Imposta di Bollo Deposito Titoli: Cos’è? Come evitarla?

L’imposta di bollo deposito titoli è forse una delle tasse che i traders, e insieme a loro anche gli investitori professionisti, detestano di più pagare: questo non solo perché va a toccare i loro investimenti, ma anche perché tutti gli anni sembra aumentare in modo considerevole.

Nel 2018 infatti ha toccato la soglia record del 33%, mettendo i risparmiatori in crisi e scoraggiando anche gli aspiranti investitori. Insomma, sembra che non ci si possa davvero liberare di questo spauracchio e che lo stesso sia destinato ad aleggiare sui conti deposito e investimento italiani per l’eternità…

Ma è davvero così? Oppure esiste un modo per non pagare legalmente l’imposta di bollo deposito titoli?

Tassa: 💸 Imposta di bollo deposito titoli
❓ Cos’è: Contributo fiscale introdotto nel 2011
💶 A quanto ammonta: 0,20% dei rendimenti
📅 Quando si paga: Coincide con l’estratto conto (31 dicembre)

In questo articolo diamo soluzioni a riguardo e in più parliamo di come investire senza pagare questa imposta o qualsiasi altro tipo di commissione. Un’anticipazione: basta rivolgersi a broker come eToro che consentono di negoziare sui titoli tramite i CFD.

Questa modalità evita l’obbligo di aprire un conto titoli, eliminando così l’applicazione di questa tassa così ingente. eToro, in modo particolare, offre elevati standard di sicurezza e si distingue per la sua professionalità e intuitività d’uso. Non è un caso che sia adottata già da milioni di utenti in tutto il mondo.

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Cos’è l’imposta di bollo deposito titoli?

L’imposta di bollo sul deposito titoli è un’imposta applicata in alcuni paesi, come l’Italia, sul possesso di titoli finanziari detenuti all’interno di un conto titoli presso un intermediario finanziario. L’obbligo di pagamento di questa imposta ricade solitamente sul possessore dei titoli e deve essere versata periodicamente, solitamente su base annuale o semestrale, a favore dell’autorità fiscale competente.

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Come si calcola l’imposta di bollo deposito titoli?

In Italia, l’imposta di bollo sul deposito titoli viene calcolata in base al valore complessivo dei titoli detenuti all’interno del conto titoli. Attualmente, l’aliquota è dello 0,2‰ (0,2 per mille) del valore totale dei titoli, con un’imposta minima di 1,50 euro.

ESEMPIO: Se il valore complessivo dei titoli detenuti ammonta a 100.000 euro, l’imposta di bollo sarà pari a 100.000 * 0,2‰ = 20 euro, che supera la soglia minima di 1,50 euro, quindi l’imposta dovuta sarà di 20 euro. 

Come si paga l’imposta di bollo deposito?

In genere, l’imposta di bollo sul deposito titoli viene addebitata direttamente sul conto titoli dall’intermediario finanziario presso il quale sono detenuti i titoli. L’intermediario provvede poi a versare l’imposta alle autorità fiscali competenti per conto del titolare del conto. Il pagamento avviene quindi in modo automatico e trasparente per il titolare del conto, che può monitorare l’addebito sul proprio estratto conto o sulla documentazione fornita dall’intermediario finanziario.

Come non pagare l’imposta di bollo deposito titoli in modo legale?

Se stai cercando soluzioni per ridurre le commissioni e i costi associati al trading di titoli, potresti valutare l’opzione di utilizzare i broker online specializzati in CFD, i quali offrono numerosi vantaggi rispetto agli intermediari tradizionali, come maggiore accessibilità e convenienza. In questo modo, non starai detenendo il titolo in modo “reale”, ma ne negozierai semplicemente il prezzo (sia al rialzo, sia al ribasso). In questo modo, puoi evitare il pagamento dell’imposta di bollo deposito.

Con piattaforme user-friendly e commissioni di trading spesso più competitive, i broker online consentono agli investitori di eseguire operazioni di compravendita di titoli in modo rapido ed efficiente, anche con importi minimi. Inoltre, forniscono una vasta gamma di strumenti e risorse educative per aiutare gli investitori a prendere decisioni informate, contribuendo così a democratizzare l’accesso ai mercati finanziari, anche senza l’utilizzo di intermediari dispendiosi.

Migliori intermediari senza imposta di bollo

Ecco una panoramica dei migliori broker per investire senza dover sostenere spese estenuanti. Utilizzando le migliori piattaforme di trading, infatti, sarà possibile investire senza commissioni ingenti, operando all’interno di sistemi sicuri e certificati, garantiti dalle licenze rilasciate da organi come la CySec e la CONSOB.

I vantaggi non si esauriscono qui però: scopriamo cosa contraddistingue ognuna di queste scelte.

eToro

eToro offre diversi vantaggi, tra cui l’accesso a una piattaforma gratuita e la possibilità di fare trading senza commissioni o costi fissi, a differenza di alcuni broker esteri o dei metodi di investimento tradizionali. Qui è anche possibile fare trading con i CFD, così da evitare l’imposta di bollo sul deposito titoli, pagando solo un piccolo spread.

Tra i vari vantaggi di questa piattaforma, vi sono anche numerosi strumenti di Social Trading, per interagire tra vari operatori, e il Copy Trading, per copiare le strategie degli investitori esperti su vari mercati, come il Forex e le criptovalute. Attraverso il Copy Trading, è possibile ottenere gli stessi risultati di uno specialista (in proporzione al capitale investito) e imparare le strategie di trading mentre seguono gli esperti del settore nelle diverse situazioni di mercato. Per iniziare, è sufficiente registrarsi sulla piattaforma al seguente link:

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XTB

Anche XTB è un ottimo broker online, che consente di evitare il pagamento dell’imposta di bollo titoli. Stiamo parlando di una piattaforma leader nel settore dei CFD e del forex che è gestita da IOS Investment Limited, una società di investimento del Belize, e da F1Markets Limited, una società di investimento di Cipro.

