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Azioni UNICREDIT

Plus500UniCredit è uno dei più importanti istituti di credito in Italia e in Europa. Presente in 50 mercati, dispone sul territorio di 8.100 sportelli e di 146.000 impiegati alle sue dipendenze. La sede sociale è a Roma mentre la direzione generale del gruppo è a Milano. Una forte presenza internazionale e una estesa base della clientela sono alcuni dei punti di forza del gruppo bancario Unicredit, che si caratterizza per una posizione strategica rilevante sia nell’Europa occidentale sia in quella Centrale e Orientale, a cui si aggiunge una presenza capillare su tutto il territorio.

Il Gruppo è infatti attivo nei seguenti paesi: Austria, Azerbaijan, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Germania, Italia, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Turchia, Ucraina e Ungheria.Le origini della banca risalgono ad oltre cinque secoli fa, precisamente alla nascita della Rolo Banca nel lontano 1473.Unicredit è quotata presso la Borsa di Milano e fa parte dell’indice FTSE MIB.

Unicredit storia

La fusione dei gruppi Credito Italiano e Unicredito sancì la nascita di Unicredito Italiano. Era il 1998. L’anno seguente entrarono a far parte del gruppo anche la Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (Caritro) e la Cassa di Risparmio di Trieste.Il 1º gennaio 2003 Unicredito Italiano dà vita al “progetto S3”, ovvero alla nascita di tre differenti istituti:

  • una banca dedicata per la clientela retail, privati, famiglie e le piccole imprese (Unicredit Banca)
  • una banca per la clientela con un livello reddituale elevato (Unicredit Private Banking)
  • una banca per le imprese (Unicredit Banca d’Impresa).

Viene anche adottato il nuovo marchio Unicredit.

Unicredit crollo azioni

A seguito della crisi finanziaria che ebbe inizio nel 2007, il valore delle azioni Unicredit crollò in poco tempo: soltanto nel mese di settembre 2008, lasciò sul terreno quasi il 30 per cento. L’amministratore delegato di allora, Alessandro Profumo, convocò un consiglio di amministrazione straordinario, in cui si approvò la proposta di aumento di capitale da 3 miliardi di euro, rafforzando in tal modo la liquidità del gruppo.

Nel 2009 venne deciso un ulteriore aumento di capitale di 4 miliardi di euro, grazie a cui si riuscì a superare il test di analisi sulla solidità patrimoniale effettuato all’epoca dalla Committee of European Banking Supervisors (CEBS).Dopo le dimissioni di Alessandro Profumo nel settembre del 2010, Federico Ghizzoni divenne il nuovo amministratore delegato del gruppo.

Il 1º novembre 2010 le società UniCredit Banca, UniCredit Banca di Roma, Banco di Sicilia, UniCredit Corporate Banking, UniCredit Private Banking, UniCredit Family Financing Bank, UniCredit Bancassurance Management & Administration diventano tutte parte integrante del nuovo gruppo UniCredit Spa.Rimangono “separate” soltanto i seguenti organismi: la Unicredit Credit Management Bank, società di Verona attiva nella gestione dei crediti insoluti, la Fineco Bank (con sede a Milano) specializzata nel trading on line e la Unicredit Factoring, attiva nelle operazioni di factoring. (La Unicredit Credit Management Bank, è stata venduta lo scorso 1º novembre 2015 al gruppo americano Fortress, ndr).

L’anno 2011 registra un altro passaggio a vuoto per Unicredit, a seguito della crisi dei debiti sovrani europei, portando ad un nuovo crollo delle azioni del gruppo: nel periodo febbraio-settembre perdono ben il 63 per cento del loro valore. Il management della Banca decide nuovamente di approvare un aumento di capitale di 7,5 miliardi di euro e comunica che nessuna distribuzione di dividendi sarà prevista per il 2012, a cui si aggiunge l’annuncio di un esubero di 5200 dipendenti per l’Italia.

All’inizio del 2012, dopo aver reso pubblici i dettagli dell’aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro, si registra un nuovo crollo delle azioni UniCredit: quasi il 40 per cento in soli 3 giorni.Nell’Agosto del 2012 la banca viene messa sotto inchiesta dal ministero del Tesoro e del Dipartimento della Giustizia di Washington: è accusata di aver aggirato le sanzioni statunitensi contro Teheran.

Unicredit Asset Management

Nell’ambito dell’Asset Management, la banca opera in 28 paesi tramite la controllata Pioneer Investments. Pioneer Group, fondato nel 1928 negli Stati Uniti, è specializzato nel risparmio gestito. È stato acquisito dalla banca nel duemila.Pioneer Investments è oggi un asset manager globale che si occupa della crescita e della tutela del patrimonio della propria clientela.L’obiettivo della divisione del gruppo è di offrire prodotti di eccellente qualità, in modo da soddisfare le diverse esigenze di investimento dei clienti.Pioneer Investments è presente in 28 paesi, una “divisione” della banca in cui lavorano oltre duemila professionisti che amministrano un patrimonio gestito di circa 217 miliardi di euro.

Fineco Bank

Fineco Bank è invece la banca diretta del Gruppo UniCredit che dal 1999 si mette in mostra per offrire strumenti di banking, di investimento e di trading on line. Grazie ad un unico conto, è accessibile non soltanto tramite web, ma via telefono, smartphone o ricorrendo alla consulenza di 2.300 Personal Financial Adviser, oggi una delle reti più grandi in Italia. Fineco Bank può contare su oltre 1 milione di clienti e una raccolta netta di 3,7 miliardi di euro: dati al 30 settembre 2015.

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