Robinhood App Trading: recensioni e opinioni 2022

Robinhood è un app di trading online apparentemente gratuita che, in pochissimi anni, ha raggiunto un incredibile successo.

In questa recensione di Robinhood, aggiornata al 2022, spieghiamo:

  • i pro e i contro di Robinhood
  • i problemi connessi all’approccio al trading online promossa da questa piattaforma
  • le migliori alternative
💻 Piattaforma:RobinHood
❓ Cos’è: App per investimenti “democratici”
👩‍🏫 Come funziona:Fractional share e marginazione
👮‍♂️ Sicurezza:⭐️⭐️⭐️
✔️ Migliori alternative:eToro / XTB / Capex
💶 Capitale per iniziare:50 €

Prima di cominciare, è bene mettere in evidenza che il trading online non è una truffa o un’attività sconsigliata, anzi.

Chi fa trading online in modo sicuro e intelligente può ottenere risultati spettacolari, anche se parte da zero. Per questo motivo, in questa guida presentiamo anche  alcune delle migliori alternative a Robinhood, piattaforme di trading gratuite e adatte soprattutto ai principianti.

Un esempio? eToro! Non solo è completamente gratuita ma consente addirittura di copiare quello che fanno gli altri investitori della piattaforma.

In questo modo anche un principiante può ottenere gli stessi rendimenti di trading di un trader con più esperienza, fin dal primo giorno, sempre in rapporto al capitale investito. E se vuole, può anche imparare il trading online proprio osservando in diretta ciò che fanno utenti con esperienza.

Puoi iscriverti su eToro cliccando qui.

Robinhood app: cos’è

Se volessimo riassumere velocemente che cos’è Robinhood potremmo dire che è uno dei migliori esperimenti di marketing della storia. Già il nome fa riferimento al leggendario Robin Hood, il ladro che rubava ai ricchi per dare ai poveri.

Robinhood si posiziona come il paladino dei poveri trader, costretti a pagare pesanti commissioni di trading alle piattaforme legate alle banche.

Effettivamente possiamo dire che con Robinhood non ci sono (quasi) commissioni e che è possibile fare trading su numerosi mercati come:

  1. Azioni
  2. ETF
  3. Opzioni
  4. Criptovalute (almeno le principali)
  5. Oro

Insomma, si tratta di uno strumento abbastanza completo, adatto non solo a comprare azioni, che ha costruito il suo successo puntando a coloro che si avvicinano al trading per la prima volta. Robinhood consente di fare trading direttamente dal sito web oppure con applicazioni per Android, iOS e addirittura Apple Watch.

Robinhood è attualmente disponibile solo negli USA (e per cittadini USA) ma è prevista un’estensione anche all’Europa nel breve periodo.

Robinhood app: come funziona

Osserviamo dal punto di vista pratico quali sono gli aspetti che hanno reso Robinhood accessibile anche ai piccoli trader.

Fractional Share

Uno dei problemi dei piccoli trader che iniziano a operare sui mercati è che ci sono azioni che costano moltissimo. Per fare un esempio concreto, per comprare un’azione Amazon (una singola azione) ci vogliono più di 3.000 dollari. Se un trader comincia con un capitale di 250 euro, non potrebbe permettersi di comprare nemmeno una singola azione.

Per questo motivo, Robinhood ha creato le cosiddette Fractional Share: rappresentano solo una quota di un’azione e consentono di cominciare a investire con appena 1 dollaro per ogni operazione. In pratica, Robinhood compra le azioni e poi le rivende a pezzetti (frazioni) ai suoi clienti.

In questo modo, anche chi inizia con pochi soldi ha la possibilità di investire su qualunque azione, anche se ha una quotazione molto elevata. Purtroppo c’è da dire che le Fractional Share sono uno strumento illiquido e non possono essere trasferite.

Marginazione

Un altro strumento di Robinhood molto apprezzato dai trader è la marginazione. In pratica, Robinhood presta una parte del capitale necessario per un’operazione. Per capire come funziona (rischi e benefici) supponiamo di disporre di un capitale di 100 euro e di avere individuato un’operazione vincente sul mercato azionario.

