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Bande di Bollinger

Le bande di Bollinger sono tra gli indicatori più usati in analisi tecnica, impiegati dai trader per guadagnare denaro nel forex.Generalmente le bande di Bollinger sono “costruite” ricorrendo ad una media mobile a 20 giorni che viene adottata come linea centrale, una valore preso come riferimento e da cui si aggiunge e si sottrae un grado di deviazione standard, rappresentato graficamente da due linee esterne. È sufficiente osservare il movimento dei prezzi tra le bande, per cercare di prevedere quale potrà essere la tendenza degli stessi.Ideate da John Bollinger, offrono l’opportunità di cogliere importanti segnali di mercato e fare trading online in modo più profittevole. Le bande di Bollinger sono di facile compresione anche per gli aspiranti trader con una scarsa conoscenza delle dinamiche di mercato.

Per quanto riguarda l’operatività in concreto, il trader deve prestare attenzione quando il movimento del prezzo va a posizionarsi al di fuori delle bande. In caso di manovra verso l’alto, si è in una situazione definita di “ipercomprato”, viceversa se il movimento è verso il basso, ci si trova di fronte ad un fase temporale di ipervenduto. Nella primo circostanza si rileva che il prezzo è cresciuto troppo rapidamente, mentre nella seconda il calo è stato piuttosto repentino. Tali andamenti offrono interessanti opportunità di guadagno ai trader che osservano alcune semplici regole.Il prezzo infatti tende sempre a ritornare al centro delle bande di Bollinger, e pertanto la parte inferiore o superiore della stessa banda permette di essere assunta come livello di supporto o di resistenza.

Altro aspetto grafico a cui attenersi è la situazione di restringimento delle bande di Bollinger, che lascia presupporre che a breve si avrà un andamento molto più volatile, elemento di cui tenere conto per cogliere nuove opportunità di guadagno.Altra indicazione derivante dal loro utilizzo è che i prezzi frequentemente seguono lo stesso andamento: se risultano a cavallo della banda superiore, ci si trova di fronte ad una fase di forza del mercato, viceversa, se a cavallo della banda inferiore, si mette in mostra una condizione di debolezza.Le bande di Bollinger sono uno strumento tecnico di gran peso per comprendere come operare al meglio nel trading forex.

Candele giapponesi

Le candele giapponesi sono indicatori grafici oggi molto adoperati dai trader. Andiamo a scoprire per linee generali che cosa sono e come funzionano.Per utilizzare la candela occorre considerare innanzitutto quattro tipologie di prezzo: Apertura, Chiusura, Minimo e Massimo.La candela appare graficamente costituita da un “body” (o corpo) e due “shadows” (ombre).Il corpo rappresenta la distanza tra il prezzo di apertura e di chiusura, con un colore che diventa rosso se la chiusura risulta maggiore dell’apertura, o di colore verde in caso di chiusura inferiore dell’apertura.

Anche le shadows sono naturalmente molto importanti. La upper-shadow è data dalla distanza tra il massimo di seduta ed il body, mentre la lower-shadowm, viceversa, tra il minimo ed il body. In base a colore, dimensioni e presenza di shadows, il buon trader decide come operare sul mercato.

Stocastico

Oltre alla bande di Bollinger uno degli indicatori più usati nel forex è lo Stocastico. Si tratta di un oscillatore che ha il preciso scopo di mettere in risalto le situazioni di ipervenduto ed ipercomprato. Uno strumento che va pertanto a misurare quello che viene definito con il termine di “momentum”, che altro non è che la velocità di movimento del mercato, dato dal rapporto tra i prezzi di chiusura di una valuta ed il periodo temporale di oscillazione dei prezzi stessi in un dato intervallo.

L’oscillatore stocastico risulta formato da due linee, una continua ed una tratteggiata. La prima viene adoperata per individuare possibili momenti di entrata ed uscita dal mercato, mentre la seconda per identificare graficamente il verificarsi del segnale vero e proprio.I valori dell’oscillatore stocastico variano in un range compreso tra 0 e 100: in situazione di ipercomprato le due linee si spingono su valori compresi tra 70 e 80, mentre in caso di ipervenduto saranno orientati su valori più bassi, generalmente tra 20 e 30.

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