Comprare azioni Nexi conviene? Dove farlo con i migliori broker

Comprare azioni Nexi conviene? E come si può fare?

Sono queste alcune delle principali domande che molti investitori italiani interessati a investire in Nexi si pongono… nella speranza di poter ottenere una risposta puntuale a questi interrogativi.

Ebbene, in questo nostro approfondimento cercheremo di comprendere proprio questo: come puoi comprare azioni Nexi? E comprare azioni Nexi conviene veramente? Quali sono le previsioni per il prossimo futuro?

Prima di rispondere a tali quesiti, premettiamo però una cosa: se vuoi comprare azioni Nexi e vuoi farlo nel modo più conveniente possibile, la strada da seguire non può che essere quella di aprire un conto di trading con uno dei migliori broker, come eToro, Investous Trade.com (i link di cui sopra ti portano ai loro siti ufficiali).

Dunque, quel che ti consigliamo subito di fare è aprire un conto di investimento GRATIS con uno dei tali broker, e usare la versione demo per poterti impratichire un po’.

In questo modo potrai applicare nella massima sicurezza le indicazioni che trovi in questo approfondimento.

Entriamo ora nel vivo del nostro focus!

Comprare azioni Nexi: chi è la società e cosa fa

Iniziamo con il rammentare che Nexi è una società per azioni italiana operante nel settore dei pagamenti digitali.

Per renderti conto delle grandi dimensioni di questo operatore, sappi che oggi Nexi gestisce più di 40 milioni di carte di pagamento, e supervisiona ogni anno a 2,7 miliardi di operazioni! Come se non bastasse, ti ricordiamo anche che Nexi dispone di 900 mila punti vendita che sono convenzionati con il proprio circuito, 1,4 milioni di terminali POS, più di 13 mila bancomat in tutta Italia e centinaia di migliaia di imprese che usano i suoi servizi.

Ai nostri fini, poi, c’è un altro dato che rileva: dal 2019 Nexi è quotata in Borsa Italiana. Pertanto, le sue azioni sono liberamente negoziabili con tutte le principali piattaforme di trading, come quella di eToro, che trovi sul sito ufficiale.

Comprare azioni Nexi
Chi è Nexi e qual è la sua storia

La storia di Nexi

Chiarito quanto sopra, cerchiamo anche di riepilogare brevemente quale sia la storia di Nexi.

L’operatore, quotato in Borsa nel 2019, nasce due anni prima grazie alla fusione di ICBPI e CartaSi, assumendo poi l’attuale denominazione. L’obiettivo societario è evidentemente quello di garantire una serie di servizi di pagamento digitale a favore di banche, aziende, istituzioni e non solo.

A sua volta, Nexi risulta essere controllata dalla Mercury UK Holdco Ltd., una società britannica che è controllata da Advent, Bain Capital e Clessidra. La struttura organizzativa vede dunque la Nexi come holding di partecipazioni, e le seguenti società come realtà operative:

  • Nexi Payments Spa;
  • Mercury Payments Services;
  • Help Line.

Di queste tre realtà, Nexi Payments Spa è quella con cui tutti noi abbiamo più frequentemente a che fare, considerato che non si tratta nient’altro della ex Carta Sì, che tutti i titolari di una carta di credito italiana avranno probabilmente avuto modo di sperimentare nel corso degli anni.

La seconda, Mercury Payments Services, opera invece nel settore dei servizi di pagamento e della monetica. La terza, Help Line, si occupa infine dei servizi di customer service, telemarketing, call center, back office.

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Comprare azioni Nexi: il Bilancio 2019

Il bilancio 2019 si è chiuso in maniera evidentemente positiva per Nexi, con la società che ha battuto le attese degli analisti.

Il consiglio di amministrazione della società ha così annunciato che il 2019 si è chiuso con utili a quota 222,7 milioni di euro, in rialzo del 18,7% rispetto all’anno precedente. In crescita anche l’Ebitda, che si attesa a 520,5 milioni di euro, con un balzo del 18,5% di crescita organica, in linea con quanto previsto dagli analisti.

Risalendo poi le righe di conto economico, crescono del 7,1% i ricavi, a quota 984,1 milioni di euro. Per quanto attiene i costi operativi, l’importo complessivo cala del 2,9%  rispetto all’anno precedente, a 481,6 milioni di euro.

Per quanto concerne gli altri dati maggiormente di rilievo, la posizione finanziaria netta a fine 2019 è pari a 1,47 miliardi di euro rispetto ai 2,45 miliardi di euro della fine del 2018, in virtù del rimborso e del rifinanziamento del debito pregresso e della generazione di cassa di periodo.

Complessivamente, pertanto, il 2019 si è chiuso con risultati che sono superiori alle linee guida che furono annunciate dal management durante l’IPO, e superiori alle attese degli analisti di mercato.