Compriamo la nostra azione per 100 euro, la rivendiamo per 110 euro e incassiamo 10 euro di profitto (10%). Con la marginazione, Robinhood ci presta dei soldi per fare l’operazione, ad esempio 900 euro. I nostri 100 euro rappresentano il margine dell’operazione (da cui il nome marginazione).

A questo punto, possiamo comprare la nostra azione preferita con 1.000 euro e incassare un profitto di 100 euro. Questa volta abbiamo guadagnato il 100% del nostro capitale, non male.

Proprio perché si possono moltiplicare i guadagni, molti trader alle prime armi sono entusiasti di questa possibilità. Il problema è che dimenticano completamente quello che succede quando invece le cose vanno male.

Supponiamo di perdere il 10% sempre con la nostra azione (forse non era un investimento così buono): se avessimo investito 100 euro, la perdita sarebbe stata di 10 euro. Ci ritroveremmo ancora con un capitale di 90 euro. Se invece avessimo operato con la marginazione avremmo perso 100 euro, l’intero capitale. 

E se ci fossimo fatti prestare più soldi o il mercato fosse sceso di più, avremmo perso più del capitale a disposizione e ci saremmo trovati con un pesante debito. Robinhood purtroppo non fa sconti a nessuno quando c’è da recuperare i suoi debiti…

Robinhood commissioni

Qualunque piattaforma di trading ha molte spese da affrontare: spese per la tecnologia, spese per le transazioni, spese di marketing (che nel caso di Robinhood sono colossali).

Da dove prende i soldi? Effettivamente, ci sono varie fonti di reddito. Per prima cosa, non è proprio vero che si tratta di una piattaforma completamente gratuita, alcune operazioni hanno comunque un costo o prevedono una commissione. E’ tutto scritto sul sito, solo che bisogna scavare nei termini e condizioni per trovarlo.

In secondo luogo, quando Robinhood presta denaro ai suoi trader pretende degli interessi che rappresentano il suo profitto. Non ci sono dubbi che Robinhood è piuttosto rigorosa nell’esigere la restituzione dei prestiti.

Fino a qui, tutto sommato, non c’è nulla da eccepire: commissioni e costi sono elencati chiaramente (anche se magari potevano renderli più evidenti) e se si riceve un prestito è naturale pagare degli interessi (anche se spingere trader in erba a fare operazioni altamente speculative non è il massimo dell’etica).

Vendita di flussi di dati

La terza fonte di ingresso di Robinhood è molto più problematica e ha causato l’apertura di un’inchiesta da parte della SEC, l’autorità di controllo sui mercati USA. Robinhood rivende i dati sulle operazioni dei clienti a piattaforme di trading ad alta frequenza, che battono i clienti in velocità e quindi accumulano profitti proprio a danno dei clienti stessi.

Facciamo un esempio: supponiamo che un trader decida di comprare un’azione X che ha una quotazione di 1 dollaro.

Immette l’ordine ma Robinhood, ancora prima di eseguirlo, passa l’informazione ad una piattaforma di trading ad alta frequenza che compra l’azione, appunto, a 1 dollaro per poi rivenderla, magari a 1,05, allo stesso cliente che ha immesso l’ordine. Per il cliente sarebbe stato molto più conveniente pagare la commissione ad una piattaforma tradizionale (ad esempio, 7 euro ad operazione facendo trading con Fineco) che pagare questo sovraprezzo occulto.

In pratica, i clienti di Robinhood pagano di più i titoli che comprano perché qualcun altro ci sta guadagnando. Robinhood ha ricevuto multe per milioni di dollari per questo tipo di operazioni e probabilmente ne riceverà altre ancora maggiori (gli inquirenti sono ancora al lavoro).

Alternative a Robinhood

Robinhood ha il grande merito di aver fatto conoscere il trading online a molte persone che non lo conoscevano.

Il trading online però non è un gioco o una scommessa come sembrano pensare molti degli utenti di Robinhood. Per avere successo con il trading bisogna studiare, fare esperienza e usare piattaforme di trading senza commissioni ma che siano anche oneste, sicure e trasparenti nei confronti degli utenti.

eToro

eToro è veramente una piattaforma di trading sicura, affidabile e conveniente. Il successo mondiale di eToro è strepitoso: è utilizzata milioni di clienti ed è l’app di trading indipendente più usata in Italia e in Europa.

