Curve di Elliott: definizione, teoria e applicazione sul trading online

Le curve di Elliott rappresentano uno strumento molto caro agli analisti tecnici, che spesso si aiutano anche con tali “onde” per poter strutturare al meglio le proprie operazioni online.

Ma che cosa sono le curve di Elliott? Quali sono le loro caratteristiche? Come puoi utilizzarle nel tuo trading online?

Prima di rispondere a queste domande, vogliamo segnalare che grazie a eToro è possibile copiare, in modo completamente automatico, quello che fanno i migliori trader del mondo.

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Teoria delle curve di Elliott

Prima di iniziare la nostra discussione su come fare trading con le curve di Elliott, è certamente utile dove è nata questa teoria. In questo modo potrai comprendere meglio perché la strategia delle curve di Elliott è oggi così popolare, nonostante siano passati quasi 100 anni dalla sua prima ideazione.

Era il 1930, infatti, quando Ralph Nelson Elliott iniziò a studiare il mercato azionario in maggiore profondità dopo aver subito perdite ingenti nel crollo avvenuto l’anno prima, del 1929.

Le scoperte di Elliott furono subito impressionanti. Dopo un attento studio dei mercati, infatti, cominciò a notare in essi alcuni modelli ripetibili che potevano essere sfruttati a proprio vantaggio.

In particolare, Elliott riteneva che il mercato fosse molto meno “caotico” di quanto molti trader pensassero all’epoca, e riuscì a descrivere alcuni degli schemi che potevano essere osservati sugli stessi mercati, come fossero “onde”.

Ancora, Elliott notò che il mercato viveva di ondate, e che all’interno dello stesso era possibile individuare una serie di tre e cinque curve. Elliott credeva che le sue onde potessero offrire più dettagli e maggiore prevedibilità di quasi tutte le altre strategie in circolazione.

Da qui la nascita della teoria delle curve di Elliott, che ora andremo ad approfondire in maniera più dettagliata.

curve di elliott

Cosa sono le curve di Elliott

Sono tantissimi i trader che oggi utilizzano le curve di Elliott per poter formulare la propria personale strategia di trading finanziario.

Certo, guai a ponderare la propria strategia basandosi solo su questo approccio, ma è indubbio che un coerente utilizzo delle curve di Elliott può realmente essere utile per i tuoi trade.

Peraltro, se approfondirai la conoscenza del social trading di eToro (qui), noterai che anche i trader più esperti utilizzano le curve di Elliott in maniera piuttosto proficua, visto e considerato che può offrire buoni punti d’ingresso.

In sintesi, la strategia delle curve di Elliott è simile ad altre strategie che seguono la tendenza, come ad esempio la strategia sul MACD, e così via.

Tuttavia, guai a pensare che, considerato che la strategia di Elliott è una strategia che segue il trend, non si possano individuare dei validi punti di entrata, anche su time frame molto ristretti: quella di Elliott è infatti una strategia di trading praticamente universale, e potrai dunque utilizzarla in tantissimi modi e per qualsiasi tipo di approccio finanziario.

Curve impulsive e correttive di Elliott

Chiarito quanto sopra, aggiungiamo un piccolo tassello: la teoria delle curve di Elliott richiede la ricerca di un modello di cinque onde consecutive prima che si possa prendere una decisione di trading.

In tal senso, la teoria delle curve di Elliott ci aiuta identificando due diversi tipi di onde:

  • le onde impulsive, che si muovono nella stessa direzione della tendenza generale e sono di supporto alla tendenza;
  • le onde correttive che, al contrario, si muovono in controtendenza rispetto al trend generale. Queste onde si verificano in una serie di cinque curve.

La teoria delle curve / onde di Elliott richiede dunque la ricerca di un modello di cinque onde consecutive prima che si possa prendere una decisione di trading.

In questo scenario, è evidente che le onde impulsive e le onde correttive siano perfetti opposti. Tuttavia, le teorie alla base del trading, in grado di renderle utili ai nostri fini, rimangono invariate. Le curve impulsive contro le curve correttive sono d’altronde uno dei principi di base della struttura del mercato, insieme alla necessità di fare i conti con i livelli di supporto e di resistenza.

