sapere quali settori scegliere a scapito di altri per gli investimenti a basso rischio e quelli ad alto rischio.

    Strumenti di gestione del rischio: Take Profit e Stop Loss

    Oltre alle principali tecniche analizzate in precedenza, chi desidera realizzare una buona gestione del rischio sulle singole operazioni ha a disposizione due strumenti fondamentali che i tre migliori broker che ti abbiamo consigliato mettono a disposizione: lo Stop Loss e il Take Profit.

    Sono due strumenti complementari, rivolti l’uno all’assicurazione dei profitti e l’altro all’individuazione della quantità di capitale che si è disposti a mettere a rischio con una singola operazione.

    Stop Loss: quanto sei disposto a perdere?

    Prima di completare un investimento è opportuno chiedersi: quanto sono disposto a perdere nel caso in cui le previsioni che ho fatto si rivelassero sbagliate?

    Questa domanda, fondamentale per la gestione del rischio nel trading online, ha una risposta pratica nello Stop Loss: con questo strumento puoi impostare una quotazione minima che il titolo non deve oltrepassare. A questa quota corrisponde il capitale che intendi rischiare per quella singola operazione.

    Se la soglia viene superata, automaticamente il broker si preoccuperà di chiudere l’operazione in corso, impedendoti di registrare ulteriori perdite.

    Attenzione tuttavia: impostare uno Stop Loss sbagliato non solo ti potrebbe portare a registrare perdite superiori a quelle che ti aspetti, ma potrebbe anche rendere l’investimento incapace di assorbire le normali oscillazioni quotidiane del mercato.

    Take Profit: determinare il profitto

    Esistono varie tecniche di applicazione del Take Profit. In generale si tratta di uno strumento importantissimo in quanto permette di chiudere automaticamente una posizione una volta che si è raggiunta la quota auspicata.

    L’importanza del Take Profit è legata al fatto che, nel caso in cui la previsione fosse corretta, è decisamente più saggio chiudere la posizione e vedersi accreditati i profitti piuttosto che, con la speranza di profitti maggiori, rischiare tutto.

    Le oscillazioni quotidiane di un titolo, infatti, non sempre sono controllate e non sempre seguono il trend dominante.

    Quindi dopo aver raggiunto la quota che avevi previsto, è anche possibile che il titolo crolli momentaneamente sotto la soglia dello Stop Loss. In questo caso, oltre al danno di aver registrato perdite, vi sarà la beffa di aver perso un profitto garantito.

    Per questo motivo, impostare un buon Take Profit non è meno importante che impiegare correttamente lo Stop Loss.

    Gestione del rischio

    Conclusioni

    In conclusione la corretta gestione del rischio nel trading online deve essere la base dell’attività di ogni trader. Si tratta, come abbiamo visto, dell’unica possibile garanzia contro il rischio che caratterizza il mondo dei mercati finanziari.

    Approfondire le tecniche che ti abbiamo elencato ti prenderà tempo, certo, ma questo sarà tempo ben speso. Te ne renderai conto non appena deciderai di iniziare ad operare con una delle piattaforme che ti abbiamo indicato, decisamente le migliori a cui principianti e professionisti possano far riferimento.

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    Perché è importante gestire il rischio di trading?

    La gestione del rischio è fondamentale per controllare le possibili perdite ed evitare brutte sorprese.

    Quali sono gli strumenti migliori per gestire il rischio di trading?

    Money management, diversificazione del portafoglio, stop loss, take profit

    Come funzionano gli stop loss?

    Lo stop loss indica alla piattaforma di trading la massima perdita che si è disposti a subire su una specifica operazione.

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