XTB offre il trading di CFD su molte diverse classi di attività, tra cui forex, azioni, indici e materie prime. I trader possono scegliere di negoziare una qualsiasi delle oltre 270 attività finanziarie disponibili sulla piattaforma del broker. Potrai perfino imparare ad investire con questo intermediario, dando un’occhiata ai corsi presenti all’interno della sua Academy gratuita, la xStation. Tutto ciò che serve per iniziare, è una registrazione al seguente link:

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Quando si paga l’imposta di bollo deposito?

In generale, l’imposta di bollo sul deposito titoli viene pagata periodicamente, solitamente su base annuale o semestrale, a seconda delle normative fiscali del paese in questione. Il momento esatto del pagamento può variare a seconda delle disposizioni locali e delle politiche dell’intermediario finanziario presso il quale sono detenuti i titoli.

Su quali valori si applica l’imposta di bollo deposito?

L’imposta di bollo sul deposito titoli si applica sul valore complessivo dei titoli finanziari detenuti all’interno del conto titoli presso un intermediario finanziario. Questo valore include azioni, obbligazioni, fondi comuni di investimento e altri strumenti finanziari presenti nel portafoglio del titolare del conto. L’aliquota dell’imposta di bollo è calcolata in base a questo valore e può variare a seconda del paese e delle leggi fiscali vigenti.

Imposta di bollo sui BOT

In Italia, l’imposta di bollo viene applicata anche ai BOT (Buoni Ordinari del Tesoro), che sono titoli di stato a breve termine emessi dal governo per finanziare le sue attività. Questa imposta è un tributo dovuto al momento dell’acquisto di tali titoli.

Solitamente, l’imposta di bollo sui BOT è calcolata in relazione al valore nominale del titolo e viene trattenuta direttamente dal rendimento prima di essere pagata all’investitore. Ciò implica che l’investitore riceverà il rendimento netto, al netto dell’imposta di bollo.

Imposta di bollo sui buoni del Tesoro Poliennali

L’imposta di bollo sui BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) è applicata in Italia sui titoli di stato emessi dal governo italiano, inclusi i BTP. Questa imposta è concepita per fornire entrate al governo e il suo calcolo si basa sul valore nominale del titolo. Le decisioni delle autorità fiscali italiane possono influenzare l’aliquota di questa imposta nel corso del tempo.

In linea generale, l’aliquota dell’imposta cresce all’aumentare del valore nominale del BTP. Inoltre, il calcolo dell’imposta di bollo può variare a seconda se l’investitore è una persona fisica o un’istituzione finanziaria. Va sottolineato che questa imposta viene generalmente detratte direttamente dal rendimento del titolo prima del pagamento all’investitore, garantendo così che questi riceva il rendimento netto, al netto dell’imposta di bollo.

Imposta di bollo deposito titoli per i non residenti in Italia

Per i non residenti in Italia che detengono titoli finanziari in un conto titoli presso un intermediario italiano, l’imposta di bollo deposito titoli può variare a seconda delle normative fiscali specifiche del paese di residenza e degli accordi fiscali bilaterali tra l’Italia e quel paese.

In genere, i non residenti possono essere soggetti a un trattamento fiscale diverso rispetto ai residenti. Alcuni paesi possono esentare i loro cittadini dall’imposta di bollo italiana, mentre altri potrebbero richiedere che i non residenti paghino un’imposta simile.

Imposta di Bollo

Conclusioni

L’imposta di bollo deposito titoli è una tassa che, seppur applicata in percentuale ridotta, rappresenta comunque un costo che va a incidere sul nostro capitale. Per questo motivo è interessante sapere che esistono metodi di investimento che consentono di evitarla, in maniera del tutto legale.

I broker online, che abbiamo visto lungo il corso della guida, offrono la possibilità di investire senza commissioni fisse, pagando solo un piccolo spread. Tra questi abbiamo voluto prendere in esame quelli che, a nostro avviso, sono i migliori esponenti della categoria, lasciandovi la possibilità di esplorarne le piattaforme e gli strumenti grazie ai loro conti demo gratuiti:

Piattaforma: Proprietaria
Deposito Minimo: 100€
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    FAQ

    Dove trovare una tabella sull’imposta deposito titoli?

    È possibile trovare una tabella sull’imposta di bollo deposito titoli consultando il sito web dell’Agenzia delle Entrate o altre autorità fiscali competenti del paese di riferimento. Inoltre, molti intermediari finanziari forniscono informazioni dettagliate sulle tariffe e sulle aliquote dell’imposta di bollo sul deposito titoli attraverso le loro piattaforme online o tramite assistenza clienti.

    Come funziona l’imposta deposito titoli trimestrale?

    L’imposta di bollo sul deposito titoli trimestrale è una tassa applicata sul valore complessivo dei titoli detenuti all’interno di un conto titoli e viene calcolata ogni trimestre anziché su base annuale o semestrale. Questa modalità di calcolo consente un addebito più frequente dell’imposta, contribuendo alla gestione regolare dei pagamenti fiscali legati al possesso di titoli finanziari.

    Come funziona l’addebito bolli per dossier titoli?

    L’addebito bolli per dossier titoli è un meccanismo mediante il quale le banche e gli intermediari finanziari addebitano automaticamente l’imposta di bollo sul deposito titoli direttamente sul conto del cliente in base al valore complessivo dei titoli detenuti. Questo addebito avviene periodicamente, solitamente su base annuale o semestrale, e il cliente riceve una comunicazione dettagliata riguardante l’importo dell’imposta addebitata.