FTX: cosa è successo? Recensione e opinioni sull’exchange

FTX è stato negli anni uno degli exchange più importanti sul panorama delle criptovalute. L’11 novembre 2022, però, FTX ha presentato istanza di fallimento, creando un buco da 30 miliardi di dollari.

Cosa è successo? Il suo fondatore, Sam Bankman-Fried ha bruciato il proprio patrimonio di 26 miliardi di dollari, portando con sé nell’abisso i capitali accumulati da migliaia e migliaia di utenti dell’exchange.

In questa recensione dell’exchange vogliamo analizzare cosa offriva FTX, per capire come mai avesse raggiunto un tale successo a livello globale. Allo stesso modo vogliamo capire cosa è successo per portare FTX in bancarotta e capire se esistano modi sicuri per investire in criptovalute e quali siano le prospettive attuali.

Analizzeremo le caratteristiche di FTX, la sicurezza, l’offerta, le commissioni , le licenze e moti altri fattori che bisogna conoscere prima di rivolgersi ad un exchange

FTX exchange – riepilogo:

📊 Mercati Criptovalute
📈 Piattaforme Piattaforma web e app mobile
📋 Sito web
ftx.com
⚙️ Tipologia
Exchange criptovalute
💸 Deposito minimo
/
📌 Sede legale
Hong Kong
🏷️ Licenze Nessuna
🖥️ Piattaforme alternative
eToro / XTB / Capex

Come scopriremo, c’è una differenza sostanziale tra gli exchange come FTX e le piattaforme per criptovalute come eToro. In caso di problemi, infatti, la regolamentazione che eToro è tenuta a seguire salvaguarderebbe il tuo patrimonio, impedendoti di trovarti con un pugno di mosche in caso di fallimento della società.

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L’investimento in criptovalute è altamente volatile e non regolamentato in alcuni paesi dell’UE. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbero essere applicate imposte sugli utili.

FTX cos’è?

FTX è il nome di un exchange di criptovalute fondato dal (ormai ex) miliardario trentenne Sam Bankman-Fried, il cui patrimonio era arrivato a superare i 25 miliardi di ollari grazie all’attività dell’exchange e di altre società collegate.

Per capirci, le più autorevoli testate di settore erano arrivate ad affiancare il successo e l’ambizione di Sam a quella di mostri sacri come Warren Buffett.

Il sito offriva sia criptovalute che il trading di molti derivati come le opzioni BTC e i futures.

Anche se relativamente giovane, FTX è diventato uno degli exchange di criptovalute più popolari e utilizzati al mondo. Questo successo era dovuto all’offerta di questo sito, che va oltre i classici siti di scambio, proponendo numerosi derivati crittografici.

Grazie alla sua architettura consentiva di scambiare e negoziare criptovalute, di trasferire fondi con valute FIAT e stablecoin, oltre ad una vasta gamma di altcoin.

I suoi servizi si sono rivelati adatti sia ai trader alle prime armi, sia ai trader professionisti, con una serie di opzioni di trading raramente disponibili sugli altri exchange di criptovalute.

Per i grandi investitori, FTX aveva previsto anche un servizio di negoziazione OTC che permetteva di fare operazioni con grandi volumi, evitando le fluttuazioni del mercato.

FTX è sicuro?

Come dimostrato: no, FTX non è affatto sicuro. Anche se il sito possedeva tutte le classiche caratteristiche di sicurezza come l’architettura SSL e l’utilizzo dei migliori sistemi di protezione per gli account, FTX non era un intermediario regolamentato.

La società è registrata in un famoso paradiso fiscale, Antigua, e la sede fisica è a Hong Kong.

Come molti altri exchange che abbiamo avuto modo di recensire, fra i quali ricordiamo Bitstamp, Huobi, KriptomatCEX.IO, FTX non ha alcuna licenza.

Che significa non essere regolamentato?

Che non c’è alcun ente di controllo a supervisionare sul suo operato e ad intervenire per garantire i fondi depositati.

