Piano di Accumulo del Capitale (PAC): Cos’è e Come Funziona

Si sente molto spesso parlare di piano di accumulo del capitale (PAC), ma di cosa si tratta esattamente? Può definirsi una nuova modalità di investimento, basata sul versamento periodico di un determinato ammontare di denaro, per la creazione di un portafoglio diversificato e dinamico. Con questa guida scopriamo a tutto tondo come funziona, come scegliere il PAC più adatto alle proprie esigenze e quali sono i migliori, proponendo una reale simulazione.

⬇️INDICAZIONE INIZIALE⬇️

Una delle piattaforme di investimento più attrezzate, che ha di recente lanciato un ottimo servizio per strutturare PAC personalizzati (che si espongono su ETF), è XTB. Tutto ciò su una delle piattaforme più facili da utilizzare, con possibilità di selezionare solo gli asset di proprio interesse e con tantissimi vantaggi esclusivi. In altri termini una funzione presente su pochissimi broker online e che XTB ha ideato per estendere le possibilità di investimento dei suoi clienti.

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Riepilogo – Piano di accumulo

🎯Cos’è:Investimento cadenzato e costante
⌚Durata:Personalizzabile
⌛Scadenza:Personalizzabile
💰Costi:Di gestione e commissioni di negoziazione
🏆Migliore piattaforma:XTB

Cos’è il piano di accumulo di capitale?

Il piano di accumulo è una soluzione di investimento moderna ed alla portata di tutti, diventata famosa negli ultimi tempi grazie a diverse proposte online. Comodamente tramite la home banking, o appositi broker, è possibile creare un portafoglio dinamico in modo costante, con versamenti cadenzati sulla base delle proprie possibilità (ad esempio ogni mese).

Con il passare del tempo, gli accrediti permettono al portafoglio di crescere e tutte le risorse messe a disposizione sono investite sui mercati finanziari di propria scelta (ad esempio azioni, obbligazioni, materie prime, criptovalute e così via). Alla scadenza del PAC, l’obiettivo dell’investitore è quello di ottenere indietro il capitale raccolto, più gli eventuali profitti maturati.

Come funziona il piano di accumulo?

Contrariamente da quanto si pensi, il funzionamento di un piano di accumulo è molto intuitivo e più semplice rispetto a tante altre modalità di investimento. Lo stesso si basa su alcuni punti chiave, da dover considerare, ossia:

  • durata temporale del piano: ogni PAC ha solitamente una scadenza, che può essere di breve e medio termine (ossia di pochi anni), oppure di lungo termine, ossia di oltre 5 anni;
  • cadenza del versamento: è una delle caratteristiche più importanti e riguarda ogni quanto l’investitore verserà la somma di denaro stabilita, che servirà a sua volta per incrementare il portafoglio finanziario;
  • quantità del versamento: è il valore reale, ossia la somma di denaro stabilita nel piano di accumulo e che dovrà essere erogata con cadenza prestabilita (è in ogni caso possibile decidere di aumentarla, o diminuirla, in base alle proprie possibilità economiche);
  • esposizione sul mercato: come avremo modo di scoprire più avanti, esistono diverse tipologie di PAC, contraddistinte sulla base del mercato negoziato dai gestori del piano (azioni, obbligazioni e così via).

Come intuibile, modificando uno o più parametri sopracitati è possibile creare tantissimi PAC diversificati tra di loro. Il funzionamento è in ogni caso unico, ossia cercare di ottenere profitti (pur considerando il rischio di perdita), anche sfruttando il cosiddetto interesse composto.

Come creare un piano di accumulo?

