Comprare azioni Huawei conviene? Pro e contro del trading CFD

Comprare azioni Huawei è possibile?

Nel corso degli anni  diversi brand del mondo degli smartphone si sono succeduti nelle preferenze dei consumatori. Pensa a Nokia e Blackberry e alle loro alterne fortune: un tempo leader, oggi non sono più considerati tra gli operatori di maggiore riferimento nel loro settore.

Il motivo è semplice. Alcuni player di mercato si sono innovati, altri competitor sono entrati in gioco.  E solamente chi ha saputo strizzare con maggiore attenzione l’occhio alla qualità e a un conveniente rapporto qualità / prezzo è andato avanti.

È questo, in estrema sintesi, il caso di Huawei, società cinese al secondo posto al mondo dietro a Samsung, e direttamente davanti ad Apple, per quanto concerne il volume di vendite in ambito globale. Anche se qualche anno fa lo scenario era quasi impensabile, oggi  Huawei Technologies Co. riesce a vendere più smartphone di Apple.

Ma come è possibile investire in Huawei? In che modo è possibile cercare di trarre profitto dai movimenti delle azioni della compagnia cinese?

Cerchiamo di scoprirlo in questo nostro approfondimento, nel quale scoprirai:

Ritagliati qualche minuto di tempo e leggi insieme a noi come comprare azioni Huawei!

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Comprare azioni Huawei: la storia della società

Huawei è stata fondata nel 1987 da Ren Zhengfei, un ex agente di vendita per un produttore di interruttori, PBX (Private Branch Exchange), con sede a Hong Kong. Il reparto di telefonia mobile è stato creato solo nel 2003 e il suo primo telefono cellulare è stato lanciato nel 2004.

Il primo smartphone Android di Huawei è apparso sul mercato solo nel 2009. Tuttavia, già nel 2012 Huawei era diventato il terzo produttore di smartphone al mondo. Nello stesso anno, ha presentato la sua serie P, eleggendo i suoi componenti come gli smartphone più sottili del mondo. Altri, come Honor, Mate, e la serie Y seguirono a breve distanza. A proposito, il Mate 10 lanciato nel 2017 è stato il primo smartphone con un chipset di intelligenza artificiale (AI) incorporato.

Come si può investire in Huawei

Se cerchi informazioni su come comprare azioni Huawei, probabilmente trovi tanti siti che ti forniranno informazioni sbagliate.

Ebbene, fai attenzione a non commettere errori con gli omonimi di Huawei! Huawei, intesa come azienda produttrice di smartphone, è infatti una società privata di proprietà dei suoi dipendenti. Attualmente non è possibile includerla nel tuo portafoglio azionario! I media hanno ipotizzato una possibile IPO per lungo tempo, ma Ren Zhengfei ha ripetuto più volte che la società non ha intenzione di diventare pubblica. Gli investitori obbligazionari hanno invece più fortuna. Huawei ha infatti un programma di finanziamento sul mercato obbligazionario internazionale. Ne deriva che è quindi possibile acquistare le sue obbligazioni.

Insomma, se sei interessato a investire su Huawei, non ci sono speranze di farlo con le azioni, bensì con le obbligazioni.

In particolare, ti ricordiamo che Huawei utilizza Proven Honour Capital Limited, un veicolo speciale, come emittente delle sue obbligazioni. Huawei ha emesso due emissioni attraverso la SPV e le loro date di scadenza sono maggio 2025 e maggio 2026. L’importo minimo per questo investimento è di 200.000 dollari, ed è possibile verificare con il proprio broker se questi strumenti sono disponibili per la negoziazione.

Ma allora cosa significa?

Cerchiamo di fare il punto:

  • Huawei non è una società pubblica e dunque non puoi comprare azioni Huawei o CFD su azioni Huawei;
  • Huawei ha emesso obbligazioni, titoli di debito, e dunque puoi pur sempre comprare o vendere CFD su obbligazioni Huawei, se il tuo broker lo consente.

In merito, i migliori broker in circolazione sono sicuramente:

Controlla all’interno delle loro piattaforme di trading se i bond Huawei sono eleggibili come asset sottostanti.

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Se Huawei diventasse quotata, dovresti investire?