Qual è il grande punto di forza di eToro? Decisamente la possibilità di copiare quello che fanno i altri trader della piattaforma.

eToro ha infatti sviluppato un software brevettato (Copy Trading) che consente di individuare i trader che nel passato hanno ottenuto buoni rendimenti mantenendo bassi i livelli di rischio.

Questi trader possono essere selezionati dagli utenti di eToro e sarà poi il software che si occuperà di replicare le operazioni dei trader selezionati nel conto dell’utente.

Il vantaggio per l’utente di eToro è duplice: ha la possibilità di iniziare subito ad ottenere un rendimento (proporzionale al capitale investito) e può imparare il trading osservando in prima persona e sul campo ciò che fanno i trader con più esperienza di lui.

Puoi provare il Copy Trading cliccando qui.

XTB

XTB è l’altra grande opzione per chi vuole iniziare a fare trading online senza commettere errori e senza fare il passo più lungo della gamba.

La piattaforma è realmente semplice da usare, anche per un principiante alle prime armi. Inoltre, tutti gli iscritti vengono seguiti passo a passo da un vero esperto di trading che fornisce indicazioni precise.

Chi vuole imparare davvero il trading online ha la possibilità di accedere ad un ottimo corso di trading strutturato nella xStation Academy. Si tratta di un vero e proprio must, che registra quotidianamente migliaia di accessi, perché è:

  1. Gratuito
  2. Completo
  3. Molto pratico
  4. Facile da leggere anche per un principiante

Puoi accedere gratis alla xStation Academy di XTB cliccando qui.

I vantaggi di XTB per gli utenti non sono ancora finiti: è possibile addirittura operare con un conto demo, cioè con denaro virtuale. In questo modo si accumula facilmente esperienza che si rivela poi preziosa quando si comincia a fare trading con soldi veri.

Puoi iscriverti gratis su XTB cliccando qui.

Capex

L’ultima alternativa che ti presentiamo è Capex, broker ambizioso che mette a disposizione dei propri iscritti un’offerta veramente completa sotto ogni punto di vista.

I trader più esperti apprezzeranno la presenza di MetaTrader, la piattaforma professionale per investire più utilizzata a livello internazionale, costantemente aggiornata ed estremamente reattiva.

I trader alle prime armi invece saranno contenti di sapere che anche su Capex è presente una sezione didattica di alto livello, strutturata in lezioni di difficoltà crescente pensate per colmare le tue lacune e fornirti un livello di preparazione ottimale per muoverti sui mercati con competenza.

Sia i trader esperti, sia i principianti, infine, potranno sfruttare gratuitamente il servizio di Segnali di Trading che Capex ha predisposto in collaborazione con la Trading Central. Parliamo di notifiche estremamente affidabili che vengono inviate all’utente per avvisarlo dei momenti migliori per entrare a mercato, lasciandogli totale discrezionalità sul seguirle o meno.

Ovviamente anche su Capex è presente la modalità demo, gratuita e senza limiti.

Clicca qui per registrarti su Capex

Principali problemi di Robinhood

Purtroppo i problemi di Robinhood sono tanti e, in alcuni casi, anche gravi. Presentiamo qui un elenco completo dei principali problemi segnalati in recensioni e opinioni negative.

Il trading non è una scommessa

La maggior parte degli utenti di Robinhood non ha ben chiaro cosa sia il trading online e opera spesso come se si trattasse di una scommessa. Questo tipo di approccio è ancora più grave tenendo conto che è possibile fare trading con i soldi stessi di Robinhood (che poi però vanno restituiti).

Questo non è un problema in senso stretto della piattaforma ma dei trader che la utilizzano. C’è da dire però che Robinhood non ha fatto nulla per cambiare le cose e, anzi, probabilmente le ha incentivate per ottenere più clienti.

Il nostro consiglio, se vuoi fare trading online, è di partire con un buon corso come quello di XTB oppure copiando i migliori trader con eToro (è un modo per imparare che vale più di un libro di trading).

Se invece non hai voglia di imparare, è meglio che tu non faccia trading online. Al massimo puoi usare Moneyfarm per investire (ma anche in questo caso stai molto attento).