Non fatevi confondere dall’autenticazione a 2 fattori o dalle opzioni di sicurezza del conto, non hanno niente a che fare con le licenze, che vengono rilasciate da enti come la CySEC e la CONSOB e rappresentano la vera sicurezza di un intermediario finanziario.

Questo significa che davanti a problemi di bancarotta o attacchi esterni a FTX, le probabilità di perdere tutti i fondi che avete depositato sono elevate.

FTX in bancarotta: cosa è successo

La situazione attuale vede Sam Bankman-Fried oggetto di indagini da parte della SEC (Securities and Exchange Commission) e dal dipartimento di Giustizia. L’accusa è quella di aver dirottato impropriamente miliardi di dollari di proprietà degli utenti di FTX a sostegno di Alameda Research, società di investimenti in valute digitali fondata sempre da Bankman-Fried.

Nel momento in cui queste voci hanno iniziato a diffondersi, è scattata una corsa al prelievo da parte degli iscritti a FTX, i quali in pochi giorni hanno ritirato diversi miliardi di dollari e causando una crisi di liquidità per l’exchange.

Lo scenario è ancora in via di sviluppo: le accuse a Sam Bankman-Fried sono di essere stato incapace di gestire autonomamente una situazione più grande di lui e le sue dichiarazioni enigmatiche lasciano pensare che quanto scoperto fin qui sia solo la punta dell’iceberg.

FTX, secondo exchange di criptovalute a livello mondiale, ha presentato istanza di fallimento l’11 novembre 2022 dopo che anche il tentativo di acquisizione da parte di Binance, per cercare di salvare il salvabile, è naufragato.

Si stima che in Italia siano più di 100.000 gli utenti vittima di questo tracollo, per un danno di circa 2 miliardi di euro (cifra che sale a 30 miliardi se prendiamo in considerazione lo scenario globale).

C’è di più: a poche ore dal fallimento, su FTX sono stati rubati quasi 500 milioni di dollari in criptovalute, con un attacco hacker la cui natura deve ancora essere approfondita (non è chiaro se si tratti di un attacco esterno o da persone legate alla società).

Una situazione simile mostra chiaramente come la scelta di un exchange non regolamentato sia altamente rischiosa. Il crack di FTX ha gettato non poche ombre sul mercato delle criptovalute, i cui progetti però mantengono inalterati i propri obiettivi di sviluppo.

Se vuoi investire in criptovalute, allora, meglio guardare altrove.

FTX exchange: migliori alternative

FTX exchange si prepara a diventare il nuovo MtGox, famoso exchange giapponese che tutti ricordano per essere stato uno dei primi episodi di fallimento di una piattaforma per criptovalute.

Anche allora gli utenti videro i propri capitali dissolversi da un momento all’altro, in una di quelle che ancora oggi viene considerata la più grande truffa di criptovalute della storia.

Per investire in crypto, allora, l’unica alternativa rimane quella di rivolgersi a piattaforme sicure e regolamentate.

Le migliori piattaforme per criptovalute sono infatti in possesso di licenze rilasciate da organi come CySec, Consob, FCA o altri organi equivalenti.

Oltre ad essere sicure, queste piattaforme offrono una serie di vantaggi rispetto a FTX e agli exchange in generale, vediamo i più importanti:

  • Sono semplici e intuitive
  • Offrono un conto Demo per fare pratica
  • Hanno strumenti operativi di supporto gratuiti
  • Permettono anche di fare trading in criptovalute

Non tutte le piattaforme sono una valida alternativa a FTX, di seguito abbiamo descritto brevemente i leader di mercato: eToro, XTB e Capital.

eToro

eToro è uno dei nomi più rilevanti nel panorama dei Broker finanziari e i suoi oltre 20 milioni di utenti registrati sono una conferma della sua affidabilità.

Le licenze che questo intermediario ha ottenuto sono parecchie e quella della CySec offre una specifica garanzia valida per l’Europa.

Su eToro è possibile sia comprare criptovalute in maniera diretta, sia fare trading sul loro andamento.

La piattaforma sviluppata da eToro è molto intuitiva, semplice da usare ma allo stesso tempo ricca di strumenti professionali.