Detto ciò, procederemo ora a comprendere come utilizzare le curve impulsive e correttive di Elliott per poter aumentare la probabilità di guadagnare degli interessanti rendimenti dalle nostre operazioni.

Prima, però, apriamo una piccola parentesi su come puoi effettivamente imparare a fare trading online copiando dai migliori.

Social trading e copytrading di eToro

Non troppe righe fa abbiamo introdotto il concetto di social trading di eToro, una delle caratteristiche per cui il broker israeliano è oggi noto in tutto il mondo. Ma di che cosa si tratta?

In estrema sintesi, il social trading di eToro è una vera e propria community di trader reali, provenienti da tutte le parti del mondo, che nella rete sociale del broker hanno l’opportunità di conoscersi, scambiarsi opinioni, confrontarsi.

Insomma, per dirla tutta… ci troviamo davanti a una social network “prestato” al mondo del trading online, all’interno del quale potrai dunque condividere le tue conoscenze con migliaia di trader che, come te, hanno come unico obiettivo quello di affinare la propria strategia.

Naturalmente, potrai sfruttare il social trading – che trovi qui – per entrare in contatto con i trader più esperti, scoprire quali sono le loro valutazioni, i loro pensieri, le loro considerazioni.

Potrai dunque comprendere come utilizzano i principali indicatori di analisi tecnica – come le curve di Elliott di cui ci stiamo oggi occupando – e valutare con loro come poterli adattare alla tua strategia.

Se poi tutto questo non ti è sufficiente, abbiamo un’altra buona notizia per te.

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Come usare le curve di Elliott nel trading

Chiusa questa parentesi, torniamo a occuparci del nostro tema centrale: le curve di Elliott. In particolare, come possiamo utilizzarle per il trading online?

Iniziamo con il sottolineare come uno dei motivi per cui le curve di Elliott rappresentino un metodo di analisi così amato e popolare è perché combinano spunti tecnici e notizie fondamentali. La teoria si basa infatti sul modello ciclico degli eventi di mercato, e può dunque costituire un buon metodo “misto” per avvicinarsi all’analisi tecnica partendo da quella fondamentale.

Il principio di base della Teoria delle curve di Elliot è che, in un certo periodo di tempo, i prezzi si muovono secondo determinati modelli.

Scoprire quali siano questi modelli è dunque essenziale per il trader che vuole avere successo sui mercati finanziari!

Ebbene, in questo contesto Elliott ha scoperto che qualsiasi movimento di tendenza può essere scomposto in una sequenza di cinque onde. Ha dunque etichettato queste onde con un numero da 1 a 5.

Non solo. Una delle ulteriori regole della strategia delle curve di Elliott è che le onde 1, 3 e 5 si formano spesso in direzione della tendenza. Le onde 2 e 4 sono invece movimenti di prezzo contro il trend prevalente.

Successivamente, Elliott ha anche osservato che dopo un movimento di 5 onde nella direzione del trend prevalente, c’è un movimento correttivo di 3 onde nella direzione della contro-tendenza.

Dai uno sguardo al grafico di cui sotto.

curve di elliott

Le curve dalla 1 alla 5 sono quelle del movimento che segue la tendenza, mentre quelle da A a C sono quelle di contro-tendenza.

Dunque, nella teoria delle curve di Elliott, le 5 onde si muovono nella direzione della tendenza e sono chiamate anche come onde motrici. Di contro, il movimento correttivo a 3 onde opposto al movimento a 5 onde, viene chiamato anche come onde correttive.

Prendere la giusta dimestichezza di quanto sopra è molto utile perché ora possiamo decifrare qualsiasi movimento di tendenza dei prezzi, scomponendolo in questo modello di base a 5 – 3 onde. Ogni movimento impulsivo e correttivo è dunque una serie di onde che oscillano su e giù lungo il grafico dei prezzi, e noi dovremmo essere sufficientemente abili nel valutare correttamente tali evoluzioni. Ma cosa significa?

