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Dividendi

 Plus500Che cos’è un dividendo? Perché è così importante quando si fa trading con le azioni? Quanto guadagno con un dividendo? Queste sono solo tre delle tantissime domande che girano ogni giorno nei meandri del mondo finanziario, ed oggi cercheremo di spiegarvi al meglio il mondo dei dividendi, un mondo profittevole è che è in grado di garantire profitti ben più maggiori dell’andamento del sottostante.

Cosa sono i dividendi

Un dividendo è un pagamento effettuato da una società ai suoi azionisti, di solito attraverso una distribuzione degli utili. Quando una società guadagna un profitto o surplus, può reinvestire questi soldi nel business (o i cosiddetti guadagni reinvestiti), per poi pagare una frazione del profitto sottoforma di dividendo agli azionisti. La distribuzione ai soci può essere effettuata in contanti (di solito attraverso un deposito su un conto bancario oppure direttamente nel conto di trading) oppure, se la società ha un piano di reinvestimento dei dividendi, l’importo può essere pagato con l’emissione di ulteriori azioni o attraverso il riacquisto di azioni.

Un dividendo è ripartito come un importo fisso per azione, e gli azionisti ricevono un dividendo in proporzione alla loro partecipazione. Per le società per azioni, pagare dividendi non è una spesa; piuttosto, è la divisione degli utili fiscali tra gli azionisti. Gli utili (profitti che non sono stati distribuiti come dividendi) sono mostrati nella sezione del patrimonio netto nel bilancio della società – lo stesso del capitale azionario emesso. Le società pubbliche di solito pagano i dividendi tramite un programma fisso, ma possono dichiarare un dividendo in qualsiasi momento, a volte chiamato “dividendo speciale”, per distinguerlo dai dividendi fissi. Le cooperative, d’altra parte, possono assegnare dividendi in base alle attività dei membri, quindi i loro dividendi sono spesso considerati una spesa al lordo delle imposte.

Tipologie di pagamento dei dividendi

Dividendi in contanti: sono la forma più comune di pagamento e vengono versati in valuta, di solito tramite trasferimento elettronico di fondi. Tali dividendi sono una forma di redditi da capitale e di solito sono imponibili al destinatario nell’esercizio in cui sono pagati. Questo è il metodo più comune di condivisione dei profitti aziendali con gli azionisti della società. Per ogni azione posseduta, una quantità dichiarata di denaro è distribuita. Così, se una persona possiede 100 azioni e il dividendo in contanti è di 50 centesimi per azione, il detentore del titolo verrà pagato 50 euro. I dividendi pagati non sono classificati come una spesa, ma piuttosto come una detrazione di utili. I dividendi pagati non sono quindi su un conto economico, ma bensì sul bilancio.

Dividendi scrip: sono quei dividendi che vengono pagati sotto forma di azioni complementari della società emittente, o di un’altra società (come una società affiliata). Essi sono emessi normalmente in proporzione alle azioni possedute (per esempio, per ogni 100 parti di azioni possedute, un dividendo in azioni del 5% produrrà 5 ulteriori azioni). Niente di tangibile sarà guadagnato se il titolo viene suddiviso tramite il numero totale di azioni aumenta, abbassando il prezzo di ciascuna azione, senza cambiare la capitalizzazione di mercato, o il valore totale, delle azioni detenute.

Distribuzione dividendi: sono dividendi emessi sotto forma di nuove azioni ai partner limitati da parte di una società, sotto forma di ulteriori azioni. Nulla viene diviso, tali azioni aumentano la capitalizzazione di mercato e il valore complessivo della società, e allo stesso tempo riducono la base dei costi originali per azione.

I dividendi in azioni non possono essere inseriti nel reddito lordo in particolari paesi, ai fini dell’imposta sul reddito. Poiché le azioni sono emesse per un corrispettivo pari al prezzo di mercato preesistente delle azioni; non vi è alcuna diluizione negativa del valore recuperabile.

Dividendi di proprietà: Sono quei dividendi che vengono pagati sotto forma di attività da parte della società emittente o un’altra società, come ad esempio una società sussidiaria. Questi dividendi sono relativamente rari e più frequentemente sono titoli di altre società di proprietà dall’emittente, ma possono assumere altre forme, come quelle di prodotti e servizi.

Dividendi ad interim: sono pagamenti di dividendi effettuati prima del meeting annuale della società e del bilancio finale. Questo dividendo di solito quando viene dichiarato accompagna bilancio intermedio della società.

Altre tipologie di dividendi: le attività finanziarie con un valore di mercato noto possono essere distribuite sotto forma di dividendi; i warrant a volte sono distribuiti in questo modo. Per le grandi imprese con società controllate, i dividendi possono assumere la forma di azioni di una società controllata. Una tecnica comune per gli “spin-off” di una società dal suo proprietario, è quello di distribuire azioni della nuova società agli azionisti della vecchia società. Le nuove azioni possono poi essere scambiate in modo indipendente.

Tassazione Dividendi

Gli artt. 3 e 4 del D.L. n. 66/2014 hanno innalzato la tassazione sui redditi di natura finanziaria, portando l’aliquota dal 20 al 26%, eccetto per le rendite finanziarie derivanti da titoli di Stato esteri oppure anche italiani.
Per capire la tassazione sui dividendi, percepiti da persone fisiche derivanti da partecipazioni detenute in società di capitali, esistono molti casi:

  • Il luogo della società che eroga i dividendi (utili corrisposti da soggetti residenti, non residenti o residenti in Stati a fiscalità privilegiata);
  • La percentuale di partecipazione posseduta dal socio nella società;
  • La data di inizio e fine di percezione del dividendo

La partecipazione infatti, è uno tra gli elementi più cruciali per determinare la tassazione.

  • Partecipazioni qualificate in società italiane: la tassazione sarà di 49,72%.
  • Partecipazioni non qualificate in società italiane: 26%.
  • Partecipazioni non qualificate in società estere: 26%.
  • Partecipazioni qualificate in società estere: 49,72%.
  • Società di persone o ditte individuali italiane: 49,72%.
  • Società di persone o ditte individuali estere: 100%.

Nel modello 730 andrete quindi ad indicare nei redditi di capitale i proventi dalle partecipazioni.

Trading online e dividendi

I dividendi di solito non interessano coloro che fanno trading online, visto che nel trading le azioni vengono possedute solo per periodi di tempo limitato. Per questo motivo la maggior parte dei broker CFD non pagano i dividendi relativi alle azioni. C’è un importante eccezione: il broker Plus500 paga i dividendi ai trader. Quindi se vuoi fare trading online e ottenere, oltre ai normali guadagni di trading, anche i dividendi, puoi operare con Plus500. Questo broker è considerato come il migliore per operare sulla borsa online. Offre sicurezza e affidabilità visto che èautorizzato e regolamentato dalla severissima Financia Conduct Authority brittanica. Inoltre è un broker molto conveniente con spread vantaggiosi. Clicca qui e apri subito un conto di trading con Plus500.

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