Vendita dei dati dei clienti

Abbiamo segnalato già che la vendita dei dati dei clienti è una delle maggiori fonti di profitto di Robinhood.

Bloomberg News ha riferito che nell’ottobre 2018 Robinhood ha ricevuto quasi la metà delle proprie entrate proprio da questo tipo di attività. L’azienda ha successivamente confermato questo dato su richiesta delle autorità.

FINRA (Financial Industry Regulatory Authority, un ente di regolamentazione finanziaria indipendente) ha multato Robinhood per $ 1,25 milioni a dicembre 2019 proprio per questa pratica.

Un ulteriore indagine, da parte della SEC, è ancora in corso e potrebbe costare a Robinhood una multa molto più salata.

Problemi di sicurezza

Nel luglio 2019, Robinhood ha ammesso di memorizzare le password dei clienti in testo non crittografato e in forma leggibile nei propri sistemi interni.

Robinhood ha rifiutato di dire quanti clienti sono stati colpiti dall’errore e afferma di non aver trovato alcuna prova di abuso. Tuttavia nel 2020 l’azienda ha riconosciuto che quasi 2.000 account Robinhood Markets sono stati compromessi durante un attacco di hacker che ha sottratto i fondi dei clienti.

Insomma, almeno 2.000 clienti sono stati derubati dagli hacker per le falle di sicurezza di Robinhood. Alcuni analisti indipendenti pensano che i danni siamo molto più elevati di quanto effettivamente dichiarato.

Leva infinita

Nel novembre 2019 è stato scoperto un problema tecnico che ha permesso agli utenti di Robinhood Gold di prendere in prestito fondi illimitati.

La scappatoia è stata chiusa poco dopo e gli account che l’hanno sfruttata sono stati sospesi, ma alcuni di coloro che hanno utilizzato il trucco hanno perso milioni di dollari (ricordiamoci sempre quanto è rischioso fare trading utilizzando soldi presi in prestito).

Problemi tecnici

Lunedì 2 marzo 2020 Robinhood ha subito un’interruzione del servizio durante tutto il giorno. Peccato che si sia trattato del giorno più redditizio per i trader, visto che l’indice Dow Jones ha segnato il più grande guadagno giornaliero della sua storia.

Durante questa interruzione, l’S & P 500 è salito di oltre il 4,6%. Alcuni esperti hanno ipotizzato che l’interruzione fosse il risultato di un errore di codifica relativo alla gestione dell’anno bisestile per sabato 29 febbraio 2020 ma Robinhood ha negato queste supposizioni.

I ogni caso, quella del 2 marzo 2020 non è stata l’unica interruzione del servizio e sono in corso numerose cause legali da parte dei clienti che hanno perso soldi a causa di questi problemi tecnici.

Suicidio di Alexander E. Kearns

Robinhood è balzata agli onori della cronaca nel giugno 2020 quando lo studente dell’Università del Nebraska Alexander E. Kearns si è suicidato dopo aver perso $ 730.000 (ottenuti in prestito da Robinhood) con operazioni sulle opzioni.

Le indagini hanno fatto a venire a galla una realtà ancora più crudele: le perdite erano dovute ad un errore del sistema e il ragazzo ha cercato inutilmente per giorni di contattare il servizio clienti, ottenendo in tutta risposta delle e-mail automatiche.

La beffa: il giorno dopo la sua morte il saldo era stato aggiornato al valore effettivo, riportando un +16.000 dollari.

Kearns ha lasciato un biglietto in cui ha accusato Robinhood di aver causato la sua rovina consentendogli di accumulare troppi rischi.

Dopo questa triste vicenda, Robinhood ha promesso pubblicamente di riconsiderare alcuni criteri ma nella pratica non è cambiato nulla: dopo tutto guadagna molto prestando il denaro ai trader e questi sono costretti a restituirlo, sia che riescano a guadagnare sia che perdano.

Robinhood

Robinhood Reddit

Robinhood è diventato famoso insieme al boom del trading online organizzato da una community di Reddit a inizio 2021.

Cosa è successo? A gennaio gli utenti di Wallstreetbets (gruppo attivo su Reddit e dedicato a scommesse finanziarie ad alto rischio) hanno notato lo short squeeze in corso sulle azioni Gamestop. Alcune grandi società finanziarie si stavano quindi sbarazzando dei titoli della società, già in crisi, così da farne crollare definitivamente il valore.