Comprare azioni Nexi
Nexi e il settore dei pagamenti digitali

L’andamento per settore

Per quanto poi attiene l’andamento dei singoli segmenti di mercato, nel 2019 Nexi ha registrato un fatturato di 479 milioni di euro nel solo settore Merchant services and solutions, che da solo rappresenta quasi la metà dei ricavi complessivi, con un + 8,1% nell’importo e con la gestione di oltre 3.500 milioni di transazioni (+ 11,1%).

Bene anche il comparto delle carte e pagamenti digitali, che pesa per quasi il 40% dei ricavi. Le entrate sono state pari a 387,4 milioni di euro, in aumento del 7,4% su anno. L’area del digital banking, che pesa per poco più del 10% dei ricavi complessivi, ha invece realizzato un fatturato di 117,7 milioni di euro, in aumento dell’1,8% rispetto all’anno precedente.

Comprare azioni Nexi: il peso delle operazioni straordinarie

Particolarmente soddisfatto dell’andamento 2019 della società è stato Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Nexi.

Il manager della compagnia ha in particolar modo affermato che le operazioni straordinarie che sono avvenute nel corso dell’anno hanno permesso di dare all’azienda una ulteriore scala, prospettiva e capacità di investimento. Si tratta di elementi – ha poi proseguito il manager – necessari per poter cogliere tutte le opportunità che sono proposte da un mercato sempre più dinamico e in via di consolidamento internazionale.

Proprio per questo motivo l’ad di Nexi ha specificato l’intenzione di proseguire in questo percorso di investimento. Ha infine aggiunto di ritenere che i pagamento digitali siano una piattaforma strategica per lo sviluppo del Paese, e che nel 2019 sono stati investite risorse in tecnologia e competenze più  di chiunque altro all’interno del mercato europeo nel proprio settore di riferimento.

Previsioni Nexi 2020

Con ottimi risultati 2019 alle spalle, Nexi si sta candidando a vivere un 2020 di particolare ottimismo ma questo non significa che sia opportuno investire nella società e comprare azioni Nexi senza la giusta consapevolezza.

Per esempio, nel suo recente dossier (febbraio 2020) Ubi invitava tutti gli investitori a riporre cautela nell’investire in Nexi. Gli analisti di Ubi hanno ad esempio abbassato il rating da buy a hold, con target price alzato a 15,2 euro.

In particolare, gli osservatori dell’istituto di credito, nonostante le buone prospettive a lungo termine della compagnia, e dopo gli ultimi dati piuttosto soddisfacenti, sono ancora piuttosto dubbiosi sulla fusione con SIA e sui risultati attesi da tale operazione straordinaria.

Di contro, Ubi ritiene che Nexi dovrebbe ottenere un’agevolazione dalle mosse del governo, che vuole incentivare i pagamenti digitali. Nexi è uno dei leader nazionali in questo comparto, e dovrebbe pertanto conseguire una buona spinta da tale evoluzione digitale.

Per quanto attiene i risultati del quarto trimestre 2019, ultima trimestrale a nostra disposizione, Ubi Banca non ritiene vi siano particolari sorprese di cui val la pena tenere conto. La crescita su base annua del 7,7% risponde infatti alle proprie aspettative, così come il calo del 2,9% sui costi e l’espansione del margine operativo lordo.

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Prossimi eventi Nexi 2020

Di seguito abbiamo brevemente riassunto il calendario dei prossimi eventi societari di Nexi:

  • 6 marzo 2020: riunione del consiglio di amministrazione per il bilancio;
  • 5 maggio 2020: riunione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio;
  • 12 maggio 2020: diffusione delle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive;
  • 30 luglio 2020: relazione semestrale;
  • 11 novembre 2020: diffusione delle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive.

IPO Nexi

L’IPO Nexi ha avuto il via nella primavera del 2019. La società è stata ammessa alle negoziazioni il 26 marzo 2019, con inizio delle quotazioni il 16 aprile 2019.

Il prezzo di collocamento è stato pari a 9 euro. La quotazione è avvenuta al MTA (Mercato Telematico Azionario) con ISIN IT0005366767 e ticker Borsa Italiana NEXI.

Il futuro dei pagamenti digitali

Considerato che è evidente che il futuro di Nexi dipenderà anche dal futuro dei pagamenti digitali, giova concludere questo nostro approfondimento con una breve panoramica su questo tema.

In particolare, sebbene la morte del denaro contante non sia certo vicina, oramai non si discute più sul fatto che i pagamenti digitali siano il futuro. Oramai tale evoluzione rappresenta una certezza, e nei prossimi anni l’uso di sistemi di pagamento digitale diverrà una crescente realtà

Secondo gli analisti, ad esempio, il valore totale dei pagamenti digitali in tutto il mondo potrebbe aggirarsi intorno ai 10.000 miliardi di dollari entro il 2026. L’enorme aumento dei livelli di adozione è dovuto alla crescita sia dei vecchi che dei nuovi tipi di pagamenti digitali, e alla diffusione degli stessi in tutte le aree del mondo, anche quelle meno bancarizzate.