In linea generale, i passaggi per creare un piano di accumulo di capitale (PAC) sono:

  1. Parti dal perché vuoi creare un PAC: prima di iniziare ad investire, è importante comprendere gli obiettivi che si ha intenzione di ottenere, qual è il capitale che si può utilizzare e quali sono i rischi che si è pronti a correre;
  2. Stabilisci la somma da investire: sulla base delle tue disponibilità ed entrate, scegli accuratamente quale somma puoi versare in modo periodico;
  3. Valuta la propensione al rischio: ogni piano di accumulo può essere orientato su asset meno rischiosi, come ad esempio obbligazioni, oppure orientato su strumenti più rischiosi, come ad esempio azioni, o criptovalute;
  4. Imposta la durata del versamento: devi a questo punto scegliere se versare le somme ogni settimana, ogni mese, oppure con cadenza trimestrale (è inoltre possibile impostare versamenti automatici, collegati al proprio conto);
  5. Controlla il PAC: il monitoraggio del proprio piano di accumulo è importante per capire quali sono i risultati raggiunti (o nel caso contrario le perdite registrate) ed effettuare modifiche, o nuovi apporti in caso di necessità.

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Come scegliere il piano di accumulo migliore?

Per scegliere il piano di accumulo migliore è bene tenere a mente alcuni punti:

  • Valutazione del gestore: è bene optare solo su banche e piattaforme professionali, che mettono a disposizione strumenti di valutazione adeguati per decidere il PAC più adatto alle proprie esigenze;
  • Costi e commissioni: così come molti altri strumenti di investimento, anche i piani di accumulo hanno costi di negoziazione (sugli asset investiti in modo costante e continuativo), nonché commissioni di gestione (variabili da banca a banca e da broker a broker);
  • Tasso di rendimento potenziale: è la stima che chi propone il piano di accumulo espone in percentuale e fa riferimento al possibile ROI, ossia ritorno sull’investimento (considera che ROI più elevati possono indicare maggiori rischi).

Non esiste in definitiva un PAC considerato migliore di un altro, perché ogni investitore ha proprie esigenze e necessità soggettive. La scelta ottimale deve inoltre essere presa sulla base della tipologia di esposizione del piano, ossia su quali asset va ad investire. A seguire le più importanti.

PAC azionari

I piani di accumulo azionari permettono di investire in azioni di società quotate. È possibile selezionare il settore di proprio interesse, o semplicemente quali titoli andranno a comporre il portafoglio (in caso di gestione per conto proprio). I PAC di azioni possono offrire rendimenti, pur considerando la componente del rischio e dell’imprevedibilità dei mercati.

PAC obbligazionari

Contrariamente da quelli citati in precedenza, i PAC obbligazionari investono su obbligazioni, ossia strumenti considerati solitamente meno volatili rispetto alle azioni. Questo significa, tuttavia, possibilità di rendimento molto più basse, a fronte di un rischio più contenuto. Restano in ogni caso una valida alternativa, soprattutto per attuare strategie di diversificazione.

PAC crypto

I piani di accumulo di criptovalute si basano sull’acquisto periodico di asset crypto, come ad esempio Bitcoin, Ethereum, Polkadot, Cardano e così via. Si tratta quindi di PAC moderne, con caratteristiche uniche nel loro genere e con un grado di rischio idealmente più elevato rispetto a tutte le altre tipologie (data dall’ampia volatilità delle criptovalute).

Piani di accumulo ETF

I piani di accumulo ETF, come deducibile dal termine stesso, investono invece su
exchange traded fund, ossia fondi passivi che racchiudono al loro interno un paniere di asset ampiamente diversificato (principale punto di forza di questa tipologia di PAC). Anche in questo caso, è tuttavia opportuno valutare il bilanciamento tra potenziale rendimento e rischio.

Migliori piani di accumulo

Qui in basso, una lista completa ed esaustiva sui migliori piani di accumulo di capitale.

