Comprare azioni Huawei è possibile? La nostra guida! [2020]

Huawei è uno dei brand asiatici più noti in tutto il mondo, e comprare azioni Huawei è qualcosa che moltissimi nostri lettori vorrebbero fare.

Ma è davvero possibile comprare azioni Huawei con i migliori broker come eToro, Trade.com o ForexTB? Si sa qualcosa di una possibile quotazione in Borsa della compagnia? E come potresti fare in caso di IPO?

Abbiamo voluto dedicare un approfondimento completo a questo tema, condividendo con te tutto quello che dovresti sapere su Huawei, sul suo business e sulle sue prospettive finanziarie.

Ti invitiamo a leggere con attenzione il focus odierno e, se ti va, parlarne con noi nello spazio dei commenti.

Sarà la giusta occasione per potersi confrontare con il nostro staff, e con i nostri lettori, sulla convenienza e sulle possibilità di comprare azioni di Huawei!

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Storia di Huawei

Non tutti sanno che Huawei, pur essendo un brand solo recentemente salito alla ribalta della popolarità internazionale, vanta una storia più che trentennale.

Era infatti il 1987 quando Ren Zhengfei, ex ufficiale dell’Esercito di liberazione, fondò la sua compagnia.

Da allora, l’azienda di Shenzhen, una delle megalopoli della Cina, è diventata uno dei maggiori produttori di smartphone al mondo, accanto ad Apple e Samsung. L’azienda produce anche altri prodotti di elettronica di consumo e costruisce apparecchiature e infrastrutture di comunicazione. È diventata un gigante multinazionale con un fatturato stimato di 120 miliardi di dollari nel 2019.

Ad ogni modo, quel che stupisce molti investitori è che nonostante la sua imponente crescita globale, Huawei rimane un’azienda privata, interamente di proprietà dei suoi dipendenti. Ma cosa significa tutto questo?

È semplice! Quanto sopra abbiamo anticipato vuol significare che l’azienda non è quotata su nessun mercato pubblico e che persone diverse dagli attuali dipendenti non possono investire in essa. Un bel problema per chi vorrebbe arricchirsi investendo sulle azioni di Huawei ma… le cose prima o poi potrebbero cambiare.

Dunque, nonostante l’impossibilità di investire direttamente nel capitale sociale di Huawei, i nostri lettori potrebbero voler tenere d’occhio l’evoluzione di quello che è uno dei più grandi produttori di smartphone al mondo.

Cerchiamo allora di saperne di più!

Cosa fa Huawei?

Oltre a produrre smartphone, Huawei costruisce reti e servizi di telecomunicazione e fornisce soluzioni ai clienti aziendali. Alla fine del 2019, Huawei contava più di 190.000 dipendenti in oltre 170 Paesi, confermando così il suo status di azienda multinazionale. Svolge comunque la maggior parte delle sue attività in Cina e nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa e regione Asia-Pacifico).

Huawei opera nei segmenti carrier, enterprise e consumer del mercato. Poiché l’azienda non è pubblica, non è negoziata su nessun mercato azionario e non è tenuta a presentare i documenti alle società di gestione dei mercati regolamentati. Nonostante ciò, la società continua a comunicare regolarmente i suoi numeri trimestrali.

In particolare, nel suo ultimo bilancio ufficiale (2018), la società ha dichiarato che il fatturato totale è stato di 107 miliardi di dollari, con un aumento del 19,5% rispetto all’anno precedente. Gli utili sono aumentati del 25%. La società ha dichiarato di aver venduto più di 200 milioni di smartphone nel 2018, con un aumento impressionante rispetto ai 3 milioni venduti nel 2010.

Huawei ha riferito che il business in Cina, di gran lunga il suo più grande mercato, ha registrato un aumento del 19% nel 2018. Il business nella regione Asia-Pacifico è cresciuto del 15%, è cresciuto del 24,2% nell’area EMEA, mentre il suo business nelle Americhe – il mercato più piccolo – è sceso del 7% e ha mostrato un calo per il secondo anno consecutivo.