Come si fa a comprare criptovalute su eToro? Ecco i 4 passaggi da seguire:

  1. Registrati su eToro
  2. Accedi al conto reale versando almeno 50 €
  3. Accedi alla pagina di quotazione in tempo reale del token che vuoi acquistare
  4. Scegli il numero di token o il capitale da investire e conferma l’ordine

Il numero di criptovalute disponibili su eToro è veramente enorme e comprende tutti i nomi più importanti e molti dei progetti minori più interessanti.

Oltre alla sicurezza e alla mancanza di commissioni, eToro è famoso anche per un sistema di trading che ha sviluppato: il Copy Trading. Questo strumento, che eToro ha brevettato, permette di copiare le operazioni fatte da trader che investono in criptovalute e ottenere i loro stessi rendimenti, in proporzione al capitale investito.

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L’investimento in criptovalute è altamente volatile e non regolamentato in alcuni paesi dell’UE. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbero essere applicate imposte sugli utili.

XTB

XTB è un’ottima alternativa a FTX sia perché ha una prestigiosa licenza CySEC, che tutela gli investitori di tutta Europa, sia per i servizi offerti agli investitori.

Ovviamente anche questo Broker è senza commissioni e fra i servizi di maggior successo troviamo un ottimo Corso di Trading, indispensabile per chi vuole conoscere le regole del trading online e le strategie più redditizie.

Il corso è totalmente gratuito ed è perfetto per chi vuole iniziare a investire in criptovalute e non sa da dove partire.

XTB offre due piattaforme di trading:

  • La xStation 5 è una piattaforma con numerosi strumenti a disposizione, che risponde alle esigenze dei trader più esperti .
  • La Piattaforma web è semplice e accessibile da qualunque browser, senza scaricare alcun software.

Come si fa a comprare criptovalute con XTB? Seguite questi 4 step:

  1. Registrati su XTB
  2. Accedi al conto reale versando almeno 100 €
  3. Seleziona il CFD della crypto che ti interessa e clicca su Acquista o su Vendi

Su XTB, infatti, non è previsto l’acquisto diretto ma potrai investire sull’andamento delle tue crypto preferite, approfittando così anche di eventuali movimenti al ribasso.

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Capex

Capex è una delle piattaforme in più rapida ascesa sul mercato internazionale e anche in Italia si sta facendo notare parecchio.

Offre il trading senza commissioni su un’ampia varietà di titoli e asset, dedicando ampio spazio al mercato delle criptovalute. Inoltre la licenza CySEC ne conferma l’assoluta affidabilità e sicurezza.

La mancanza di commissioni non è l’unico vantaggio economico di questo intermediario, che ha degli spread molto competitivi e permette di aprire un conto di trading con soli 100 euro di deposito.

Su Capex potrai investire in criptovalute approfittando (gratuitamente) dei servizi di Trading Central: potrai ricevere delle comode notifiche in tempo reale che ti avviseranno dei momenti migliori per entrare a mercato, senza che tu debba trascorrere ore a studiare i grafici di prezzo.

Ecco cosa devi fare per comprare criptovalute su Capex:

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Come funziona FTX?

FTX offriva la possibilità di negoziare in molti mercati, non soltanto in criptovalute, ma tutto questo avveniva senza alcuna licenza.

Anche se ciò non pone i presupposti per una truffa, abbiamo visto quanto elevato fosse il rischio di compiere investimenti su questa piattaforma, semplicemente perché i fondi degli investitori non sono minimamente tutelati.

Come funziona FTX

A partire dal 2020, l’exchange aveva arricchito la propria offerta, lanciando una serie di prodotti innovativi per il trading di criptovalute.

La piattaforma offriva una leva molto elevata senza rispettare le normative ESMA valide in ambito europeo (che la limitano a 1:30), a ulteriore riprova del suo operato al di fuori delle regolamentazioni che permettono di definire “sicuro” un intermediario.

FTX: criptovalute e valute disponibili

FTX aveva uno dei cataloghi più ampi in termini di risorse digitali disponibili per il trading e gli scambi.

