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Che cosa sono i derivati

Un’analisi a trecentosessanta gradi sul mondo dei derivati, ovvero che cosa sono per l’esattezza, un significato preciso di titoli derivati, a cosa servono principalmente e alcuni esempi concreti di contratti derivati, dove troverete anche i migliori consigli su come comportarvi di fronte ad investimenti di questo tipo. A questo proposito, vi diremo infatti se conviene o meno investire in questi contratti, scendendo nel dettaglio con le varie forme in cui si presentano sul mercato.

Titoli derivati: significato

Una risposta pressoché superficiale al tema del nostro articolo può essere fornita dicendo che i derivati sono beni il cui valore deriva da quello del titolo o del bene sottostante, ossia quell’asset preso come riferimento dallo strumento derivato stesso.

I titoli derivati, dunque, si contraddistinguono per l’ottima tempistica offerta agli investitori, che grazie a questi strumenti che replicano fedelmente il prezzo di un’azione, obbligazione, materia prima, valuta o molto altro ancora, possono fare trading (più sotto approfondiremo vedendo quali sono le forme più diffuse) nel breve periodo, comprando e vendendo titoli anche nell’intervallo di tempo di alcune ore, minuti o addirittura istanti, come non sarebbe potuto avvenire con le più classiche procedure di negoziazione del prodotto vero e proprio.

A cosa servono i derivati

Si sente spesso parlare di derivati nel campo degli investimenti, ma a cosa servono realmente questi strumenti? In parole povere, la loro utilità è quella di consentire all’investitore di far fruttare (con guadagni di gran lunga considerevoli) le sue intuizioni sul mercato di breve periodo di un certo titolo o bene. I titoli derivati riferiti all’oro, ad esempio, vi danno l’opportunità di fare trading sul prezzo della materia prima senza riportare variazioni tra il prezzo del titolo e quello del metallo sottostante. In questo modo, non è necessario seguire tutte le elaborate procedure di acquisto di lingotti e altre forme di oro fisico, che richiedono giorni o settimane di tempo, ma è possibile invece riferirsi ai derivati, che al momento sono l’unica forma per guadagnare concretamente anche con l’oro nel brevissimo periodo.

Lo stesso discorso appena fatto con l’oro si può ovviamente fare con azioni, obbligazioni e altri titoli del mercato azionario che richiedono pratiche burocratiche piuttosto complesse per portare a termine un investimento. Con i derivati, avrete invece un broker di riferimento (da scegliere tra le tante proposte presenti sul web) che vi consentirà di investire in varie tipologie di azioni, obbligazioni, valute, materie prime e quant’altro.

Sotto quali forme si presentano i derivati

I principali contratti derivati di libero utilizzo, ovvero accessibili a chiunque senza particolari competenze o procedure particolarmente complesse, sono le opzioni binarie e i CFD (contratti per differenza, dall’inglese Contract For Difference), che si distinguono tra loro per le opportunità offerte agli investitori e sono due tra le vie che hanno rivoluzionato il concetto di trading nell’ultimo decennio, sfruttando la diffusione della rete internet domestica.

Opzioni binarie

Investendo in contratti derivati con le opzioni binarie, l’investitore avrà a sua disposizione due vie al momento dell’investimento in un certo titolo. Stabilendo un termine, potrà così fare trading prevedendo un calo o un aumento del valore dello strumento sottostante (opzioni binarie Up/Down), il rientro in un intervallo di valore (opzioni binarie ad intervallo) oppure il “tocco” di una certa cifra entro la scadenza (opzioni binarie touch). I principali broker che consentono di investire online e senza pericolo nelle opzioni binarie, strumenti noti per portare nelle casse dello speculatore grosse somme di denaro anche in pochi istanti, sono 24option ed AnyOption.

CFD, contratti per differenza

Nel caso dei CFD, a differenza delle opzioni binarie, colui che effettua l’investimento acquista un contratto che replica il prezzo dello strumento sottostante al periodo attuale e fa trading sulla differenza di valore alla scadenza e quello al momento dell’acquisto. I broker che permettono all’utente di investire in CFD online sono molti meno rispetto a quanto visto per le opzioni binarie e la scelta ideale per guadagnare in totale sicurezza è, a nostro avviso, Plus500.

Consigli sui contratti derivati: conviene investire?

Investire in contratti derivati tramite due mezzi affidabili come le opzioni binarie e i CFD, dopo quanto visto finora, è altamente consigliato per far fruttare notevolmente somme di denaro non troppo capienti (soprattutto nel caso delle opzioni binarie, alcuni broker consentono l’accesso con soli 100 o 200 euro di deposito) e vederle lievitare anche cinque volte l’importo versato in pochi minuti.

Investire in contratti derivati conviene, ma è necessario non improvvisare e seguire una delle due vie principali per guadagnare sul serio: affidarsi alle intuizioni provenienti da una diretta esperienza con mercati di questo tipo, oppure (nel caso in cui non dovessimo avere queste competenze) fare uso di segnali, ossia strumenti messi a disposizione dai broker per agevolare le mosse di trading con previsioni affidabili.

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