Stop loss: come impostarlo [Guida pratica e piattaforme]

Gli stop loss rappresentano uno strumento indispensabile per tutti coloro che vogliono fare trading mantenendo sempre e comunque sotto controllo il rischio. Grazie ad essi, infatti, è possibile impostare il livello massimo di perdita che si è disposti a subire per ogni singola operazione.

È chiaro che lo stop loss è uno strumento prezioso, che consente di limitare fortemente le perdite di trading. Peccato però che molti principianti del trading online non sappiano nemmeno che esista! Per questo motivo abbiamo deciso di andare più nel dettaglio e analizzare:

  • cos’è lo stop loss e quali tipologie esistono
  • come impostarlo secondo le principali strategie
  • quali piattaforme ti permettono di usarlo in modo strategico

Se vuoi conoscere in maniera più approfondita come funzionano gli stop loss e come usarli in maniera ottimale ti consigliamo di scaricare gratuitamente questa guida al trading online.

È la migliore guida in lingua italiana e ha avuto centinaia di migliaia di download perché è molto semplice da studiare (anche per un principiante), perché è molto orientata alla pratica e soprattutto perché è gratis.

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    Stop Loss significato

    Per stop loss (in italiano stop alla perdita) si intende una strategia messa in atto per proteggere il capitale durante un investimento nei mercati finanziari, nel caso in cui il mercato dovesse prendere una direzione contraria rispetto alla propria previsione.

    Lo Stop Loss dunque serve per chiudere automaticamente, ad un certo livello, una posizione “perdente”.

    Attraverso lo stop loss è possibile quindi minimizzare le perdite assumendo un rischio preciso.

    Esempio: Decido di acquistare il titolo Apple con un capitale di 100 dollari e imposto uno stop loss al -50%. Questo significa che nel caso in cui il mercato dovesse andare nella direzione opposta alla mia, la posizione si chiuderà in perdita a 50 dollari, il -50%.

    All’interno di una corretta strategia di Money Management è possibile utilizzare anche il Take Profit, ossia l’omologo dello Stop Loss, ma di segno inverso. Questo infatti viene usato per chiudere automaticamente ad un livello prestabilito la trade in guadagno. È quindi possibile impostare un livello di chiusura a seconda degli eventuali profitti raggiunti.

    Il concetto alla base dello stop loss è che non ha alcun senso tenere delle posizioni perdenti ad oltranza sul proprio account di trading. Fa male al portafoglio, perché potrebbero diventare ancora più in rosso, e fa male alla propria psicologia, in quanto ci faranno perdere la concentrazione.

    Vediamo quindi come impostare lo stop loss nel migliore dei modi. Prima di analizzare le migliori strategie nel dettaglio, però, dedichiamo loro una breve panoramica.

    Stop Loss a percentuale e altre strategie

    Mettere lo stop loss a percentuale, significa decidere a priori quanto rischiare del proprio account con una posizione. Se lo mettiamo allo 0.5% significa che quando lo SL sarà toccato, avremo perso 0.5% dell’account.

    Buono, ma non tra i migliori metodi per settare lo stop, in quanto concentrarsi più sulla percentuale che non sui livelli tecnici è un comportamento non intelligente. Lo stop loss andrebbe sempre settato sulla base dei supporti e delle resistenze, e non dovrebbe mai essere troppo stretto. Se è troppo stretto, infatti, il rischio è quello di infilare una serie negativa di trades che vi manderanno in confusione.

    In alternativa possiamo trovare uno stop loss monetario, che viene quindi impostato non in termini percentuali ma sul concreto valore monetario della potenziale perdita.

    Tornando invece sugli strumenti disponibili dal punto di vista tecnico, possiamo impostare lo stop loss in base alle candele giapponesi (o ad altre figure grafiche) che si basano su pattern specifici emergenti in determinate conformazioni.

    Infine, se vogliamo lasciare margine ad eventuali movimenti sfavorevoli all’interno di un mercato dinamico, possiamo impostare lo stop loss sulla volatilità, così da evitare chiusure premature in base a trend che si sarebbero poi fisiologicamente riassestati.

