Ethereum truffa: ecco cosa c’è di vero

Chi ha a che fare con il mondo delle criptovalute, almeno una volta ha sentito recensioni negative sulle varie valute digitali. Molte di queste parlano di Ethereum truffa. Cosa c’è di vero? Bisogna fidarsi? La risposta è una soltanto:
Ethereum non è una truffa, ma anzi una criptovaluta molto interessante per chi vuole fare trading in maniera efficace. Allora perché se ne parla con toni spesso non positivi? Nelle prossime righe, cercheremo di capire meglio il motivo. Nella guida che abbiamo preparato, troverai anche qualche consiglio per fare trading in maniera sicura, grazie a broker che mettono a disposizione strumenti tecnici e sussidi formativi.

Ethereum cos’è: breve guida alla valuta digitale

Prima di entrare nel dettaglio di tutto quello ruota attorno a Ethereum truffa, parliamo un attimo delle caratteristiche della criptovaluta. Ethereum è in circolazione dal 2014. Si tratta, per essere precisi, di una piattaforma del web 3.0 finalizzata alla pubblicazione di contratti intelligenti.

Cosa sono di preciso? Altrimenti noti come smart contracts, i contratti intelligenti sono applicazioni che vengono eseguite esattamente come programmato, senza alcuna censura o altro tipo di interferenza esterna. Quando si parla degli smart contracts, è bene ricordare che anche l’inattività non è cosa possibile.

Tra gli altri dettagli importanti per il mondo Ethereum, è il caso di citare la possibilità di eseguire le applicazioni su una Blockchain specifica, diversa da quella di Bitcoin. Il progetto Ethereum è nato grazie all’iniziativa di Vitalik Buterin, giovanissimo programmatore russo intenzionato a modificare lo script di Bitcoin. Il mining di Ethereum, esattamente come nel caso di Bitcoin, permette di accedere alla criptovaluta, nota come Ether. In cambio, i miners si impegnano a mantenere la sicurezza della rete. Per gestire al meglio l’attività di mining, è necessario scaricare i seguenti client:

  • Geth: questo programma mette in comunicazione il device del trader con la piattaforma Ethereum.
  • Ethminer: questo software, invece, gestisce la scheda grafica.
  • Ethereum Wallet: in questo caso, invece, abbiamo a che fare con il client che permette di concretizzare le transazioni.

Questo, in poche parole, è il quadro generale di Ethereum. Questa criptovaluta, però, è molto di più. Grazie agli smart contracts, infatti, può essere utilizzata per gestire sistemi elettorali, mercati finanziari, progetti di crowdfunding, transazioni commerciali e tanti altri aspetti della vita quotidiana.

Ethereum è una truffa?

Come già ricordato, la risposta a questa domanda è negativa: Ethereum non è una truffa. Allora perché è così diffuso il rumor? I motivi sono sostanzialmente due. Da una parte abbiamo le recensioni negative di chi ha provato a fare trading senza essersi formato e, da un giorno all’altro, si è trovato con il conto prosciugato. Un capitolo a parte riguarda invece chi, suo malgrado, è caduto nella trappola di sistemi che promettono, grazie a Ethereum, guadagni stratosferici da un giorno all’altro.

Tra questi è possibile ricordare Ethereum Code. Ovviamente si tratta di promesse impossibili da concretizzare. Purtroppo, come già detto, c’è chi ci è caduto e, dopo essersi accorto della truffa, ha cominciato a sfogare la propria comprensibile rabbia online.

Come fare trading di Ethereum?

Come evitare di trovarsi nella situazione descritta poco fa? La prima cosa da fare è formarsi. I broker online mettono a disposizione numerose alternative utili al proposito.
Giusto per fare qualche esempio, ricordiamo i corsi di Markets.com (clicca qui per il sito) molto interessante è anche eToro. Questo broker, online dal 2010, si contraddistingue per un approccio social. Cosa significa, in concreto? Che ogni iscritto ha a disposizione un profilo, grazie al quale condividere con il resto della community le proprie strategie e, soprattutto, i risultati ottenuti tramite esse. I trader migliori, meglio conosciuti come guru traders, possono guadagnare grazie a coloro che li seguono, con l’obiettivo di replicare in maniera automatica l’approccio.

Straordinario mix fra trading automatico e intelligenza umana, eToro (clicca qua per andare sulla pagina ufficiale) è un broker molto apprezzato da chi inizia a fare trading di Ethereum proprio perché permette di imparare da chi ha ottenuto risultati concreti. Markets.com ed eToro non sono le uniche soluzioni a considerare quando si parla di trading di Ethereum in sicurezza. Degno di nota è anche il ruolo di broker come Plus500 (clicca qui per visitare il sito) e IQ Option. Il primo è famoso per la sua semplicità. Già dall’interfaccia principale, infatti, ci si accorge di essere in un ambiente di lavoro a portata anche di chi non ha particolare dimestichezza con il trading online. Plus500 consente di aprire un conto demo esattamente come IQ Option (CLICCA QUI per aprire oggi un conto con IQ Option), un broker che si distingue nel panorama del trading online per via della possibilità di iniziare a fare trading con soli 10 euro, il deposito minimo più basso che ci sia.

ethereum truffa

Plus500 è uno dei broker migliori per fare trading di Ethereum in sicurezza

Conclusioni

Nei casi appena ricordati, è possibile fare trading di Ethereum con sicurezza. I broker elencati, infatti, sono tutti regolamentati a livello internazionali e autorizzati a operare da CySEC, Consob e altri organi di controllo. Inoltre, sono gratuiti e permettono di fare trading pagando solo un minimo spread, ossia la differenza tra bid e ask. Le commissioni, infatti, sono per fortuna il passato del trading online.

Chiaro è che nell’equazione “Ethereum truffa” non c’è nulla di vero e che, con il giusto approccio, è possibile ottenere profitti interessanti. Per farlo, però, bisogna scegliere i broker giusti e, soprattutto, ricordare che il rischio è sempre in agguato.
Non importa che a operare sia un novellino del trading online o un guru seguitissimo. Un margine di rischio, a prescindere dall’asset, ci sarà sempre. Ci si può tutelare diversificando gli investimenti. Una strategia utile al proposito è il Money Management, che prevede la divisione del capitale in più parti e la destinazione di ciascuna a un asset diverso, così da non trovarsi, da un giorno all’altro, con il conto prosciugato per le operazioni non andate a buon fine.