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Quotazioni petrolifere

Tra tutte le materie prime che sono oggetto di scambi sui mercati finanziari il petrolio, o “petra oleum” – olio di roccia – come lo chiamavano i latini, è uno dei beni che cattura maggiormente l’attenzione e non si tratta di un caso perché tutti i traders e gli insiders del settore sanno quale forza può esercitare il prezzo del greggio e quali pressioni esso pone all’andamento delle borse internazionali.


Grafico in tempo reale quotazioni petrolio, offerto dalla piattaforma Plus500, considerta una delle migliori in assoluto per operare sul mercato del petrolio.

Il petrolio può essere indicato senza dubbio come uno dei principali motori dell’economia globale il che lo rende estremamente appetibile per chi è in vena di investimento, è infatti caratterizzato continuamente da una forte volatilità che può spingere in brevissimo tempo il suo prezzo sia al rialzo sia al ribasso. Le quotazioni petrolifere in questo momento si aggirano intorno ai 50 dollari al barile, si tratta di una quotazione relativamente bassa per un bene come il petrolio che in passato ha conosciuto anche quotazioni molto più elevate, ma negli ultimi mesi la situazione si era stabilizzata intorno ai 40 $ al barile.

Ultime novità sulle quotazioni petrolifere

Per comprendere quanto variabili possano essere le quotazioni petrolifere basta guardare a quello che è successo di recente quando una “semplice” riunione dell’OPEC, ovvero l’organizzazione dei Paesi quotazioni petrolioesportatori di petrolio, ha causato uno stravolgimento della situazione piuttosto stabile che si stava vivendo fino a quel momento. In pratica questi Paesi che sono guidata dalla ricchissima Arabia Saudita hanno trovato un accordo sul taglio della produzione di petrolio e questo ha immediatamente causato un forte rialzo delle quotazioni del greggio e quindi, subito dopo, anche del prezzo della benzina, come ti sarà facile immaginare.

Il nuovo accordo raggiunto dall’OPEC prevede un taglio sulla produzione a partire da gennaio 2017.  Da quel periodo si stima che verranno prodotti circa 1,2 milioni di barili in meno al giorno (ogni barile contiene 159 litri di petrolio), quindi si tratta di un taglio non indifferente anche considerando che la produzione totale era di 32,5 milioni, quindi verrebbe facile pensare che non si tratti di un cambiamento di grande entità. Vediamo quindi subito le ripercussioni. Anche se all’apparenza 1,2 milioni di barili in meno sembrano pochi, è successo che il prezzo del greggio ha subito un immediato rialzo di oltre il 6 %, ciò significa che il prezzo è schizzato da 45 dollari al barile fino ad oltre 51 dollari, il tutto in un solo pomeriggio!

Perchè è accaduto tutto ciò? Semplice, c’è una legge non scritta dei mercati che porta all’innalzamento del prezzo di un bene quando se ne verifica scarsità, ma intanto la richiesta rimane invariata. Chi segue l’andamento della domanda del petrolio, anzi, saprà già benissimo che la domanda è addirittura in aumento a causa della pressione esercitata dai Paesi asiatici, questi due fattori insieme contribuiscono alla crescita del prezzo del petrolio, causando a loro volta tutta una catena di eventi e di cambiamenti dei prezzi di molti beni al consumo, in primis la benzina!

Già grandi compagnie che distribuiscono la benzina nel nostro Paese hanno annunciato un rialzo dei prezzi che potrebbe essere maggiore del centesimo. Sebbene questa decisione dell’OPEC abbia determinato un rialzo importante che potrebbe portare il prezzo anche oltre quota 56 € al barile, ciò non toglie che nei prossimi 9 – 12 mesi il prezzo potrebbe tornare a calare notevolmente grazie all’aumento della produzione che è il principio contrario a quello della scarisità: quando un bene è molto disponibile sul mercato il suo prezzo diminuisce.