    Stop Loss sui supporti e resistenze

    Questo tipo di ordine stop è già più ragionato rispetto al basilare stop loss a percentuale. Che siano dinamici o statici, i supporti e le resistenze sono sempre dei grandi luoghi dove impostare i propri stop loss. Dal punto di vista pratico, il consiglio è quello di fissare lo stop al di sotto di un supporto se comprate, oppure al di sopra di una resistenza in caso di vendita.

    Una simile strategia permette, nella maggior parte dei casi, di vedere i primi progressi dopo poche sessioni di trading.

    Facciamo un esempio: ipotizziamo tu voglia investire in criptovalute, mercato soggetto ad un’elevata volatilità. Dai tuoi studi, condotti tramite analisi tecnica e fondamentale, hai rilevato che il prezzo di Bitcoin (per prendere in considerazione la valuta più famosa) si trova in un trend rialzista.

    Dal valore attuale di 62.000 dollari, Bitcoin ha il livello di resistenza fissato a 65.200 $, mentre il supporto è a 57.500 $.

    Dal momento che tu vuoi investire al rialzo, il tuo stop loss dovrà essere posizionato al di sotto del livello di supporto. Ovviamente non dovrai posizionarlo troppo vicino a questo, perché in fase di assestamento è fisiologico che i prezzi si muovano rimbalzando sopra e sotto i livelli per poi magari tornare a crescere.

    In questo caso specifico lo stop loss dovrebbe quindi essere tra 56.500 e 57.000 $. Si tratta però di un caso rischioso perché il divario tra prezzo di ingresso e supporto è maggiore di quello tra prezzo di ingresso e resistenza.

    Attenzione quindi a scegliere, per ridurre i rischi, asset che hanno un margine migliore.

    Stop Loss in base alla volatilità

    La volatilità non va mai presa sottogamba e, come sappiamo, rappresenta il valore che ci dice quanto una coppia di valute (ad esempio) tende a muoversi. Mettiamo caso che la volatilità di USD/JPY sia di 50 pips. Questo significa quindi che la coppia si può muovere di 50 pips. Di conseguenza capiamo che impostare 20 pips di stop loss potrebbe non essere una mossa efficace.

    Quale strumento di analisi possiamo sfruttare allora per prevedere con una certa attendibilità i movimenti? Con le bande di Bollinger, perfette per capire bene la volatilità all’interno di un dato timeframe.

    Nel caso in cui la strategia di base preveda un trading a medio termine, il consiglio operativo è quello di utilizzare le bande di Bollinger con i settaggi standard su chart daily, avendo cura di impostare lo stop loss al di fuori delle stesse bande: i primi effetti saranno visibili fin da subito.

    Il Trailing Stop Loss

    Sulle piattaforme di trading più titolate (come Metatrader 4) esistono anche versioni “raffinate” dello Stop Loss. Il Trailing Stop (o Trailing Stop Loss) è una di queste e consente di sfruttare degli ordini automatici impostati secondo l’andamento di mercato. Questo significa che in caso di titolo in crescita, il nostro ordine continuerà a portare un profitto progressivo, chiudendosi automaticamente nel caso di inversioni di tendenza superiori a una certa soglia (da noi impostata).

    Con il Trailing Stop Loss impostato per esempio al 2%, si tiene aperta una posizione quando questa non perde più del 2% rispetto all’ultimo massimo che è stato raggiunto.

    Esempio: Acquistiamo una posizione in un mercato che si trova sul prezzo ipotetico di 100 e decidiamo di venderla quando il prezzo scende al di sotto del livello di 95, perdendo quindi il 5% del suo valore. Se il prezzo del titolo sale però fino a 120 e poi scende, il valore di Stop Loss sarà salito con il prezzo e quindi sarà situato su 114, l’ultimo massimo diventa quindi il punto di riferimento per lo stop, che viene “innalzato di conseguenza”. Ecco il motivo del nome “Trailing”.

    Siamo in presenza quindi di uno strumento fortemente dinamico, il cui funzionamento si differenzia da quello visto nelle altre strategie perché qui il valore di stop loss dev’essere per forza di cose superiore a quello di apertura della posizione.