I media hanno a lungo speculato sull’IPO a causa della recente chiamata da parte delle autorità finanziarie cinesi alle società unicorno e alle principali aziende tecnologiche di quotarsi sul mercato delle A-share di Shenzen. Se Huawei dovesse effettivamente rispondere a tale “chiamata”, sarebbe utile riflettere sui pro e i contro dell’investimento in azioni Huawei.

Perché conviene investire in Huawei

Diversi sono i punti di vantaggio di un investimento in Huawei. Tra i tanti:

  • forte quota di mercato: Huawei è recentemente diventato il secondo produttore di smartphone. Ora ha una quota di mercato del 15% mentre nel 2012 ne aveva meno del 4%;
  • redditività: l’azienda ha un margine operativo di quasi il 10% e dal 2013 ha più che raddoppiato l’utile netto;
  • Internet of Things: la sua tecnologia NB-IoT si trova in più di 500.000 stazioni base dislocate in tutto il mondo;
  • cloud computing: Huawei continua a portare avanti la sua strategia cloud, con oltre 350 contratti di virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV) e 380 contratti commerciali di rete definiti da software (SDN) in tutto il mondo. Ha inoltre implementato più di 30 reti commerciali CloudAIR con interfacce aeree wireless.
  • tecnologia 5G: Huawei ha testato la sua tecnologia 5G con oltre 30 vettori leader in più di 10 città in tutto il mondo e le sue prestazioni di rete hanno superato di gran lunga i suoi requisiti.

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Perché NON conviene investire in Huawei

Diversi però sono anche i punti che ci inducono ad essere piuttosto cauti in un possibile investimento in Huawei:

  • isolamento degli Stati Uniti: a causa delle minacce alla sicurezza informatica, i telefoni Huawei hanno vita difficile negli Stati Uniti. Le partnership previste con AT&T e Verizon sono crollate a causa delle pressioni politiche;
  • blocco della tecnologia 5G: il governo degli Stati Uniti sta cercando di persuadere i suoi alleati, Giappone, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda a non acquistare più le reti Huawei a causa dei rischi per la sicurezza. Il recente accordo di fase uno tra USA e Cina ha rasserenato un po’ gli animi tra le due nazioni, ma l’impressione è che il colosso asiatico sia sempre in una posizione a “rischio”.

Opinioni Huawei

Huawei offre prodotti innovativi popolari in tutto il mondo ed è un operatore importante nel mercato globale degli smartphone, anche se i problemi politici con gli Stati Uniti sono riemersi più volte in superficie rovinano i piani di espansione internazionale. Nel caso in cui l’azienda dovesse decidere di quotarsi sui mercati finanziari, i potenziali investitori dovrebbero tenere in considerazione l’ipotesi di effettuare un investimento sulle proprie azioni.

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CFD Trading, rischi e i benefici

A questo punto del nostro approfondimento vogliamo fare un passo in avanti e cercare di comprendere quali possano essere i rischi e i benefici di un trading online in CFD, lo strumento finanziario derivato punto di riferimento per chi cerca un trading semplice e conveniente, con i migliori broker del mondo come eToro (sito ufficiale), Investous (sito ufficiale) e Trade.com (sito ufficiale).

Per far ciò, ricordiamo innanzitutto che i CFD offrono un’alternativa flessibile all’investimento tradizionale e sono quindi uno strumento interessante per un’ampia varietà di trader. I nuovi trader possono negoziare con successo i CFD, ma è necessario intraprendere una ricerca e acquisire una conoscenza approfondita dei benefici e dei rischi coinvolti prima di mettere a rischio il denaro reale. Con la giusta preparazione, insomma, i trader possono trarre il massimo vantaggio dai vari elementi positivi che i CFD offrono, limitando al contempo i potenziali lati negativi.

A proposito, cerchiamo di riassumere quali sono i pro e quali sono i contro di un trading in CFD, al fine di accompagnarti verso un investimento di maggiore consapevolezza.

