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Investire al meglio: borsa o immobili?

plus500Da sempre gli italiani sono un popolo di risparmiatori, certo per la crisi economica hanno dovuto ridurre sensibilmente il volume dei risparmi ma continuano, pur tirando la cinghia, a investire. In effetti da sempre l’investimento preferito dagli italiani è quello immobiliare. Purtroppo però le cose non sono andate come previsto: i soldi investiti nell’immobiliare si sono volatilizzati rapidamente con la crisi. Non solo il valore degli immobili è crollato del 50% ma è diventato praticamente impossibile monetizzare gli investimenti.

Investimento immobiliare a reddito

Chi ha comprato immobili per metterli a reddito, ad esempio affittandoli, si trova praticamente con un pugno di mosche in mano perché molti inquilini hanno smesso di pagare il canone di affitto. E ovviamente la legge italiana non consente di mandare via l’inquilino che non paga ma pretende, allo stesso tempo, che il proprietario continui a pagare le tasse sul reddito su quanto non pagato. Inoltre non dobbiamo dimenticare che le tasse sugli immobili aumentano in maniera esponenziale, anno dopo anno, colpendo ancora di più gli sventurati che hanno deciso di investire negli immobili.

Per colmo di sventura, chi poi volesse uscire da un investimento immobiliare, si ritroverebbe nell’impossibilità di farlo: stando così le cose, nessuno ha il coraggio di comprare un immobile. Chi ha il contante e vorrebbe comunque comprare (magari perché pensa erroneamente che sia un buon investimento) non può farlo perché potrebbe cadere vittima di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate (con il rischio di vedersi portar via la casa da Equitalia). Chi invece non ha il contante e vorrebbe un mutuo non lo ottiene perché le banche non finanziano più nessuno (dopo aver finanziato chiunque a prezzi demenziali, ma questo è un altro discorso). Insomma, chi volesse liberarsi di un immobile non può farlo e deve rassegnarsi a continuare a pagare le tasse, sempre più salate. Alcuni proprietari di immobili, per la disperazione, hanno deciso di farli abbattere, almeno così risparmiano un po’ di IMU.

Investimento immobiliare estero

In effetti quella che fino ad ora abbiamo prospettato è la situazione di un investimento in Italia e sappiamo che la nostra situazione è drammatica, peggiore della maggior parte di quella degli altri paesi. Supponiamo allora di considerare un investimento immobiliare all’estero. Ebbene, in questo caso non ci sono tutti gli appesantimenti fiscali che ci sono in Italia e, in generale, è più facile mettere a reddito un immobile visto che vige la certezza del diritto e quindi l’inquilino che non paga secondo contratto può essere mandato via.

Tuttavia quello che deve essere messo in evidenza è che il crollo dei valori immobiliari è un fatto diffuso in tutto il mondo, tranne in aree da considerare davvero di pregio. Questo significa che non possiamo, in generale, credere a quegli agenti immobiliari che dicono che i prezzi degli immobili non scendono mai. Non è vero. Ci sono periodi in cui i prezzi salgono e periodi in cui i prezzi scendono.

Investimento immobiliare sicuro

Non esiste un investimento sicuro nel senso che ci dia la garanzia di rivedere indietro tutti i nostri soldi. Di solito il rendimento che si ottiene è proprio la renumerazione del rischio. Se qualcuno vi sta dicendo che un investimento immobiliare è sicuro vi sta semplicemente prendendo in giro.

Purtroppo la convinzione che l’investimento immobiliare sia sicuro è diffusa e ha prodotto danni immensi: moltissimi italiani hanno immobilizzato gran parte dei propri averi e si sono anche pesantemente indebitati proprio per comprare immobili. Ora, avere la prima casa di proprietà è un’ottima idea ma non deve essere considerata investimento. In fondo non genera alcun rendimento (tranne quello teorico dovuto all’aumento del valore nel caso in cui i mercati vanno su) e si tratta di un bene d’uso, non di investimento. Ma oltre alla prima casa, non conviene davvero investire in immobili. Al massimo è possibile puntare qualcosa su fondi comuni di investimento immobiliare, ma con una percentuale del patrimonio complessivo molto basso.

Investimento in borsa

L’investimento in borsa è molto più dinamico e flessibile dell’investimento immobiliare. Chi decide, per esempio, di investire in borsa non ha alcuna garanzia di ottenere risultati economici certi. Potrebbe, per esempio, subire delle perdite. Ma il carico fiscale che colpisce l’investimento in borsa è sensibilmente più basso rispetto a quello sugli immobili. Si paga il 26% sui profitti più la Tobin Tax, ma niente di più.

Ma i vantaggi dell’investimento in Borsa non si fermano certo qui. Quando si investe in Borsa è possibile speculare al rialzo o al ribasso, mentre con gli immobili si può solo incrociare le dita e sperare nel rialzo. Operando in borsa con strumenti con i CFD o le opzioni binarie (e in questo caso parliamo di trading piuttosto che di investimento) abbiamo la possibilità di agire molto velocemente, con scadenze anche solo di 30 secondi. Con gli immobili invece dobbiamo sempre e soltanto ragionare con un’ottica di lungo periodo.

In ogni caso non stiamo dicendo che convenga in assoluto investire in borsa tutto il proprio denaro: solo una piccola parte del proprio capitale può essere investita in trading azionario e allo stesso modo non dobbiamo spendere troppo in immobili. In generale è consigliabile possedere una casa dove si vive ma non di più, a meno di non essere veramente ricchi. E in questo caso, è più che consigliabile concentrare gli investimenti in immobili da mettere a reddito fuori dall’Italia, al riparo delle rapaci mani del fisco e dell’ancor peggiore Equitalia.

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