Piazze di scambio e fattori influenti sul prezzo del petrolio

Come dicevamo le quotazioni del petrolio possono dipendere da molti fattori che a breve cerchiamo di analizzare, ma intanto vogliamo accennare ai mercati sui quali avviene la contrattazione del petrolio, che si basa sul “barile”. Le principali piazze di scambio nel mondo sono sostanzialmente due, una è il NYMEX e si tratta della piazza di scambio Newyorkese. L’altro mercato è quello di Londra il “London International Petroleum Exchange. Tutti i mercati in cui si effettuano scambi sul petrolio devono avere un punto di riferimento per le quotazioni e quindi oggi i più utilizzati sono:

  • Il petrolio WTI: sciogliendo questa sigla abbiamo “West Texas Intermediate” che è il benchmark di riferimento per la piazza di New York.
  • Il Petrolio Brent: che invece fa da riferimento principale in quanto circa il 60 % degli investimenti commerciali sul petrolio vengono effettuati proprio basandosi sul Brent.

Non bisogna poi dimenticare che la moneta che viene utilizzata per effettuare gli scambi sul petrolio è come sempre il dollaro americano ed infatti sono arcinote le correlazioni tra la valuta statunitense ed il prezzo del petrolio. Ma quali sono le motivazioni per cui il prezzo del petrolio si muove e si sposta in continuazione verso l’alto o verso il il basso?

I market movers del petrolio:

  1. Il prezzo del petrolio come abbiamo appena accennato dipende anche dall’andamento della moneta degli Stati Uniti d’America e quindi dall ‘USD, infatti la quotazione del petrolio è sempre espressa in dollari, se si intende investire sul petrolio sarà sempre bene essere informati approfonditamente sull’andamento del dollaro anche!
  2. All’inizio dell’elaborato abbiamo anche fatto cenno all’OPEC. Infatti questo organismo controllando la produzione del bene ne determina anche le quotazioni del prezzo in buona parte, si tratta quindi di uno dei principali market mover per l’oro nero!
  3. Altra parte importante è svolta da tutte quelle pubblicazioni interne agli Stati Uniti che riguardano in modo specifico i dati relativi alle scorte di petrolio USA. Se le scorte crescono il prezzo diminuisce altrimenti potrebbe verificarsi un andamento rialzista del bene sul mercato, molto dipende in questo caso anche dalla fase di estrazione.
  4. Inoltre non va dimenticato che qualsiasi altra notizia geopolitica che abbia a che fare con i paesi che sono i principali produttori ed esportatori di petrolio potrà avere un impatto sul prezzo del greggio! Se ad esempio scoppiasse una guerra in Arabia Saudita la disponibilità di petrolio potrebbe calare ed il prezzo salirebbe a dismisura!
  5. Infine è da notare come anche quelle notizie di finanza e politica che abbiano una valenza ed una risonanza a livello globale possono andare ad influenzare il prezzo del petrolio perché come abbiamo visto esso è protagonista dell’economia globale e dunque una crisi di governo o economica andrà sicuramente ad impattare sul petrolio!

Considerazioni utili per un investimento sul petrolio

Infine, facendo delle semplici considerazioni, vogliamo notare come in questo momento e sul breve / medio periodo, sarebbe davvero il caso di investire per un ulteriore rialzo del prezzo del greggio e di conseguenza conviene acquistare petrolio sul mercato perché gli echi della situazione attuale si protrarranno ancora per qualche tempo. Sul lungo periodo invece sarebbe meglio adottare una strategia contraria ed aspettarsi un nuovo ed ulteriore ribasso dei prezzi a causa della grande disponibilità del bene a cui stiamo assistendo in questo momento. Come abbiamo accennato all’inizio dell’elaborato di qui a 9 12 mesi la situazione dovrebbe stabilizzarsi ancora ed il prezzo tenderà a calare.

Migliori piattaforme per operare sul petrolio

Per chi vuole fare trading online di petrolio, suggeriamo di scegliere esclusivamente piattaforme di trading regolamentate e autorizzate. Suggeriamo inoltre di selezionare piattaforme intuitive da usare (meglio evitare inutili difficoltà), senza commissioni sull’eseguito e completamente gratuite. Tra le migliori piattaforme per il trading di petrolio che rispettano questi requisiti, suggeriamo:

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