    Stop Loss

    Applicare lo stop loss: le migliori piattaforme

    Purtroppo non tutte le piattaforme di trading online consentono di applicare gli stop loss alle operazioni. Ancora peggio, ci sono piattaforme dove lo stop loss, anche se in teoria si può impostare, non sempre scatta.

    Lo stop loss in realtà è uno strumento fondamentale nel trading moderno, utile per mantenere la presenza sui mercati anche quando non possiamo essere fisicamente “davanti allo schermo” (ad esempio di notte o nel caso in cui il trading non sia la nostra attività principale).

    In altri casi ancora lo stop loss e il take profit possono essere usati per pianificare guadagni e perdite nelle nostre strategie di trading, agendo così in modo calcolato e lasciando l’impulsività nel cassetto.

    Ancora una volta, è importante ricordare quanto sia veramente indispensabile scegliere sempre una piattaforma di trading sicura e affidabile. Per affidabile non intendiamo solo il fatto che non rubi ai suoi clienti ma anche il fatto che rispetta le promesse che fa: quindi se dice che ci sono gli stop loss allora questi ci sono e scattano al momento giusto.

    Tra le migliori piattaforme di trading possiamo ricordare eToro, OBRinvest e Iq Option.

    eToro

    eToro non è solo una delle migliori piattaforme di trading in assoluto, è molto di più. eToro è infatti la prima piattaforma che consente di copiare, in modo completamente automatico, quello che fanno gli altri trader.

    Con il Copy Trading si possono scegliere i migliori trader da copiare: di solito conviene selezionare quelli che hanno guadagnato il massimo in passato con il minimo del rischio. Esiste un motore di ricerca veramente semplice da utilizzare per trovare i trader che davvero vale la pena seguire.

    Il vantaggio di usare eToro per i trader principianti è duplice: da una parte possono ottenere da subito gli stessi risultati dei migliori trader del mondo, dall’altra possono imparare a fare trading proprio osservando quello che fanno i migliori.

    Chi sceglie di operare copiando ha la possibilità comunque di impostare stop loss sulle perdite che, nel caso peggiore, dovessero generarsi.

    Puoi scoprire il Copy Trading di eToro cliccando qui..

    OBRinvest

    OBRinvest è l’altra grande opzione a disposizione dei principianti che vogliono cominciare a fare trading online. Siamo davanti ad una piattaforma estremamente semplice ed intuitiva, all’interno della quale tutti gli iscritti possono contare sull’assistenza telefonica gratuita di un vero esperto di trading che offre consigli e indicazioni precise. Chi segue queste indicazioni non può sbagliare.

    OBRinvest offre anche un’ottima guida al trading online, probabilmente la più scaricata in Italia degli ultimi anni (ne abbiamo anche accennato nell’introduzione di questo articolo).

    È una guida gratuita al 100%, semplice da studiare e molto orientata alla pratica, che consente in poco tempo di prendere dimestichezza con i concetti chiave del trading online e il funzionamento della piattaforma di investimento del broker.

    Puoi scaricare la guida di OBRinvest cliccando qui.

    Tra l’altro con OBRinvest si ha anche la possibilità di operare in modalità Demo, in modo da testare perfettamente tutti gli strumenti senza nessun tipo di rischio e andare così a colpo sicuro quando si comincia a operare con denaro reale.

    Non lasciarti ingannare dal nome, non si tratta solo di un conto Forex ma troverai tantissimi asset diversi per il tuo trading.

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    Iq Option

    Iq Option è uno dei forex broker più affidabili e offre uno dei conti di trading più accessibili, visto che consente di cominciare con un capitale di appena 10 euro. Non è un caso, come è facile intuire, che sia veramente molto apprezzata dai principianti.

    Ovviamente la piattaforma è estremamente semplice ed intuitiva e il sito ufficiale contiene anche un’area didattica veramente preziosa per chi vuole cominciare a fare trading online senza commettere errori (ricordiamoci sempre di quelli che cominciano a fare trading senza sapere nemmeno cosa siano gli stop loss).

    Iq Option, come da prassi per i migliori broker, mette anche a disposizione un’eccellente demo che consente di sperimentare il trading senza rischi.

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    Impostare lo stop loss a zero?