In sintesi, significa che una sequenza di cinque onde in un time frame da noi scelto, potrebbe in realtà essere la prima onda in un arco temporale più lungo, rendendo così incredibilmente molto più difficile trovare dei buoni punti di ingresso per le curve di Elliott.

Ma cerchiamo di aiutarci stabilendo qualche breve regola di riferimento.

Regole delle curve di Elliott

La strategia delle curve di Elliott, per essere valida, deve soddisfare e rispettare alcune regole utili per poter convalidare le nostre valutazioni.

Ecco le tre regole di base:

  • la curva 2 non deve ripercorrere mai più del 100% della curva 1. Tipicamente, il ritracciamento è tra il 50% e il 61,8% di tale curva;
  • la curva 4 non deve ripercorre mai più del 100% della curva 3. Tipicamente, il ritracciamento è compreso tra il 38,2% e il 50% di tale curva;
  • la curva 3 arriva sempre oltre la fine della curva 1 e non è mai la più corta; la curva 3 normalmente si estende a [161,8 x curva 1].

Partendo da questi assunti, il trader è naturalmente lasciato libero di adottare la strategia della curva di Elliott nelle proprie decisioni.

Per esempio, molti analisti lasciando che il primo movimento delle prime 4 curve si svolga, e trovano dei buoni punti di entrata alla fine della quarta onda, al solo scopo di catturare il movimento dell’ultima curva dell’intera sequenza. In questo modo cercano anche di correggere il rischio di falsi segnali, entrando nel mercato quando la figura si è quasi completata.

Ora, prima di fare un ulteriore passo in avanti, è utile tenere a mente queste altre regole:

  • se la curva 3 è la curva più lunga, allora la curva 5 sarà all’incirca uguale alla curva 1;
  • la curva 2 e la curva 4 si alterneranno. Se la curva 2 è una correzione netta, allora la curva 4 è una correzione piatta e viceversa;
  • dopo che una sequenza di cinque curve di Elliott è stata completata, le onde correttive ABC terminano di solito in prossimità del punto basso della curva 4.

Tieni a mente quanto sopra e, prima di procedere oltre, abbi cura di sperimentare tali riflessioni su un grafico tecnico e in condizioni di mercato reale.

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Curve di Elliott

Esempio curva di Elliott

Concludiamo con un piccolo esempio di azione con le curve di Elliott.

La prima cosa da fare è attendere fino a quando non si riesce a individuare almeno una sequenza di 3 curve di Elliott, o 4, come prima ti abbiamo suggerito. In questo modo il tuo obiettivo sarà entrare in “corsa”, allo scopo di catturare il profitto della quinta curva.

Dunque, non anticipare molto il tuo ingresso, ma attenti che il mercato si “sbilanci”.

Fatto ciò, vendi tra il 38,2% e il 50% del livello di ritracciamento di Fibonacci della curva 3, perché una delle regole di tale strategia è che, idealmente, la curva 4 ritracci su questi livelli. I tuoi punti di ingresso della curva di Elliott dovrebbero dunque essere al 38,2%.

Ulteriormente, ricordati di posizionare uno stop loss pochi pip sopra il punto finale della prima curva, mentre il take profit dovrebbe essere impostato nel livello in cui la curva 5 è uguale alla 1, o quando viene rotto il livello sotto la curva 3.

Altri argomenti di analisi tecnica

Per approfondire puoi leggere altre guide importanti di analisi tecnica che abbiamo affrontato su DiventareTrader.com:

 

Che cosa sono le curve di Elliott?

Uno strumento prezioso per fare analisi tecnica.

Chi ha inventato le curve di Elliott?

Ralph Nelson Elliott

Su cosa si basa la teoria delle curve di Elliott?

Sull’osservazione di onde impulsive e onde correttive.

Qual è il modo migliore per iniziare a fare trading?

Probabilmente usando eToro che consente di copiare automaticamente quello che fanno i migliori trader.

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