La piattaforma permette transazioni in valute FIAT e nello specifico accetta:

  • Dollaro USA (USD)
  • Euro (EUR)
  • Dollaro australiano (AUD)
  • Sterlina britannica (GBP)
  • Dollaro canadese (CAD)
  • Dollaro di Hong Kong (HKD
  • Rand sudafricano (ZAR)
  • Dollaro di Singapore (SGD)

Le criptovalute disponibili al momento erano oltre 240, con una varietà in continua crescita. Tra i token più scambiati c’erano:

FTT: il token di FTX

Il Binance coin ha fatto “scuola” e anche FTX ha realizzato il proprio token chiamato FTT.

Questo token serviva per tenere gli utenti “legati” alla piattaforma, offrendo loro una serie di vantaggi derivanti dal possesso e dall’uso di questo token.

L’FTT permette di ottenere degli sconti sulle commissioni e altri vantaggi che vengono costantemente implementati.

FTX token

Deposito e prelievo su FTX

FTX supportava i trasferimenti di fondi con carta di credito e bonifico.

Non erano previste commissioni per depositare o per prelevare denaro dalla piattaforma.

Commissioni FTX

Le commissioni di trading sono un altro degli svantaggi di FTX rispetto ai Broker di cui abbiamo ampiamente parlato.

Se fate meno di 2 milioni di dollari di volume di trading nell’arco di 30 giorni, le commissioni erano pari a:

  • Lo 0,020% per chi vende
  • Lo 0,070% per chi acquista

Con l’aumentare del volume tradato le commissioni diminuivano.

Il trading con leva prevedeva anche delle commissioni di gestione che variano in base al tipo di operazione eseguita.

FTX: Supporto e assistenza

Il supporto e l’assistenza sono dei fattori molto importanti da valutare un sito di scambio di criptovalute o un intermediario finanziario di qualunque tipo.

FTX offriva un sito tradotto in italiano e poneva particolare attenzione all’esperienza utente. Sul sito si potevano trovare delle guide molto utili e una sezione FAQ davvero completa.

C’era anche un blog che conteneva articoli dettagliati su vari argomenti finanziari e un canale YouTube per i webinar.

Inoltre FTX era presente sui principali social e il servizio di chat dal vivo sul sito era rapido e funzionale.

FTX: Recensioni e opinioni

Le recensioni e le opinioni degli utenti che usano FTX non sono molto buone, le opinioni positive e quelle negative si equivalevano (ovviamente fino a prima dello scandalo e della bancarotta).

Molti trader lamentavano problemi con la procedura di verifica dell’identità personale KYC, mentre altri erano soddisfatti dell’assistenza ricevuta.

Oggi sappiamo dove sta la verità. Nonostante strutturalmente FTX fosse un exchange valido (non a caso era il secondo exchange mondiale per volume di scambi):

  • Non aveva alcuna licenza
  • Faceva pagare delle commissioni su ogni scambio eseguito
FTX

Conclusioni

FTX è in bancarotta, il suo fallimento è stato un fulmine a ciel sereno che ha lasciato scottati molti investitori e ha gettato non poche ombre sul futuro degli investimenti in criptovalute.

Il ragionamento da fare è sempre lo stesso: se un intermediario non ha una regolare licenza resta un sito rischioso per investire e per fare trading online, non c’è alcuna tutela per gli utenti, che non hanno garanzie sul denaro depositato.

Non solo: sugli exchange il rischio di attacco hacker è sempre dietro l’angolo, quindi se decidete di utilizzare una piattaforma di questo tipo per negoziare in criptovalute, non lasciatele sul sito, trasferitele subito al sicuro, in un portafoglio offline.

Se invece volete comprare e vendere criptovalute in sicurezza, ti abbiamo proposto alcune alternative che, ad oggi, sono le uniche disponibili per operare in sicurezza.

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L’investimento in criptovalute è altamente volatile e non regolamentato in alcuni paesi dell’UE. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbero essere applicate imposte sugli utili.

FAQ

Che cos’è FTX?

FTX era un sito di scambio di criptovalute e derivati con sede a Hong Kong.

L’exchange FTX è sicuro?

No, questo exchange di criptovalute non ha alcuna licenza e quindi non garantisce i fondi depositati.

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