Comprare azioni Nexi
Previsioni Nexi 2020

Tra le tipologie più consolidate di pagamenti digitali, parte dell’aumento sarà certamente dovuto al continuo maggiore utilizzo di carte di debito e di credito – in particolare per effettuare transazioni senza contatto, contact less – presso i punti vendita (POS).

Sul versante più recente, però, i pagamenti effettuati con dispositivi mobili ispireranno con maggiore vigore la crescita dei pagamenti senza contanti. Tra i rivenditori, per esempio, il 37% dispone ora di sistemi POS in grado di accettare pagamenti NFC e mobili, e il numero è destinato a crescere in futuro: un rapporto pubblicato l’anno scorso dagli analisti Berg Insight ha ad esempio previsto che otto terminali POS su 10 supporteranno i pagamenti NFC entro il 2022.

Il ruolo dei big

Peraltro, anche big internazionali come Apple e Google sembrano dare il loro contributo per far avanzare l’ecosistema NFC e i pagamenti mobili. Le app per il wallet digitale, come quelle di Apple e Google, stanno diventando sempre più comuni, tanto che si stima che più di due miliardi di persone utilizzeranno entro il 2020 un portafoglio digitale, con un aumento di quasi il 30 per cento rispetto all’anno precedente (e si prevede che tale cifra raddoppierà entro cinque anni).

Non è solo la migliore disponibilità dell’hardware necessario per effettuare pagamenti digitali a ispirare un maggior numero di persone ad utilizzare i sistemi di pagamento senza contanti. È anche, più semplicemente, la diffusione della connettività Internet senza fili quasi ovunque, e la crescente digitalizzazione di vari servizi quotidiani nel commercio al dettaglio.

Il mix che ne deriverà sarà, evidentemente, favorevole a Nexi.

I servizi finanziari nei pagamenti digitali

Di fatti, i servizi finanziari e l’industria bancaria saranno, forse non sorprendentemente, i più grandi adottanti dei pagamenti digitali in tutto il mondo. Entro il 2026, secondo i più recenti dossier, questo settore rappresenterà il 22% di tutti i pagamenti digitali, mentre nei prossimi cinque anni l’utilizzo di tali pagamenti dovrebbe crescere di oltre il 15%.

Peraltro, gli stessi dati statistici suggeriscono che la regione dell’Asia-Pacifico sarà tra quelle in testa alla classifica dei pagamenti digitali. La regione rappresenterà oltre un terzo di tutti i pagamenti digitali nel 2026, per un valore totale di 3,62 trilioni di dollari. Nei prossimi cinque anni, si prevede che l’utilizzo di queste forme di regolamento prive di denaro contante crescerà del 19 per cento.

La regione sarà tra i più grandi utilizzatori di pagamenti digitali grazie soprattutto alla diffusione di una serie di fattori, tra cui una maggiore diffusione delle tecnologie di pagamento digitale, nonché un ritmo più rapido di sviluppo dei prodotti. I governi di diversi Paesi nella macro area hanno altresì avuto il merito di contribuire a far crescere la consapevolezza dei pagamenti digitali, portando dunque il comparto a una maggiore diffusione.

Anche il Nord America sarà in grado di generare circa un terzo di tutti i pagamenti digitali del mondo nel 2026, anche se a un tasso di crescita più lento rispetto all’Asia-Pacifico. Si prevede in particolar modo che il Nord America crescerà a un tasso di poco inferiore al 13% nei prossimi cinque anni.

Ad ogni modo, nonostante quanto sopra, oggi giorno è evidente che è ancora il denaro contante a farla da padrone. Le ricerche della società di sicurezza G4S hanno rilevato che l’uso del contante continua a crescere a livello globale, con il contante in circolazione che oggi equivale al 9,6 per cento del PIL mondiale, rispetto all’8,1 per cento del 2011.

Dunque, l’evoluzione verso un mondo privo di denaro contante… sembra essere più lenta del previsto.

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Conclusioni

Giunto a questo punto conclusivo del nostro approfondimento, non possiamo non ricordare che se vuoi comprare azioni Nexi, la cosa migliore da fare è:

  • aprire subito un conto gratis con un broker al top come eToro (sito ufficiale)Investous (sito ufficiale) e Trade.com (sito ufficiale);
  • allenarti un po’ con un conto demo, che puoi usare all’interno delle stesse piattaforme di investimento;
  • attuare la tua strategia di investimento rafforzando le tue competenze grazie anche al materiale formativo che trovi presso gli stessi broker.

Se poi vuoi saperne di più su come funzionano i CFD per comprare azioni Nexi, di seguito puoi leggere le nostre guide al funzionamento dei migliori broker online:

Buon trading!

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