💻MIGLIORI PIANI DI ACCUMULO⭐VALUTAZIONE
XTB⭐⭐⭐⭐⭐
Fineco⭐⭐⭐⭐⭐
UniCredit⭐⭐⭐⭐
Mediolanum⭐⭐⭐⭐
Poste Italiane⭐⭐⭐⭐
BNL⭐⭐⭐⭐
Moneyfarm⭐⭐⭐⭐
BPER⭐⭐⭐⭐
Intesa Sanpaolo⭐⭐⭐
Crédit Agricole⭐⭐⭐

1. Piano di accumulo XTB

Al primo posto, tra i migliori servizi che permettono di strutturare un piano di accumulo di capitale, troviamo quello proposto dal broker regolamentato e con reali licenze, XTB. Ha da poco presentato questa funzionalità innovativa, con la quale si potrà creare un proprio PAC personalizzato ed esposto su ETF (ossia exchange traded fund). La presenza di molti asset da poter selezionare garantisce un alto livello di diversificazione e si può beneficiare anche di zero commissioni sugli investimenti in ETF, fino ad un fatturato di 100.000 euro.

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2. Piano di accumulo Fineco

Anche Fineco, che ormai si distingue per essere uno degli istituti bancari più importanti in Italia, propone un piano di accumulo innovativo, che ben si adatta alle esigenze di qualsiasi tipologia di investitore. Con una semplice sottoscrizione è possibile programmare il proprio piano, stabilendo quale importo mettere a disposizione per il versamento, ogni quanto effettuare il deposito ed anche la durata complessiva del PAC (che ricordiamo poter sempre essere modificabile sulla base delle disposizioni dell’istituto).

3. Piano di accumulo UniCredit

Uno dei piani di accumulo più smart in circolazione è proposto da UniCredit, che si contraddistingue per essere una delle banche più storiche e con più alto valore di gestione patrimoniale nel nostro territorio. Comodamente tramite la propria home banking (ossia banca via Internet), è possibile aprire PAC diversificati, selezionando sempre la durata, l’importo da voler versare con cadenza periodica e la scadenza complessiva. È quindi possibile tenere sotto controllo il proprio portafoglio in qualsiasi momento, anche tramite la comoda app.

4. Piano di accumulo Mediolanum

Il piano di accumulo di Mediolanum è uno dei veicoli di investimento più adocchiati dagli italiani. Si tratta di un PAC innovativo ed alla portata di tutti, che può essere aperto in poche ore e che permette di investire, con cadenza regolare e periodica, un determinato importo (può essere selezionato sulla base delle proprie disponibilità ed esigenze del momento). I consulenti della banca sono sempre pronti a supportare le scelte e le decisioni dei clienti, trovando il giusto equilibrio tra redditività e rischio.

5. Piano di accumulo Poste Italiane

Con il piano di accumulo di Poste Italiane è possibile esporsi ed acquistare quote di fondi comuni, così da strutturare un portafoglio ampiamente diversificato. Uno dei punti di forza più importanti è la possibilità di poter investire piccole somme, che possono in ogni caso essere modificate con il passare del tempo in base alle proprie necessità. Anche in questo caso l’apertura del PAC può essere effettuata e gestita comodamente da computer, o da dispositivo mobile. 

6. Piano di accumulo BNL

Con BNL troviamo la possibilità di essere supportati alla creazione di un piano di accumulo da consulenti ed esperti in materia. Chiedendo aiuto, gli stessi ti permettono di capire quale PAC può fare al caso tuo e come aprirne uno in pochissimo tempo. L’ampia flessibilità permette di scegliere tutti i parametri più importanti, come ad esempio l’importo da versare con cadenza periodica, la cadenza di versamento ed anche la durata del piano. Il PAC può in ogni caso essere dimesso seguendo le regole dettate dall’istituto.

7. Piano di accumulo Moneyfarm

Il piano di accumulo Moneyfarm è un servizio di gestione patrimoniale che consente agli investitori di costruire un portafoglio diversificato di investimenti in modo automatico. Moneyfarm offre una gamma di portafogli basati sul profilo di rischio del cliente e utilizza l’automazione per bilanciare e ottimizzare gli investimenti. Con questa piattaforma non è necessario partire con somme elevate (accetta anche piccoli depositi periodici) e si è sempre supportati da un ottimo servizio di assistenza.