I piccoli trader della community hanno quindi promosso un’azione contraria, attirando l’attenzione di molti altri investitori retail e anche di semplici curiosi che si trovavano nel posto giusto al momento giusto. L’acquisto di massa con tempistiche coordinate ha permesso di comprare ai valori minimi le azioni Gamestop, facendole decollare in due settimane con una performance del +1500%.

Ovviamente la bolla è scoppiata altrettanto presto ma la missione era compiuta: i piccoli investitori coinvolti hanno registrato profitti impressionanti, mentre le grandi finanziarie hanno riportato perdite per oltre 5 miliardi di dollari.

In tutto ciò, Robinhood è stato il canale utilizzato per gran parte dei trader coinvolti, soprattutto per la sua immediatezza e facilità di accesso che hanno permesso anche ai profani di provare il brivido della speculazione.

La stessa app però ha deciso poi di sospendere la negoziazione delle cosiddette “meme stock”, come Gamestop o AMC (coinvolta in un caso simile), andando incontro a diverse cause legali intentate dai suoi stessi utenti.

Robinhood azioni

Robinhood è quotata in Borsa. Dal grafico possiamo vedere qual è stato l’andamento delle sue azioni dalla data della sua IPO ad oggi:

azioni robinhood

Avvenuta a luglio 2021, l’offerta pubblica iniziale di Robinhood non è stata propriamente memorabile.

Gli scambi sono partiti con un valore di 38 dollari, pari al minimo della fork ipotizzata, con un interesse che è scemato ancora più rapidamente nell’immediato facendo registrare cali del 10% già nelle ore successive.

Nonostante fosse una delle IPO più attese, quindi, la reazione è stata piuttosto tiepida. A frenare gli entusiasmi troviamo il rapido aumento di valore attribuito alla società, che nel giro di 12 mesi sarebbe passata da 12 miliardi di dollari a ben 32. Gli investitori, di conseguenza, hanno temuto che a una crescita tanto rapida potesse corrispondere una contrazione altrettanto violenta post-quotazione.

Ad oggi la situazione è peggiorata ulteriormente: dal momento dell’ingresso in Borsa, le azioni Robinhood hanno perso oltre il 60% del valore. Significativo è il fatto che Forbes, analizzando il patrimonio dei due fondatori, abbia dichiarato che questi non risultino più miliardari (come invece figuravano solo pochi mesi fa).

Gli scenari futuri sono tutt’altro che definiti: dalla documentazione rilasciata alla Sec esiste un piano di assegnazione di azioni vincolate che potrebbe rilanciare il patrimonio dei fondatori di Robinhood al raggiungimento di certi traguardi ma ad oggi sono pochi i raggi di sole che filtrano attraverso le nubi sopra la loro testa.

Conclusioni

Robinhood, attualmente disponibile solo negli Stati Uniti, ha fatto conoscere il trading online al grande pubblico con la sua piattaforma che non prevede il pagamento di commissioni. Tuttavia, ci sono numerose controversie che riguardano i servizi finanziari di Robinhood e, in un caso, c’è stato addirittura un suicidio.

Chi vuole fare trading online dovrebbe operare solo dopo aver capito a fondo che cosa significa e quali sono i rischi. E’ anche opportuno scegliere in modo intelligente la piattaforma di trading senza farsi guidare dalle mode del momento.

In questo articolo abbiamo presentato alcune delle migliori piattaforme di trading del mondo (realmente consigliate e che funzionano davvero) tra cui eToro che consente di copiare altri trader.

Che cos’è Robinhood?

Un app di trading che non applica commissioni.

Robinhood è disponibile in Europa?

Per il momento no, è disponibile solo negli USA.

Come guadagna Robinhood se non applica commissioni?

Più della metà dei suoi introiti derivano dalla vendita dei flussi degli ordini dei clienti. Questa pratica danneggia i clienti stessi ed è finita sotto inchiesta.

Qual è la migliore alternativa a Robinhood?

Probabilmente eToro che, oltre ad essere sicura e onesta, consente di copiare quello che fanno altri investitori selezionati presenti sulla piattaforma.

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