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I vantaggi dei CFD

Ecco una gamma dei principali vantaggi di speculare in Borsa utilizzando i CFD:

  • ottenere profitti sia con mercati in crescita che con mercati in calo: un chiaro vantaggio del trading con i CFD è che i trader non si limitano a poter trarre profitti solo nel mercato rialzista, come dovresti fare con un investimento tradizionale. La possibilità di operare sia nei mercati in salita che in quelli in calo aggiunge flessibilità alla tua strategia di trading con i CFD e ti permette di prevedere i movimenti dei prezzi che coincidono con i sottostanti (che possono fluttuare sia in direzione positiva che negativa);
  • poter coprire le posizioni: un metodo che gli investitori utilizzano per limitare il rischio potenziale è l’implementazione di posizioni “hedging”. Per esempio, se si ha una posizione long su un’azione che sta accumulando perdite, è possibile aprire una posizione nella direzione opposta utilizzando un CFD short. Questo potrebbe sembrare ridondante o complicato ma… con la giusta esperienza, è una tecnica utile per poter bilanciare le perdite, in quanto la posizione short inizierà a guadagnare se i prezzi continueranno a scendere. Questo equilibrio ti permetterà quindi di limitare il rischio e di prevenire perdite future;
  • dimensioni flessibili dei contratti: molti broker di CFD hanno a disposizione una varietà di dimensioni di trading che possono essere utilizzate per vari stili di trading o tipi di conti di investimento. In genere si raccomanda ai trader più recenti di utilizzare lotti di dimensioni più piccole fino a quando non hanno sviluppato una strategia di trading di successo, che consenta di ottenere guadagni nel tempo. Gli investitori più esperti possono scegliere di mettere a rischio più denaro in modo da non sentirsi limitati nel modo in cui le loro operazioni sono strutturate.

Altri vantaggi:

  • trading in marginalità: i CFD sono generalmente offerti per la negoziazione a margine. Ovvero, i trader sono tenuti a depositare solo una parte della dimensione effettiva del trade in ogni transazione. Per esempio, se vuoi aprire un’operazione con CFD su azione del valore di 1000 euro (sia in posizione corta che lunga), e il requisito di margine del tuo broker è del 4%, questo significherebbe che ti servono solo 40 euro per aprire la posizione. Il lato positivo di questo elemento è che puoi ricevere tutti i guadagni realizzati per l’intera operazione (non solo il 4% del valore!). Il lato negativo, naturalmente, è che sarai anche responsabile di tutte le perdite maturate nella negoziazione. Questo significa che se la negoziazione di 1000 euro si dovesse spostare del 4% in direzione negativa alle tue previsioni, il valore del deposito iniziale del 4% verrebbe rimosso immediatamente dal tuo conto. Il trading di margine è uno degli aspetti più importanti della strategia dei CFD.

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Gli svantaggi dei CFD

Naturalmente, come accade per qualsiasi cosa nella vita, anche il trading con i CFD non è privo di rischi. Anche in questo caso, vediamo i principali, punto per punto:

  • leva finanziaria eccessiva: di gran lunga l’errore più grande che i nuovi trader commettono, è la decisione di rischiare troppo su una data posizione attraverso l’apposizione di una leva finanziaria eccessiva. È facile capire come questo “over-leveraging” si verifichi. I trader inesperti potrebbero guardare al trading con i CFD come ad una nuova opportunità di extra profitto. Tuttavia, ricorda che quando ti viene data l’opportunità di piazzare operazioni con leva finanziaria alta (con il potenziale di maggiori guadagni) non dovresti mai abusare di questa opportunità, perché c’è il concreto rischio di ottenere perdite importanti. Se questo può sembrare scoraggiante, in realtà ricorda che non dovrebbe esserlo affatto, in quanto questo errore è facilmente evitabile. Tutto ciò che serve è un’adeguata strategia di gestione del rischi. Utilizza gli stop loss per limitare l’entità delle tue perdite potenziali. Rischia solo una parte gestibile del tuo capitale di trading complessivo su una qualsiasi posizione. In ogni momento i trader devono ricordarsi di essere prudenti, con l’obiettivo di creare una serie di operazioni redditizie a lungo termine con i CFD, piuttosto che cercare di ottenere un profitto straordinario in una sola posizione;
  • non si possiede il sottostante: ricorda infine che il trading di azioni in CFD non ti dà diritti di voto né altri diritti che spettano agli azionisti, perché… non sarai titolare dell’azione, ma solamente di uno strumento il cui valore dipende – appunto – dal sottosatnte.

E tu che ne pensi? Quali sono le caratteristiche di un buon investimento in CFD? A quale broker ti rivolgi? Hai mai provato eToro (sito ufficiale), Investous (sito ufficiale) o Trade.com (sito ufficiale)?

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