    Visto che lo stop loss rappresenta il drawdown massimo che un trader è disposto ad accettare su una singola operazione, qualcuno potrebbe essere tentato di impostarlo direttamente a 0.

    Dopotutto le perdite non piacciono, quindi perché non chiedere alla piattaforma di trading di chiudere immediatamente le operazioni che hanno una perdita anche minima?

    Apparentemente potrebbe sembrare un’ottima idea, nella pratica non lo è per nulla. Il fatto è che gli asset quotati sui mercati finanziari cambiano livello di prezzo in modo continuo, anche di poco e questo può generare delle (temporanee) perdite. Questo effetto è amplificato, ovviamente, se si usa l’effetto leva.

    Chiudere un’operazione alla minima perdita significherebbe rinunciare a potenziali profitti (anche elevati). In pratica, con questo sistema il trading online si trasformerebbe in una perdita di tempo che non causerebbe perdite, è vero, ma nemmeno profitti.

    È importante, quindi, imparare a impostare il livello di stop loss in modo corretto: non troppo piccoli per evitare di chiudere operazioni potenzialmente in profitto troppo presto e nemmeno troppo grandi per evitare di subire troppe perdite sulla singola operazione.

    Lo stesso ragionamento deve essere fatto per impostare correttamente anche i take profit.

    Money management

    Impostare correttamente stop loss e take profit significa seguire un trading system. Molti trader principianti non lo fanno per mancanza di disciplina, altri per ignoranza: ecco perché suggeriamo sempre di studiare prima di cominciare a fare trading online (e questo ebook gratuito è la forma migliore di studiare il trading).

    Un altro elemento fondamentale per massimizzare i risultati del trading online e limitare le perdite è il money management.

    Il money management si basa sul principio della diversificazione del portafoglio: invece di utilizzare tutto il capitale su una singola operazione, conviene suddividerlo e utilizzare solo una piccola quota su ciascuna operazione. In questo modo anche se si dovessero verificare delle perdite, l’impatto complessivo sarebbe minimo.

    Lo stesso principio deve essere utilizzato su eToro se si decide di operare copiando i migliori: è meglio copiare un buon numero di trader, in modo che anche se uno sbaglia, le sue perdite sono più che compensate dai profitti degli altri.

    Tutti sbagliano, anche i trader migliori: strumenti come il money management e gli stop loss servono proprio a limitare le conseguenze degli errori.

    Conclusioni

    Lo Stop Loss è quindi il livello massimo della perdita che un trader vuole subire quando la direzione del mercato va nella direzione opposta. Si tratta di uno strumento fondamentale per il trading online di qualsiasi operatore finanziario.

    Settare lo Stop Loss al livello più adatto è molto importante in quanto aiuta a rispettare la propria strategia di trading, evitando inesattezze dovute all’emozione o comunque alla psicologia del trading.

    L’ampiezza dello stop loss è inoltre uno di quei fattori estremamente importanti per capire il rischio complessivo della trade, mettendo in rapporto la massima perdita al possibile profitto della posizione che stiamo andando ad aprire.

    Consigliamo sempre un’ampiezza dello stop loss compresa tra 1-2% del proprio account totale. La guida di OBRinvest offre indicazioni precise (tra le tante altre cose) anche su come impostare in maniera più che ottimale gli stop loss.

    Per fare pratica, comunque, è sempre possibile utilizzare i conti Demo gratuiti e prendere confidenza con questi e altri strumenti di trading professionale:

    Che cosa sono gli stop loss?

    Indicazioni alla piattaforma di trading per chiudere un’operazione quando raggiunge un certo livello di perdite.

    Con gli stop loss si può eliminare il rischio di trading?

    No, però si può decidere esattamente quanto rischiare su ogni operazione. E’ il modo migliore per controllare e gestire il rischio.

    Che succede se imposto stop loss a 0?

    Succede che la maggior parte delle operazioni verranno chiuse subito. Non perdo nulla ma non faccio nemmeno trading.

    Gli stop loss scattano sempre al momento giusto?

    Purtroppo no, anzi: solo poche piattaforme (citate e recensite nell’articolo) garantiscono un funzionamento impeccabile degli stop loss.