8. Piano di accumulo BPER

Il piano di accumulo BPER, proposto da Banca Popolare dell’Emilia Romagna, è un servizio di investimento e di risparmio smart, che può essere sottoscritto sia in filiale, sia utilizzando i canali digitali. Con questa banca hai sempre a disposizione consulenti professionisti che possono supportarti nella scelta del piano a te più adatto. Non esistono vincoli specifici e si può liberamente stabilire l’importo dei deposti e la durata dell’intero piano, con possibilità di svincolarsi e di riottenere la liquidità versata (in base al valore di quel momento).

9. Piano di accumulo Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo è uno degli istituti di credito più importanti in Italia e con alta credibilità. Tra i suoi tanti veicoli di investimento propone anche l’apertura di piani di accumulo, che possono sempre essere personalizzati sulla base delle proprie competenze e necessità. È possibile partire anche con somme molto basse, che devono essere versate con cadenza periodica per la strutturazione del piano. Questa somma sarà poi investita su un paniere di asset diversificato, sempre in base alle indicazioni date dal cliente.

10. Piano di accumulo Crédit Agricole

Il piano di accumulo di Crédit Agricole chiude la classifica dei migliori PAC in Italia e si distingue per la sua flessibilità ed ampia personalizzazione. Nonostante sia un istituto relativamente giovane, ha avuto la capacità di lanciare servizi unici nel loro genere ed alla portata di tutti. Questo significa che anche chi non ha esperienza e non ha mai sentito parlare di piani di accumulo, con Crédit Agricole può accedere alla creazione di un PAC versatile, potendo scegliere importo, periodo e quantità del versamento.

Piano di accumulo: simulazione

Per comprendere a fondo il funzionamento di un piano di accumulo, è bene esporre brevemente alcune simulazioni ed esempi pratici. Supponiamo di voler investire aprendo un PAC azionario, con queste caratteristiche:

  • investimento iniziale: €10,000
  • contributo mensile: €500
  • tasso di rendimento atteso annuo: 7%
  • orizzonte temporale: 30 anni

Simulazione:

  1. Mese 1: investimento iniziale + contributo mensile = €10,000 + €500 = €10,500
  2. Dopo un anno (12 mesi): €10,500 cresce del 7% all’anno, quindi il saldo è ora di €11,235
  3. Dopo 10 anni: il saldo è cresciuto a €26,532
  4. Dopo 20 anni: il saldo è cresciuto a &61,621
  5. Dopo 30 anni: il saldo finale è di €143,317

Piano di accumulo 100 euro al mese

A titolo d’esempio, un piano di accumulo può essere avviato anche senza alcun investimento iniziale. Vediamo di calcolare l’accumulo con un versamento di 100 euro al mese per un periodo di 20 anni, ipotizzando in questo caso un tasso di rendimento fisso del 4,10%.

Simulazione:

  1. Mese 1: investimento iniziale + contributo mensile = 0 euro + 100 euro = 100 euro
  2. Dopo un anno (12 mesi): il saldo è cresciuto a 1,219.40 euro
  3. Dopo 10 anni: il saldo è cresciuto a 16,965.51 euro
  4. Dopo 20 anni: il saldo finale è di 37,871.11 euro

La somma ottenuta dall’esempio non tiene tuttavia conto dei costi, delle eventuali tasse e delle commissioni di gestione. L’ammontare è inoltre stato ottenuto ipotizzando il migliore scenario possibile sul rendimento, ossia con un tasso sempre costante.

Perché fare un piano di accumulo: quando conviene?

