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Vediamo insieme come funzionano i vari Indicatori Tecnici e Oscillatori nel mondo del Forex. Gli indicatori e gli oscillatori Forex sono degli strumenti che consentono di analizzare ed esaminare il comportamento dei prezzi nei mercati delle valute. Gli indicatori solitamente non hanno un range di valori prestabilito, e quindi si possono muovere all’interno di una linea di equilibrio. Gli oscillatori invece si muovono in un range di valori predeterminato, questo significa quindi che vengono solitamente calcolati in base ad una formula ben precisa, dove viene stabilito il valore massimo ed il valore minimo.

Gli indicatori sono quindi dei valori che possono essere teoricamente raggiunti, e invece gli oscillatori sono dei valori che rimangono all’interno di un range di valori ben preciso. Nel momento in cui viene toccata una zona di prezzo estrema arrivano dei segnali che possono essere indicazione di trend futuro.

Si tratta di zone denominate come “Ipervenduto” e “Ipercomprato”. All’interno di una zona di ipervenduto, significa che ci troviamo di fronte ad un possibile segnale di acquisto. All’interno di una zona di ipercomprato, significa che ci troviamo di fronte ad un possibile segnale di vendita.

Gli oscillatori sono quindi la “base” per costruire una strategia di trading online con i fiocchi.

Medie Mobili

Le medie mobili sono degli indicatori tecnici molto diffusi nel mondo del trading online, si tratta senza dubbio dell’indicatore tecnico più semplice e più utilizzato.

Forex Medie Mobili

Forex Medie Mobili

Possono esistere due tipologie di medie mobili:

– Medie Mobili Semplici
– Medie Mobili Esponenziali

Le medie mobili esponenziali danno più “peso” ai prezzi più recenti, mentre le medie mobili semplici danno lo stesso valore a tutti i prezzi, a prescindere dal tempo.

Per calcolare le medie mobili, si utilizzano i cosiddetti “periodi”, che sono dei prezzi calcolati nel periodo prestabilito. Meno periodi ha una media mobile, più veloce sarà. Una media mobile con più periodi sarà anche più “lenta” e quindi meno reattiva al prezzo.

Le medie mobili possono solitamente essere utilizzate in singolo oppure anche in coppia. Nel primo caso di una media mobile singola, il trend cambia quando incrocia la media mobile al rialzo oppure al ribasso.

Attraverso invece una coppia di medie mobili, ci sarà un cambio di tendenza nel momento in cui la media mobile veloce e la media mobile lenta si incrociano in una direzione.

Tra due medie mobili si generare sempre uno spazio di “Resistenza Dinamica” o “Supporto Dinamico”. Quando il prezzo giunge in queste aree, può venire respinto e tornare dove si trovava prima.

Bande di Bollinger

Forex Bande di Bollinger

Forex Bande di Bollinger

Le Bande di Bollinger sono senza dubbio il secondo indicatore più utilizzato nell’ambito del Forex.

Questo indicatore tecnico è stato sviluppato dall’analista tecnico John Bollinger nel 1980. Le bande di Bollinger identificano il grado di volatilità in tempo reale per una coppia di valute. I commercianti tengono d’occhio la volatilità in quanto un improvviso aumento di livelli di volatilità è spesso il preludio ad una inversione di tendenza del mercato.

Le Bande di Bollinger vengono rappresentate al di sopra di un grafico di prezzo e sono costituite da una media mobile insieme a delle bande superiori e inferiori che vengono definite “canali” prezzi.

Più la volatilità è elevata, maggiore sarà l’ampiezza delle bande. Se le bande sono molto vicine tra di loro, significa che la volatilità è molto bassa.

Il segnale ribassista arriva quando i prezzi toccano la banda superiore. Il segnale rialzista è presente quando i prezzi toccano la banda inferiore.

I Ritracciamenti di Fibonacci sono senza dubbio uno degli indicatori tecnici pi+ utilizzati. Sono molto diffusi nell’analisi tecnica e vengono sfruttati per capire l’andamento dei prezzi futuri.

Attraverso lo strumento predittivo di analisi tecnica Ritracciamenti di Fibonacci è possibile capire subito quali sono i livelli di ritracciamento, in maniera pressoché automatica. Così facendo il lavoro da fare viene enormemente semplificato, in quanto basta tracciare dal prezzo massimo al prezzo minimo la linea di fibonacci per capire subito quali sono i possibili ritracciamenti (o estensioni).

Sequenza Fibonacci

Sequenza Fibonacci

Ma partiamo dall’inizio: chi è Fibonacci? I ritracciamenti di Fibonacci sono essenzialmente ispirati alla successione di numeri che il matematico pisano “Fibonacci” ha scoperto nel Duecento: una catena di numeri che inizia per con il numero “1” e che prosegue con la somma dei due numeri precedenti (1,1,2,3,5,8,13 e così via).

Nel Forex però i rintracciamento di Fibonacci corrispondono a dei valori percentuali che rappresentano essenzialmente i numeri della successione. Questi valori sono espressi in percentuale: 23.6, 38.2, 50, 61.8, 76.4 e 100.

Una volta che è stato definito il picco dove il prezzo ha incominciato a scendere, possono essere tracciati i ritracciamenti di fibonacci.

Ritracciamenti Fibonacci

Ritracciamenti Fibonacci

Nell’immagine è possibile vedere come il livello 100.00 di Fibonacci si trova sul massimo, e lo zero si trova sul minimo. Tracciando questa semplice linea con l’indicatore tecnico, verranno automaticamente ricavati tutti gli altri livelli (23.6, 38.2, 50, 61.8, 76.4) che rappresentano quindi dei livelli di supporto e resistenza molto importanti, ma non solo.

Ogni livello di fibonacci è un vero e proprio obiettivo. Ognuno ha la sua importanza, e con essi è possibile ipotizzare sul futuro andamento dei prezzi e fare trading in base proprio a quelli livelli.

 

Oscillatore Stocastico

Forex Oscillatore Stocastico

Forex Oscillatore Stocastico

L’oscillatore Stocastico è senza dubbio l’indicatore tecnico più importante nel mondo del trading online.

L’oscillatore stocastico è un indicatore di momentum che confronta il prezzo di un titolo di chiusura alla gamma dei suoi prezzi per un certo periodo di tempo. La sensibilità dell’oscillatore è regolabile regolando tale periodo di tempo o prendendo una media mobile del risultato.

Il valore dell’oscillatore stocastico è solitamente compreso tra 0 e 100: il segnale di ipervenduto esiste quando le linee sono sotto il 20 segnalando dunque una inversione rialzista, mentre è in zona di ipercomprato quando le linee sono sopra l’80 segnalando quindi una inversione ribassista.

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