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Huawei e i problemi negli Stati Uniti

Sebbene sia certamente utile sapere dove Huawei fa il proprio business, è altrettanto (o forse più!) interessante sapere dove non genera i propri affari. In particolar modo, un approfondimento su Huawei non può soffermarsi sull’evidenziare lo scetticismo globale sulla compagnia, cresciuto rapidamente negli ultimi anni, a seguito di un rapporto del Congresso degli Stati Uniti nel 2012 che ha evidenziato i rischi per la sicurezza derivanti dall’utilizzo delle attrezzature dell’azienda.

Inoltre, mentre l’azienda sostiene di essere posseduta al 100% da dipendenti, in realtà i funzionari statunitensi sono scettici sul fatto che il governo cinese e il Partito comunista non siano in realtà i veri decision maker di Huawei. A queste preoccupazioni si aggiunge una legge cinese che impone alle aziende cinesi di assistere le reti di intelligence nazionali, approvata nel 2019.

Anche in virtù di ciò, molte aziende hanno già smesso di utilizzare i prodotti Huawei. Nel gennaio 2018, ad esempio, la decisione fu assunta da big mobili statunitensi come AT&T e Verizon, che hanno cessato l’uso dei prodotti Huawei nelle loro reti. In agosto nello stesso anno, l’Australia ha deciso di non usare la tecnologia dell’azienda nel suo progetto di costruzione delle reti mobili 5G a livello nazionale. E, a novembre, la Nuova Zelanda ha impedito a Spark, una delle maggiori aziende di telecomunicazioni del Paese, di usare i prodotti Huawei nel proprio network infrastrutturale. Ad ogni modo, nonostante questi blocchi governativi, Huawei può ancora condurre affari con aziende private in ciascuno di questi Paesi.

Le restrizioni

Le cose si sono poi acuite alla fine del 2018. Il 1 dicembre i funzionari canadesi hanno arrestato Meng Wanzhou, direttore finanziario di Huawei, e figlia del fondatore della società, su richiesta del governo statunitense. Il 29 gennaio 2019, il governo degli Stati Uniti ha presentato ufficialmente una richiesta formale di estradizione, sostenendo che avesse violato le sanzioni statunitensi contro l’Iran. Gli Stati Uniti hanno anche vietato a Huawei di fare affari con società statunitensi a causa delle violazioni delle sanzioni.

A giugno 2019, il presidente Trump ha revocato le restrizioni su Huawei nell’ambito dei negoziati per la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina in corso. Ciononostante, Huawei ha annunciato piani per tagliare 600 posti di lavoro a Santa Clara, in California, e ha poi preso la decisione di spostare il centro in Canada.

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Si possono comprare azioni Huawei?

Torniamo dunque al fulcro centrale del nostro approfondimento e domandiamoci, ancora una volta: si possono comprare azioni Huawei?

La risposta è negativa. Come abbiamo già rammentato, Huawei è detenuta privatamente solo dai dipendenti dell’azienda. Dunque, solo chi lavora per Huawei può diventarne socio. Non solo. Attualmente possono investire in Huawei solo i dipendenti che hanno sede in Cina. Dunque, chiunque lavori per l’azienda al di fuori della Cina non può entrare in società.

Quanto sopra non significa inoltre che i dipendenti possano avere una reale voce in capitolo. Essi infatti dichiarano di non ricevere informazioni aggiornate sulle loro partecipazioni e di non avere diritto di voto. L’unica opportunità è quella di entrare nelle sfere decisionali attraverso i sindacati, con 33 membri di tali organizzazioni che possono eleggere 9 candidati per partecipare all’assemblea annuale degli azionisti. Naturalmente, gli azionisti ricevono il pagamento dei dividendi e altri bonus di partecipazione.

Nel 2014 fu poi chiesto ai vertici di Huawei di prendere in considerazione la possibilità di una quotazione in borsa, ma l’idea è stata respinta. Il debutto di Huawei sul mercato pubblico non può però essere completamente escluso in futuro, soprattutto se l’azienda avrà bisogno di ulteriori capitali. Non è probabile però che Huawei possa quotarsi negli Stati Uniti, anche a causa dei suoi deteriorati rapporti con il Paese.

Insomma, per quanto riguarda l’investimento in Huawei, al momento c’è solo una potenziale soluzione, sebbene sia molto poco percorribile. Per ricevere i dividendi della compagnia dovresti infatti diventare un dipendente dell’azienda di Shenzhen, in Cina. Non facile, no?