La convenienza del creare un piano di accumulo dipende dai propri obiettivi finanziari e dalla singola situazione personale. In ogni caso, esistono alcune specifiche circostanze che rendono questa modalità di investimento più selezionata di altre:

  • Risparmio per investimenti a lungo termine – chi ha entrate fisse e costanti può utilizzare i PAC per puntare su potenziali crescite sul lungo periodo;
  • Diversificazione degli investimenti – un piano di accumulo può essere una possibilità per diversificare il portfolio complessivo di tutte le esposizioni sui mercati finanziari esistenti;
  • Tassazione agevolata – in alcuni Paesi, la sottoscrizione di piani di accumulo di capitale porta con sé notevoli vantaggi fiscali;
  • Raggiungimento di obiettivi finanziari – quando i tassi sul potenziale ritorno dell’investimento sono elevati, gli investitori optano per l’apertura di PAC, pur mettendo in conto la possibilità di subire perdite.

Piano di accumulo: vantaggi e svantaggi

Quali sono i vantaggi di un piano di accumulo? Eccoli a seguire:

  • Accumulo composto – è possibile reinvestire i profitti che si ottengono nel corso dei mesi ed utilizzarli assieme ai nuovi versamenti per potenziare l’investimento;
  • Facili da aprire – diversamente dal passato, ad oggi è possibile aprire un piano di accumulo di capitale comodamente online, utilizzando le migliori piattaforme;
  • Gestibili da professionisti – di norma, una volta selezionato il prodotto, il PAC è gestito e seguito dalla banca, o dal proprio consulente;
  • Tutela dall’inflazione – secondo gli esperti, i piani di accumulo permettono di proteggersi dall’inflazione, perché basati sull’utilizzo di capitali, altrimenti inutilizzati.

Ecco i possibili svantaggi di un piano di accumulo:

  • Diminuiscono la liquidità – scegliendo di aprire un piano di accumulo bisogna mettere in conto la messa a disposizione continuativa di parte delle proprie entrate, in riduzione della liquidità disponibile;
  • Oneri fiscali – seppur con qualche agevolazione, le tasse e le imposte sui profitti eventualmente ottenuti devono essere pagati;
  • Costi e commissioni – possono variare da PAC a PAC;
  • Rischio di mercato – nessun piano di accumulo del capitale può garantire rendimenti certi e l’imprevedibilità, così come la volatilità degli strumenti finanziari associati al PAC, devono sempre essere tenuti a mente.
Piano di accumulo

Considerazioni finali

Alla luce di quanto appreso, il piano di accumulo del capitale si mostra una soluzione ampiamente scelta da investitori di ogni genere e categoria. Flessibili, adattabili alle proprie esigenze, i PAC offrono esposizione sui mercati in modo graduale, ma soprattutto costante e continuativo. Come fare per iniziare con il piede giusto?

Hai sicuramente bisogno di una piattaforma di investimento che ti accompagni dalla A alla Z in questo percorso. Una delle migliori è quella del broker XTB, che ha da poco lanciato un ottimo servizio sui piani di accumulo. Permette di investire a piccoli passi su ETF diversificati, in modo altamente semplificato e con tantissime funzionalità integrative per i clienti registrati.

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Leggi anche:

FAQ

Dove iniziare un piano di accumulo?

Ad oggi esistono tante soluzioni professionali per avvicinarsi al mondo dei piani di accumulo ed una delle più interessanti è stata di recente proposta dal broker XTB, ormai da anni un concreto punto di riferimento per molti investitori.

Quanto costa aprire un piano di accumulo?

Per aprire un piano di accumulo è bene tenere a mente alcuni costi, come ad esempio le commissioni derivanti dall’investimento sugli strumenti finanziari selezionati, così come gli eventuali costi di gestione.

Quando conviene disinvestire un PAC?

In linea generale, si tende a disinvestire un piano di accumulo di capitale quando il rendimento minimo non è più sostenibile, o scende sotto ad una precisa soglia (decisa al momento dell’apertura del PAC).

Quanto può fruttare un piano di accumulo (PAC)?

I rendimenti che derivano da un piano di accumulo possono variare sulla base della strategia utilizzata e della riuscita o meno della stessa. In ogni caso, le banche ed i broker indicano sempre ipotetiche stime sul ROI, ossia ritorno sull’investimento.

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