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Come partecipare alla IPO di Huawei

Come abbiamo già rammentato negli scorsi paragrafi, per il momento Huawei non è quotata in Borsa.

Ciò non significa però che in futuro le cose non possano cambiare. Molte aziende private hanno dovuto fare i conti con la necessità di quotarsi sui mercati regolamentati perché avevano bisogno di fondi con i quali poter supportare i propri piani di espansione internazionale.

Dunque, questo potrebbe essere altresì il caso di Huawei, con la società tecnologica che nei prossimi anni potrebbe realmente prendere in considerazione l’idea di una IPO.

Se così fosse, il modo migliore per partecipare alla IPO di Huawei sarebbe quello di prendere posizione con uno dei più noti broker internazionali, come eToro, ForexTB o Trade.com.

In questo modo sarà possibile comprare azioni Huawei non appena disponibili, nei consueti modi di convenienza e di efficienza ai quali questi operatori ci hanno ben abituato.

Se poi desideri saperne di più sul loro funzionamento, ti ricordiamo che abbiamo parlato di questi operatori attraverso le nostre esaustive guide. Trovi quindi quelle di eToro, ForexTB e Trade.com sul nostro sito.

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Conclusioni

Arriviamo quindi alla fase conclusiva del nostro approfondimento su come comprare azioni Huawei.

Riassumiamo alcuni punti di principale evidenza:

  • Huawei è una multinazionale che produce elettronica di consumo e apparecchiature di comunicazione. Il suo business l’ha condotto a diventare uno dei leader asiatici e mondiali nella produzione di smartphone, ma il suo giro d’affari risulta essere ben diversificato anche nella produzione di componenti infrastrutturali, divenendo di fatti uno degli operatori fondamentali per le reti 5G;
  • nonostante la crescita impressionante che è stata riscontrata negli ultimi anni, l’azienda è posseduta al 100% da dipendenti e non ha mai attraversato un percorso di offerta pubblica sui mercati regolamentati. Pare che qualche anno fa la società valutò attentamente la possibilità di effettuare una IPO, ma il piano fu subito accantonato;
  • Huawei è stata oggetto di molte polemiche, poiché i funzionari statunitensi sospettano che il governo cinese sia attivamente coinvolto nel business. Inoltre, si pensa che i componenti Huawei siano stati utilizzati per poter spiare le telecomunicazioni e, per questo motivo, il rapporto tra la compagnia e gli Stati Uniti (e diversi altri Paesi), risulta essere piuttosto testo;
  • ad eccezione degli Stati Uniti, Huawei continua a vedere una rapida crescita delle vendite in tutte le regioni. Il suo mercato principale è comunque quello domestico, sebbene l’operatore sia tra i primi tre player di settore in molti Paesi, anche occidentali;
  • non ci sono segnali che la società preveda un’offerta pubblica di acquisto iniziale o di quotazione delle azioni negli Stati Uniti. È peraltro molto difficile pensare che, considerati i cattivi rapporti con le controparti, Huawei possa scegliere di pianificare una IPO proprio negli USA.

Insomma, se stai cercando informazioni su come comprare azioni Huawei, sappi che per il momento non ci sono possibilità… tranne quella di diventare un dipendente dell’azienda, residente in Cina!

Come investire nel settore

Ad ogni modo, il futuro potrebbe riservare delle buone notizie per gli investitori di Huawei. Non è infatti da escludere che la società possa quotarsi sui mercati regolamentati nei prossimi anni, soprattutto se dovesse manifestare delle esigenze importanti di capitale.

Per ora, non ci rimane che effettuare del trading online su altre società. Chi vuole investire nel settore dovrebbe dunque farlo con altri big come Samsung o Apple. O, ancora meglio, cercare di investire attraverso fondi o ETF sullo stesso settore. In questo modo sarà possibile prendere posizione su una fetta più ampia di mercato. E godere della diversificazione fornita dai gestori di tali strumenti!

Speriamo che questi brevi spunti su Huawei ti siano stati utili! Naturalmente, ti invitiamo a condividere con noi tutto quello che ritieni utile sul trading online usando lo spazio dei commenti. Sarà la giusta occasione per confrontarti con i nostri esperti e con i nostri lettori, e saperne un po’ di più sui migliori passi da effettuare per poter predisporre una strategia vincente sui mercati finanziari!

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